DOMANI, IN OCCASIONE DELL’OPERA INAUGURALE DELLA STAGIONE, ORCHESTRALI E LAVORATORI DELLA FENICE DARANNO VITA A UNA NUOVA PROTESTA FUORI DAL TEATRO CONTRO LA NOMINA DELLA VENEZI
E DENUNCIANO: “LA DIREZIONE DELLA FONDAZIONE CI HA NEGATO LA POSSIBILITÀ DI LEGGERE UN COMUNICATO AL PUBBLICO”
Per l’opera inaugurale prevista domani alla Fenice di Venezia, La clemenza di Tito (Orchestra e Coro del Teatro La Fenice, direttore Ivor Bolton, regia Paul Curran), i sindacati delle maestranze e dei lavoratori dello stabile daranno vita all’ennesima manifestazione di protesta fuori dal teatro contro la nomina a direttore musicale di Beatrice Venezi. Come apprende LaPresse probabile anche un ritardo per l’inizio della recita.
In una nota la Rsu della Fenice “informa il pubblico e gli organi di stampa che la Direzione della Fondazione ha negato alla rappresentanza dei lavoratori la possibilità di leggere un breve comunicato prima dell’inaugurazione della Stagione 2025/2026 di domani, 20 novembre. Si tratta dell’ennesimo segnale di una gestione sempre più chiusa, autoritaria e impermeabile al dialogo. In un momento già gravissimo per la vita interna del Teatro – segnato da decisioni calate dall’alto, processi non trasparenti e totale assenza di confronto – riteniamo inaccettabile che ai lavoratori venga impedito persino di rivolgere poche parole, rispettose e necessarie, al proprio pubblico”.
La Fenice, prosegue la Rsu, “appartiene alla città, non a chi la governa pro tempore. Il pubblico ha diritto di sapere cosa sta accadendo all’interno della Fondazione e quali rischi corre il futuro artistico e professionale del teatro. Pur di non arrecare alcun danno alle spettatrici, agli spettatori e alla Fondazione stessa, le lavoratrici e i lavoratori hanno responsabilmente scelto di non proclamare lo sciopero.
Una decisione che testimonia il forte senso di responsabilità di chi, ogni giorno, garantisce con professionalità la vita artistica del Teatro”. Per affermare comunque – conclude la Rsu – “il diritto all’espressione e per protestare contro questa ulteriore chiusura, le lavoratrici e i lavoratori del Teatro La Fenice danno appuntamento al pubblico, agli organi di stampa e alla cittadinanza alle ore 18.20 in Campo San Fantin, dove sarà data lettura del comunicato che era stato preparato per l’inizio della recita. Continueremo a difendere il lavoro, la trasparenza e il ruolo centrale di chi ogni giorno fa vivere questo Teatro”.
(da agenzie)
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