GENOVA, LAVORATORI ILVA OCCUPANO FABBRICA E STAZIONE: “IL GOVERNO NON RISPETTA GLI ACCORDI”
CHIEDONO CONVOCAZIONE A ROMA PRESSO IL MINISTERO
L’Ilva di Cornigliano occupata, il traffico del Ponente di Genova bloccato per la manifestazione dei
lavoratori di Fiom e Fialms in difesa dell’Accordo di Programma. “Questa mattina abbiamo fatto l’assemblea generale di tutti i lavoratori – spiega Bruno Manganaro, segretario generale Fiom Genova – e abbiamo deciso di fare assemblea permanente a tempo indeterminato, bloccando gli impianti. Attualmente l’azienda è completamente ferma, i lavoratori sono in strada. La nostra richiesta è semplice: vogliamo una trattativa vera con il Governo sul processo di vendita. A Genova il Governo sta mettendo in discussione l’accordo di programma, rifiuta di incontrarci, mette in discussione gli impianti, lo stabilimento, i lavoratori genovesi. È una presa in giro, e non ne vogliamo parlare solo con i tecnici, vogliamo un incontro politico. Con il Ministero, la Presidenza del Consiglio, il Governo, per mettere in chiaro che la vendita sarebbe un problema vero, e va rispettato l’accordo”
L’assemblea dei lavoratori dell’Ilva convocata questa mattina da Fiom e Failms ha deciso l’occupazione della fabbrica per alzata di mano.
I lavoratori sono scesi in strada e hanno occupato la rotonda che si trova tra via Guido Rossa e il terminal Spinelli a Cornigliano con due grandi mezzi. Sono stati incendiati alcuni copertoni e un cassonetto è stato rovesciato in strada. Il traffico è stato bloccato.
Poi il corteo si è mosso in direzione della stazione, che si trova a poche centinaia di metri dallo stabilimento. Alla manifestazione non prendono parte Fim-Cisl e Uilm, che hanno preso le distanze dalla scelta di Fiom e Failms.
“Ci vuole una vera convocazione per l’incontro a Roma, non una data su una mail” ha detto il segretario Fiom Bruno Manganaro. L’intenzione è di non riprendere il lavoro finchè non sarà garantito che all’incontro – fissato per il 4 febbraio – partecipi anche il ministro Federica Guidi, titolare dello Sviluppo Economico, o Giuliano Poletti, ministro del Lavoro.
Al momento il traffico è fermo all’altezza della rotonda di via Guido Rossa, ma un gruppetto di manifestanti ha occupato anche via Cornigliano e dato fuoco a cassette della frutta e altri rifiuti trovati accanto ai cassonetti.
Nelle intenzioni dei manifestanti anche lo stop alla stazione ferroviaria e al casello autostradale di Genova-Aeroporto, al momento bloccata in entrata e in uscita. Pesanti le ripercussioni sul traffico da e per il ponente.
“Pensiamo che il governo abbia dato uno schiaffo alla città di Genova oltre che ai lavoratori dell’Ilva – ha aggiunto Manganaro – Il governo vuole superare lo scoglio del 10 febbraio senza intimorire i privati con l’accordo di programma di Cornigliano. Il governo senza dichiararlo sta strappando l’accordo di programma, per questo dobbiamo alzare la voce per difendere reddito, posti di lavoro e stabilimento”.
(da agenzie)
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