“FONDAZIONE ARENA DI VERONA ANNULLI COLLABORAZIONE CON ABDRAZAKOV, SOSTENITORE DEL REGIME CRIMINALE DI MOSCA E DEL MASSACRO DEI BAMBINI UCRAINI”: L’APPELLO DELLA FONDAZIONE NAVALNY E DI “LIBERI CONTRO LE ILLUSIONI”
VERGOGNOSO CHE IL CANTANTE LIRICO RUSSO SIA STATO INSERITO NELLA STAGIONE DEL TEATRO FILARMONICO DOPO ESSERE STATO CANCELLATO DAO PRINCIPALI TEATRI DELL’OPERA MONDIALI
Dopo la cancellazione del concerto previsto al Teatro San Carlo di Napoli, il basso russo Ildar Abdrazakov torna a far discutere. La Fondazione Arena di Verona ha infatti inserito in questa stagione del Teatro Filarmonico il Don Giovanni di Mozart, affidando proprio a lui il ruolo principale. Una scelta che ha sollevato critiche, in particolare dell’associazione Liberi Oltre le Illusioni, che chiede l’annullamento della collaborazione.
Il cantante, negli ultimi anni, si è distinto per il suo sostegno pubblico al presidente russo Vladimir Putin. Abdrazakov ha appoggiato la lista di Putin alle elezioni presidenziali, ha tenuto discorsi a favore delle politiche del Cremlino ed è stato nominato membro del Consiglio Presidenziale per le Arti e la Cultura, subentrando a figure che si erano espresse per la pace. Inoltre, la Anti-Corruption Foundation di Alexei Navalny lo ha inserito tra i cosiddetti “war enablers”, ovvero i sostenitori attivi della guerra in Ucraina.
Queste posizioni hanno avuto conseguenze significative sulla sua carriera internazionale. Negli ultimi anni Abdrazakov è stato escluso dai principali teatri europei e americani: da Parigi a Vienna, da Zurigo agli Stati Uniti, numerosi ingaggi sono stati cancellati. E anche in Italia non sono mancati stop: alla Scala di Milano nel 2022, all’Accademia di Santa Cecilia a Roma nel 2024 e quest’anno al San Carlo di Napoli, dove la decisione è
stata sostenuta anche da associazioni civiche e culturali.
Per queste ragioni, l’annuncio della Fondazione Arena di Verona è stato giudicato da Liberi Oltre le Illusioni come una scelta che ignora le responsabilità morali legate all’ospitare un artista apertamente vicino al Cremlino. L’associazione ha rivolto un appello diretto alla Fondazione e ai suoi soci affinché intervengano per impedire la presenza di Abdrazakov sul palco veronese. «Prendere le distanze da figure che legittimano l’invasione russa dell’Ucraina – ha sottolineato l’associazione – è un atto di difesa dei valori democratici. Ospitarle, al contrario, significa tradire quei principi su cui si fonda la nostra società».
Non si tratta, ribadiscono da Liberi Oltre le Illusioni, di censurare un artista o un’intera nazione: molti musicisti russi collaborano regolarmente con istituzioni italiane ed europee. La questione riguarda invece la responsabilità civica e la necessità di non normalizzare, attraverso la cultura, il sostegno a un regime accusato di crimini di guerra. Secondo l’associazione, dunque, la vicenda non riguarda soltanto l’Ucraina, ma tocca direttamente anche la tenuta dei valori democratici in Italia.
(da agenzie)
Leave a Reply