#GIULEMANIDALL’INFORMAZIONE
I GIORNALISTI SI MOBILITANO PER LA LIBERTA’ DI STAMPA CONTRO LA CAMPAGNA DI ODIO DI CHI CAVALCA BUFALE E VUOLE METTERE IL BAVAGLIO ALLE VOCI LIBERE
Mai come negli ultimi anni i giornalisti e il giornalismo sono diventati l’alibi per i
governanti che hanno male governato l’Italia e, mentre la crisi avanzava, hanno fatto aumentare le differenze tra ricchi e poveri e preferito la via delle menzogne e delle fake news fatte circolare sui social alla libera informazione, considerata un ostacolo
Erdogan in Turchia incarcera e imbavaglia i giornalisti. Trump dice almeno 30 bugie al giorno, mente a giudici e Fbi ma incolpa la stampa di spargere fake news e insulta perfino i corrispondenti della Casa Bianca
Da noi i penta-leghisti ogni giorno tuonano contro la stampa, minacciano bavagli e leggi per limitarne la libertà e preferiscono a giornali fatti da professionisti (per quanto criticabili) la fabbrica delle menzogne.
Ma adesso non se ne può più: “Basta attacchi ai giornalisti. Gli insulti e le minacce di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista non sono soltanto l’assalto ad una categoria di professionisti, ma rappresentano anche e soprattutto il tentativo di scardinare l’articolo 21 della Costituzione e i valori fondamentali della democrazia italiana. Una prima risposta pubblica agli attacchi del vicepremier e di quanti pensano di poter ridurre al silenzio l’informazione italiana è fissata per martedì 13 novembre”.
La Federazione Nazionale Stampa Italiana (Fnsi), il sindacato dei giornalisti, chiama alla mobilitazione e indice il flashmob #giùlemanidall’informazione per la libertà di stampa
La manifestazione è aperta non solo ai giornalisti, ma anche a cittadini e associazioni che considerano l’informazione un bene essenziale per la democrazia. All’iniziativa ha già aderito il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Il flashmob si terrà in contemporanea, dalle 12 alle 13, nelle piazze dei capoluoghi di regione. Le piazze saranno rese note nelle prossime ore
“Ritrovarsi in piazza contemporaneamente – spiega Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi – significa respingere tutti insieme attacchi volgari e inaccettabili contro l’informazione e i giornalisti. Ormai non si tratta più di episodi isolati, ma di azioni mirate a screditare una categoria di professionisti con lo scopo di disorientare l’opinione pubblica. Una forza politica, il M5s, che teorizza il superamento del Parlamento e della democrazia liberale ha messo nel mirino i giornalisti e gli editori perchè per realizzare questo progetto bisogna togliere di mezzo tutti gli organismi intermedi e impedire ai cittadini di conoscere. Soltanto un’informazione debole, docile o assente può consentire alla disinformazione di massa, veicolata attraverso gli algoritmi e le piattaforme digitali, di prendere il sopravvento e di manipolare il consenso e le coscienze dei cittadini. E’ un disegno al quale bisogna opporsi con forza”.
(da Globalist)
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