ANDREA DELMASTRO CONVOCATO DALLA COMMISSIONE ANTIMAFIA, TRABALLA IL POSTO DEL SOTTOSEGRETARIO
COSA RISCHIA DOPO IL REFERENDUM
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro sarà ascoltato dalla Commissione parlamentare Antimafia, ma solo dopo il voto per il referendum sulla Giustizia. Lo riporta il Corriere della Sera, secondo cui la presidente della Commissione, Chiara Colosimo, avrebbe già accolto in via ufficiosa le richieste dei partiti di minoranza sul caso dell’esponente di governo di FdI e della sua partecipazione in una società con la figlia di un imprenditore legato alla camorra. L’ufficio di presidenza fisserà il calendario delle audizioni martedì o mercoledì prossimi. Gli atti dell’inchiesta sul clan camorristico dei Senese sarebbero già nelle mani della Commissione. Sin da quando il Fatto quotidiano ha fatto emergere la vicenda nei giorni scorsi, le opposizioni hanno chiesto le dimissioni del sottosegretario. Il destino di Delmastro al governo dovrebbe essere ridiscusso all’interno del governo, secondo il Corriere, dopo il referendum. Al di là dell’esito del voto.
Al centro del caso c’è la srl «Le 5 Forchette», fondata davanti a un notaio di Biella e con sede operativa in via Tuscolana a Roma, dove gestisce un ristorante. Nella compagine societaria figuravano, oltre a Delmastro, altri dirigenti di Fratelli d’Italia piemontese e Miriam Caroccia, figlia di Mauro, attualmente detenuto a Viterbo dove sta scontando una condanna definitiva a quattro anni per intestazione fittizia di beni nell’interesse del clan di Michele Senese, detto ‘O pazzo. La Dda di Roma ha già aperto un fascicolo che ipotizza la stessa fattidispecie di reato in capo al padre e alla figlia.
(da agenzie)
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