CINQUE MUCCHE SONO STATE ISCRITTE IN UNA SCUOLA DELL’INFANZIA FRANCESE: LA PROVOCAZIONE DEI GENITORI E DEL SINDACO DEL COMUNE DI MOOSCH È UN ATTO DISPERATO PER IMPEDIRE LA CHIUSURA DELL’ISTITUTO E ATTIRARE L’ATTENZIONE DEL GOVERNO SULLO SVUOTAMENTO DEI PICCOLI CENTRI
LE CINQUE GIOVENCHE SONO STATE ACCOMPAGNATE DAVANTI ALLA SCUOLA E SISTEMATE IN UN RECINTO, SU UN TAPPETO DI PAGLIA: I LORO FASCICOLI DI ISCRIZIONE SONO STATI DEPOSITATI REGOLARMENTE
A Moosch, un piccolo comune dell’Alto Reno in Alsazia, cinque mucche sono state
ufficialmente iscritte alla scuola dell’infanzia. Il gesto, tra il surreale e l’ironico, è l’estrema mossa dei genitori e del sindaco José Schruoffeneger per impedire la chiusura di una classe e attirare l’attenzione del ministero dell’Educazione nazionale francese sulla crisi dei piccoli centri.
Le cinque giovenche – Abondance, Amandine, Abeille, Arlette e Amsel – sono state accompagnate davanti all’istituto e sistemate in un recinto su un tappeto di paglia. I loro fascicoli di iscrizione, completi di nomi e dati, sono stati regolarmente depositati nella cassetta delle lettere della scuola materna.
«Benvenuti ai nuovi studenti!» ha esclamato il sindaco, sottolineando il tono giocoso e surreale dell’iniziativa. «Abbiamo giocato fino alla fine con la derisione e l’assurdo», ha spiegato Schruoffeneger all’AFP.
L’iniziativa arriva in un periodo delicato per l’istruzione in Francia. I sindacati dell’Educazione nazionale avevano indetto uno sciopero a fine marzo contro il bilancio 2026, che prevede la l’eliminazione di 4.000 posti di insegnante tra scuole pubbliche e private.
Il governo giustifica i tagli con il calo dell’1,7% del numero di studenti rispetto al 2024, pari a circa 107.000 alunni in meno. I sindacati sostengono invece che una diminuzione degli iscritti dovrebbe tradursi in classi meno affollate, e non essere un pretesto per ridurre il personale docente. L’iscrizione delle cinque mucche a Moosch diventa così il simbolo di una resistenza contro un sistema che sembra valutare solo i numeri, dimenticando le necessità dei suoi cittadini.
(da Open)
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