DOPO LA DENUNCIA DI SILVIA SALIS SUL BILANCIO DEL TEATRO DELL’OPERA DI GENOVA SULLE “SCENOGRAFIE GONFIATE” DAI SOVRANISTI LA PROCURA INDAGA SULL’IPOTESI DI FALSO IN BILANCIO
SCENOGRAFIE COMPRATE PER 30.000 EURO ISCRITTE A BILANCIO PER 1.300.000 EURO SULLA BASE DI UNA “PERIZIA NON ASSERVATA” OVVERO UNA PERIZIA NON VINCOLANTE E NON GIURATA
È il reato di falso in bilancio quello su cui la Procura di Genova potrebbe indagare, nei
prossimi mesi, in merito ai conti della fondazione Teatro Carlo Felice dopo l’esposto presentato ieri dal sovrintendente Michele Galli e della presidente del consiglio di indirizzo, nonché sindaca di Genova, Silvia Salis. Un altro esposto è stato depositato presso la Corte dei Conti regionale. Il fascicolo è stato affidato dal procuratore capo Nicola Piacente al pool dei pm che si occupano di reati economici. Ancora non si conoscono ulteriori dettagli.
A preoccupare gli attuali vertici del teatro sono alcune voci poco trasparenti e in particolare la decisione della passata gestione di inserire come posta positiva (ammortamento) nel bilancio 2024 per 1,4 milioni alcune scenografie acquistate di seconda mano dal teatro della Scala (per 30mila euro) e poi ristrutturate dal personale del teatro. L’aumento esponenziale di valore, stabilito con una perizia non asseverata, ha ripianato solo in maniera teorica le casse della fondazione, consentendo di chiudere il bilancio 2024 con circa 14mila euro di avanzo. La patrimonializzazione riguardava, nello specifico, quattro allestimenti scenici relativi alle opere Idomeneo (Mozart), Madama Butterfly (Puccini), I due Foscari e Falstaff (Verdi).
L’analisi condotta dal nuovo consiglio di indirizzo, insediatosi nell’aprile 2025, ha evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti sul tema, anche alla luce delle osservazioni formulate dal nuovo collegio dei revisori. Nel corso di queste attività sono stati acquisiti elementi tecnici e amministrativi, tra cui relazioni interne e valutazioni economiche, nonché disposta una ulteriore perizia indipendente affidata a un esperto di chiara fama nel settore degli allestimenti teatrali.
Ancora non ci sono indagati. La passata governance, quella che si trova sul documento di bilancio consuntivo 2024, vedeva come sovrintendente Claudio Orazi. Il presidente del consiglio di indirizzo era Pietro Piciocchi, essendo ai tempi già facente funzione di Marco Bucci. Il consiglio di indirizzo vedeva ancora Musso e Menini, ma anche Gianfranco Gadolla, in rappresentanza del ministero della Cultura ed Enrico Reggio, come nomina di Iren. Il collegio dei revisori era composto da Stefano Castiglione, Pietro Lagomarsino e Roberto Forneris.
Oggi il sovrintendente del Carlo Felice è Michele Galli, nominato il 23 aprile 2025 dal ministro della Cultura Alessandro Giuli. Il consiglio di indirizzo, presieduto dalla sindaca di Genova Silvia Salis, è composto da Enrico Musso (Comune di Genova), Mario Menini (Regione Liguria), Fabrizio Callai (Conservatorio Paganini) e Francesco Bongarrà (Iren). Il collegio dei revisori dei conti è composto da Carmela Mirabella, Marcello Bessone e Marta Mazzucchi.
(da Genova24)
Leave a Reply