BRUCIATA BANDIERA M5S, CORI CONTRO TONINELLI, ACCERCHIATO VIGILE URBANO SOTTRATTO AL LINCIAGGIO
PROTESTA IN PIAZZA DEI NCC, I NOLEGGIATORI CON CONDUCENTE CHE MANIFESTANO CONTRO LA LIBERALIZZAZIONE
Attimi di tensione durante il presidio di Ncc a piazza della Repubblica, a Roma. Secondo quanto si
è appreso da fonti della polizia locale, ci sarebbe stata una “caccia” al vigile da parte dei manifestanti.
Un agente sarebbe stato accerchiato da una trentina di persone rischiando il linciaggio. Sono intervenute le forze dell’ordine in tenuta antisommossa per metterlo a riparo.
Ora i manifestanti sono fermi all’altezza della Prefettura. Un cordone di forze dell’ordine con blindati impedisce l’accesso a piazza Venezia.
Il corteo dei noleggiatori con conducente è poi arrivato sotto al Senato. Sono oltre duecento, e il numero va aumentando, i rappresentanti della categoria che stanno protestando sotto l’entrata principale di Palazzo madama, bloccando corso Rinascimento.
Perlopiù vestiti di blu manifestano contro il governo al grido di: “Buffoni, buffoni” “armati” di fischietti e trombe e una bandiera dell’Italia che sventola. Bruciati anche alcuni vessili del Movimento Cinque Stelle, con tanto di cori non proprio teneri contro il ministro Toninelli.
Mentre una delegazione dei manifestanti è entrata a a Palazzo Madama in attesa di essere ricevuta, i sindacati dei tassisti che si trovano al ministero dei Trasporti contano i danni causati dai disordini: “Stiamo facendo presente qui che ci sono numerosi Ncc malintenzionati a Roma e a Milano, che salgono sui taxi con l’intenzione di danneggiare le vetture. Sulle radio girano appelli a non prendere corse da Piazza della Repubblica, a Roma, e da Piazza della Scala, a Milano. Chiediamo ai colleghi tassisti di non cedere alle provocazioni”.
Il motivo della protesta sta nell’entrata in vigore della direttiva Bolkestein, in particolare contro la norma che prevede l’obbligo di rientro in rimessa alla fine di ogni trasporto e quindi l’impossibilità di accettare eventuali corse dopo un servizio, come succede invece normalmente per i taxi.
Su questo il governo ha fatto dietrofront, dopo aver manifestato l’intenzione di rimuovere i paletti che limitano il raggio d’azione delle auto noleggiate con conducente.
Tuttavia un emendamento dei relatori alla manovra depositato in commissione Bilancio del Senato, pur confermando le disposizioni restrittive per il settore, amplia gli ambiti territoriali di operatività degli Ncc da comunali a provinciali prevedendo che, in deroga a quanto previsto, l’inizio del servizio possa avvenire senza il rientro in rimessa quando sul ‘foglio di servizio’ siano registrate, sin dalla partenza, più prenotazioni oltre la prima con partenza o destinazione all’interno della provincia o dell’area metropolitana in cui ricade il territorio del Comune che ha rilasciato le autorizzazioni.
(da “Huffingtonpost”)
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