AUTOSTRADE, COME AL SOLITO HANNO VINTO TUTTI
TUTTI SUL CARRO DELLA SOLUZIONE TROVATA DA GUALTIERI, L’UNICO VERO VINCITORE DEL REALITY
Doveva essere un rompicapo insuperabile che avrebbe lasciato macerie e invece su Autostrade hanno vinto tutti. Almeno a giudicare dalle reazioni dei protagonisti dopo l’accordo trovato nel’ennesimo Consiglio dei ministri notturno: il controllo a Cassa Depositi e Prestiti, Benetton in uscita. Sanata l’ingiustizia del ponte Morandi, crollato quasi due anni fa. Due anni di violente battaglie politiche hanno prodotto un esito trionfante, per tutti.
A partire dal premier, che però generosamente a fine partita distribuisce i frutti della vittoria, come ogni leader che si rispetti: “Ha vinto lo Stato, hanno vinto i cittadini”.
“Nel Cdm di ieri è stata scritta una pagina inedita della nostra storia. L’interesse pubblico ha avuto il sopravvento rispetto a un grumo ben consolidato di interessi privati”, ha aggiunto Conte, non privo di qualche nota retorica.
Ha vinto Di Maio: “Benetton fuori, ce l’abbiamo fatta”. Ha vinto Di Battista: “Benetton presi a schiaffi, senza precedenti”. Ha vinto il ministro dello Sviluppo economico Patuanelli. “Le Autostrade tornano agli italiani”. Ha vinto il capo politico reggente Vito Crimi: “Quel che andava fatto è stato fatto”. Ha vinto il blog delle Stelle: ”#ByeByeBenetton: le autostrade tornano ai cittadini. Oggi abbiamo un Governo che mette alla porta i poteri forti. I Benetton perdono su tutta la linea e si piegano alla fermezza del MoVimento”.
Per motivi opposti ai pentastellati, tralasciando i distinguo di Orlando e i silenzi del ministro De Micheli, ha vinto il Pd contro soluzioni populiste e costose, come ricorda il suo segretario Zingaretti: “Le scelte e i risultati del Governo sulla vicenda Aspi sono molto positivi per l’Italia. La sicurezza e l’interesse pubblico prima di tutto. È stato premiato il lavoro di squadra: la fermezza del Presidente Giuseppe Conte che ha indicato una strada, il grande impegno di tutti i ministri del Governo, la collaborazione fattiva di tutte le forze di maggioranza anche nei passaggi più difficili”.
La sintesi la fa Marcucci: “E’ la vittoria del buon senso”.
Ha vinto chi la revoca non la voleva proprio come Italia viva che rivendica: “Si poteva fare prima, e meglio”. Lo spiega Renzi a Repubblica: “Quello che diceva Italia Viva da due anni, e cioè che la revoca della concessione era impossibile, perchè avrebbe portato con sè tra l’altro una causa miliardaria, si è materializzato. La revoca non c’è stata, quindi bene”. Ha vinto Faraone: “Avevamo ragione, alternativa c’era”.
Ha vinto chi vede di buon occhio il ritorno allo Stato del monopolio “naturale” autostrade, come Fassina (Leu): ”Imboccata strada giusta, finita la pacchia”.
A proposito di pacchia, ha vinto Atlantia, la casa madre di autostrade, che ha visto il titolo schizzare oltre il 20 per cento in Borsa.
Ma se un vero vincitore c’e’, si chiama Gualtieri, il ministro all’Economia che è riuscito a trovare una mediazione in un mondo di folli.
Aspettando di capire chi ha perso, hanno vinto tutti.
(da agenzie)
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