ANCHE I MUSICISTI DEL TEATRO COLON DI BUENOS AIRES SI RIBELLANO PER LA NOMINA DI BEATRICE VENEZI A DIRETTORE DELL’ORCHESTRA STABILE: “HA UN’ESPERIENZA MOLTO LIMITATA E NON SIAMO STATI CONSULTATI”
L’INCARICO A VENEZI RISALE A UN ANNO FA, CHE RUOLO HA AVUTO L’AMBASCIATA ITALIANA NELL’INCARICO AL COLON?
Al Teatro Colón di Buenos Aires, la direzione è stata affidata un anno fa a un team di
stranieri, la maggior parte dei quali risiede ancora nei propri Paesi d’origine e dunque lavora “a distanza”.
La stagione lirica è stata ridotta a cinque o sei produzioni, di cui una in forma di concerto; in passato il Colón offriva dieci opere per stagione (e in certi periodi arrivava fino a trenta).
Poi sono arrivate le nomine a direttori principali di Beatrice Venezi (Orchestra Stabile) e Zoe Zeniodi (Filarmonica di Buenos Aires), nonostante la loro esperienza molto limitata e il fatto che i musicisti dei rispettivi ensemble non siano stati consultati. Da mesi questi ultimi chiedono la rimozione di entrambe dalle loro posizioni.
Dopo la notizia che un direttore d’orchestra argentino con esperienza internazionale, Alejo Pérez, diventerà direttore musicale del Colón il prossimo anno, scoppia un nuovo scandalo. Sono stati resi pubblici documenti del Governo della Città di Buenos Aires che mostrano un pagamento di 30.000 dollari a Alejo Pérez “per le prove preparatorie di Otello, dal 1° al 10 ottobre 2025”.
È la prima volta nella storia del Colón che un contratto viene pagato a un direttore musicale che non ha ancora assunto l’incarico, e anche la prima volta che viene effettuato un pagamento per “prove preparatorie” di un’opera che sarà rappresentata l’anno successivo.
Norman Lebrecht
per https://slippedisc.com/
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