GRILLO SI E’ FERMATO A EBOLA, SALVINI SULLA SOGLIA DELL’ALZHEIMER
IL PRIMO NON SA DI COSA PARLA E DIFFONDE ALLARMISMO, IL SECONDO HA PERSO LA MEMORIA… IL REATO DI IMMIGRAZIONE CLANDESTINA HA PRODOTTO 200.000 PRATICHE INUTILI CHE HANNO SOLO INTASATO I TRIBUNALI… SONO I MINISTRI DEGLI INTERNI COME MARONI CHE NON HANNO MAI PROVVEDUTO ALL’ESPULSIONE DEI CLANDESTINI
“Conoscere per deliberare” diceva Einaudi. 
Oggi sarebbe meglio suggerire a certi politici un “conoscere prima di parlare”.
E possibilmente non mentire.
“Chi entra in Italia con i barconi è un perfetto sconosciuto: deve essere identificato immediatamente, i profughi vanno accolti, gli altri, i cosiddetti clandestini rispediti da dove venivano” scrive Grillo sul suo blog.
Arma di distrazione di massa usata nel giorno in cui Grillo, violando lo statuto, ha espulso 4 attivisti senza averne titolo.
Ma andiamo avanti.
Dice Grillo: “Ebola sta penetrando in Europa, è solo questione di tempo perchè in Italia ci siano i primi casi. Chi entra in Italia ora deve essere sottoposto a una visita medica obbligatoria per tutelare la sua salute e quelle degli italiani che dovessero venirne a contatto”.
Forse Grillo non sa che a bordo delle navi di Mare Nostrum ci sono team di medici e infermieri e che un primo screening sanitario avviene durante la fase di trasferimento dei migranti dal punto di soccorso ai vari porti di destinazione.
Qui giunti, sulla scorta anche di eventuali segnalazioni fatte dal personale medico di bordo, si realizza un secondo filtro sanitario.
Successivamente, sulla scorta di un protocollo diramato a suo tempo dal Ministero dell’Interno, indirizzato alle varie Prefetture e ai Comuni interessati all’accoglienza temporanea ( in attesa che si definiscano le domande di asilo o le altre situazioni di ingresso “irregolare” nel territorio dello Stato), vi è un terzo controllo delle condizioni generali di salute delle persone.
Se c’è qualcuno che, malato, ha bisogno di cure, sia che abbia la scabbia o la tubercolosi, viene curato prontamente.
Con buona pace di Grillo e dei “dagli all’untore” vari.
Concordiamo con Grillo sul fatto che i profughi vanno accolti e i clandestini rimpatriati secondo le norme vigenti.
Salvini che soffre di scarsa memoria cerca di far passare il messaggio che le mancate espulsioni derivino dalla cancellazione del reato di immigrazione clandestina.
Una balla colossale, in puro stile padano e putiniano.
Il reato era stato introdotto con la legge n. 94 del 2009 — il cosiddetto pacchetto sicurezza e sanzionava penalmente con una ammenda da 5.000 a 10.000 euro chi fa ingresso o permane in Italia senza permesso di soggiorno.
L’introduzione del reato non ha portato alcun beneficio concreto: non ha ridotto (come era immaginabile) la presenza di clandestini, ne’ ha portato i soldi delle ammende nelle casse dello Stato.
Ha solo intasato le Procure della Repubblica e le aule di giustizia per 5 anni: fino al 2013, infatti, i fascicoli aperti nei tribunali per questo reato erano 200mila.
Duecentomila processi inutili perche’ l’amministrazione non si e’ adoperata, e non si adopera, per rendere effettive le espulsioni
Tutto cio’, a spese del contribuente.
Quanto alle espulsioni, c’è l’imbarazzo della scelta.
C’è quella amministrativa, disposta dal ministro dell’Interno o dal prefetto, che colpisce gli stranieri privi di permesso di soggiorno .
Poi ci sono tre tipi di espulsioni disposte dalla autorità giudiziaria: come misura di sicurezza, come sanzione sostitutiva della pena, comme misura alternativa alla detenzione.
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, nella sentenza El-Dridi del 28 aprile 2011, dichiarava che “gli Stati membri non possono introdurre, al fine di ovviare all’insuccesso delle misure coercitive adottate per procedere all’allontanamento coattivo conformemente all’art. 8, n. 4, una pena detentiva”.
La Corte bacchetta dunque “la patologia di un sistema incentrato sul propagandismo della sanzione penale, anziche’ sulla effettiva esecuzione degli allontanamenti, cosi’ compromettendo la realizzazione dell’obiettivo di instaurare una politica efficace di allontanamento e di rimpatrio nel rispetto dei diritti fondamentali”.
In soldoni il governo italiano non ha mai provveduto a organizzare una reale espulsione dei clandestini perchè non ha voluto o potuto spenderci quattrini.
O forse perchè a qualcuno faceva più comodo speculare sui microreati che molti di loro erano portati a compiere nel nostro Paese per sopravvivere.
E sapete chi è stato il ministro degli Interni per quei cinque lunghi anni?
Il leghista Roberto Maroni, lo sponsor del parolaio Salvini che ora fa finta di essere stato colpito da Alzheimer.
Morale della favola: siamo in mano a degli spregiudicati contapalle.
Ma almeno ora lo sapete, poi fate come vi pare.
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