“ABBIAMO SCAMBIATO IL DECORO PER ARTIFICIO E L’IMMEDIATEZZA PER AUTENTICITÀ” . ALDO GRASSO FA IL PELO E IL CONTROPELO ALLA CLASSE POLITICA ITALIANA: “ESSERE ‘ELETTI’ È UN COMPITO ESIGENTE, CHE IMPLICA COMPETENZA, MISURA, RESPONSABILITÀ: UNA FORMA VISIBILE DI ECCELLENZA CIVICA. INVECE ASSISTIAMO A RISSE DA TALK SHOW, VEDIAMO GESTI INDECOROSI, IMPROVVISAZIONI ELEVATE A METODO, FINO ALL’INVOCAZIONE DI MIRACOLI DA PARTE DEL MINISTRO DELL’ECONOMIA GIANCARLO GIORGETTI
”MA IL LIVELLO NON SI ALZA PER DECRETO: SI CHIEDE PRIMA A SÉ STESSI E POI AGLI ALTRI” – “LA DISTINZIONE NON È UN PRIVILEGIO, ALZARE IL LIVELLO NON È UN ESERCIZIO DI STILE. È SOPRAVVIVENZA CIVILE”
All’uscita dall’Aula, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha sbottato: «Vorrei un livello più
alto del Parlamento». È quello che vorremmo tutti. A partire proprio dagli eletti, che dovrebbero garantire autorevolezza, rigore, senso delle istituzioni.
Essere «eletti» non è solo un titolo: è un compito esigente, che implica competenza, misura, responsabilità: una forma visibile di eccellenza civica. Invece assistiamo a risse da talk show, vediamo gesti indecorosi, improvvisazioni elevate a metodo,
fino all’invocazione di miracoli da parte del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Ma il livello non si alza per decreto: si chiede prima a sé stessi e poi agli altri. Non è una formula retorica, non nasce nei palazzi, ma nella trama quotidiana dei comportamenti. Sta nel linguaggio, nel rispetto dell’avversario, nella capacità di dissentire senza degradare.Negli ultimi anni abbiamo scambiato il decoro per artificio e l’immediatezza per autenticità, sacrificando educazione e responsabilità. Così abbiamo finito per diffidare della forma, dimenticando che è proprio la forma a custodire il senso del limite
Se oggi il Parlamento appare come uno specchio opaco, è perché si è smarrita un’idea essenziale: la distinzione non è un privilegio, alzare il livello non è un esercizio di stile. È sopravvivenza civile.
Aldo Grasso
per il “Corriere della Sera”
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