I RETROSCENA DI ALITALIA: MARRAZZO VUOLE CHIUDERE CIAMPINO E SFRATTARE RYANAIR… LO MANDA CAI3
CIAMPINO ASSORBE IL TRAFFICO DELLE COMPAGNIE LOW COST A TARIFFE STRACCIATE (ROMA- ORIO AL SERIO A 35 EURO)… LA REGIONE LAZIO VUOLE SFRATTARLE PER FAVORIRE IL MONOPOLIO CAI- ALITALIA SULLA TRATTA (ROMA -MILANO A 325 EURO)… 500 DIPENDENTI A RISCHIO, MA L’ IMPORTANTE E’ FAVORIRE CAI
La vicenda Cai-Nuova Alitalia-Air France si arricchisce ogni giorno di qualche
novità , in una strategia finalizzata a rendere sempre più conveniente per gli imprenditori della cordata Cai l’investimento nella Nuova Alitalia.
La parte buona della vecchia Alitalia che il governo ha regalato a Cai, ponendo invece i debiti pregressi a carico del contribuente italiano, non solo ha invogliato Air France ad acquisire il 25% della Compagnia nazionale, ma permetterà ai soci della Nuova Alitalia di poter contare su utili garantiti dal monopolio interno della tratta redditizia Roma-Milano.
Non contenti di quanto hanno già ereditato, i soci di Cai stanno facendo terra bruciata della concorrenza, grazie all’aiuto del mondo politico bipartisan, ognuno tacitato con altri favori.
Non abbiamo lesinato critiche al Governo per aver messo in atto un’operazione disastrosa, favorendo sfacciatamente settori del mondo imprenditoriale italiano con la scusa della salvezza della compagnia di bandiera nazionale.
Abbiamo denunciato l’ipocrisia della Lega che, per difendere Malpensa, sembrava pronta a gettarsi sotto gli aerei in partenza, per poi finire di “accontentarsi” di una vaga promessa di aiutare lo scalo milanese e soprattutto di un reale aumento a 550.000 euro dello stipendio del direttore generale degli aeroporti milanesi, Giuseppe Bonomi, uomo della Lega.
La sinistra, finchè si è trattato di criticare l’azione del governo, è stata severa verso l’operazione Alitalia ( senza in verità sbilanciarsi mai troppo), ma oggi ha scoperto anch’essa le carte, con l’intervento del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo.
Non contento della sola scelta di Fiumicino come hub per i voli Alitalia-Air France, Marrazzo, in nome e per conto terzi evidentemente, vuole la chiusura di Ciampino, con lo spostamento dei voli su Viterbo.
“Questo – ha spiegato senza vergogna il governatore- rafforzerebbe ulteriormente Fiumicino che sarebbe libero dalle cannibalizzazioni che hanno altri scali”.
Traduzione dal politichese: dato che a Ciampino si concentra il traffico delle Compagnie low coast concorrenti ad Alitalia ( Ryanair, EasyJet, Wizz Air) verso destinazioni nazionali ( Alghero, Cagliari, Milano Orio, Trapani, Venezia, Treviso) e diverse città europee (Londra, Parigi, Barcellona, Madrid, Francoforte e Bruxelles), con tariffe molto basse e convenienti, meglio sfrattarle, chiudendo lo scalo.
Uno schiaffo non solo alle low, ma soprattutto ai viaggiatori che non potranno più usufruire delle offerte vantaggiose frutto della concorrenza.
Anche perchè è evidente che un conto è operare in uno scalo a 30 minuti da Roma, altro in uno, come quello di Viterbo, a 100 km dalla capitale.
Peccato che l’aeroporto di Viterbo esista per ora solo sulla carta: dovrebbe andare a regime nel 2025, ma i lavori non sono ancora iniziati e di infrastrutture neanche l’ombra.
Ma dichiarare che Ciampino intanto deve tornare ad essere solo aeroporto per voli militari e stanziare 250 milioni di euro per rafforzare la Roma Viterbo sono segnali precisi.
Per ingraziarsi Cai e far sloggiare la concorrenza.
A Marrazzo e al Pd in questa occasione interessa solo favorire gli affaristi di Cai, dei 500 dipendenti di Ciampino che rischierebbero il posto di lavoro sai che gliene frega. Sono passati i tempi della tutela dei lavoratori…
Dal punto di vista del viaggiatore poi, pensate che guadagno: un volo Ryanair Roma- Milano Orio costa 35 euro, un volo Alitalia Roma-Milano, sola andata, costa 325,80 euro. L’utente andrebbe a pagare 10 volte tanto…
Fa sbellicare dalle risa a tal proposito l’indignazione tariffaria del senatore leghista Roberto Castelli che osserva: “L’aver concesso a Cai/Alitalia di agire in regime di monopolio doveva servire ad agevolare l’avvio della nuova compagnia aerea, non a consentire di praticare tariffe che non hanno uguali al mondo”.
Castelli si è svegliato dal letargo, tutti lo avevano capito come sarebbe andata a finire, lui forse dormiva, anche quando ha appoggiato la soluzione Cai…
Dall’altro lato, fa da contraltare il presentatore di “Mi manda Cai3” ( modifica necessaria dopo le ultime uscite di Marrazzo ): chi non ha visto, chi non ha sentito, chi non ha letto, chi non ha parlato…
Chi ha capito fin troppo invece è il popolo italiano.
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