I SOVRANISTI DA MEDIOEVO: “DIRITTO DI VOTO ALLE DONNE? UN ATTACCO ALL’UNITA’ FAMILIARE”
LA FRASE CHOC IN CONSIGLIO COMUNALE DELL’EX CANDIDATO SINDACO DEL CENTRODESTRA IN UN COMUNE DELL’EMILIA-ROMAGNA… MA NON ERANO QUELLI CHE CRITICAVANO GLI AYATOLLAH?
“Il diritto di voto alle donne è stato un attacco all’unità familiare”. L’autore della
frase choc è Costantino Righi Riva, consigliere comunale della lista civica per Cambiare Formigine ed ex candidato sindaco del centrodestra nella cittadina del Modenese
Le parole pronunciate nel corso di un consiglio comunale hanno fatto nascere una polemica in regione con dibattiti da più parti. In particolare, il presidente dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale, in un post su Facebook, ha definito quelle del consigliere modenese, “parole gravi”. Righi Riva aveva espresso le sue considerazioni durante un’assemblea andata in scena il 29 gennaio scorso: al centro del dibattito una mozione sugli 80 anni dell’Assemblea Costituente, del Referendum istituzionale e del primo voto alle donne.
“A Formigine, in provincia di Modena – scrive De Pascale – l’ex candidato a sindaco di centrodestra, durante un consiglio comunale, ha detto che il diritto di voto alle donne sarebbe stato un ‘attacco all’unità familiare’. Queste sono parole gravi e – argomenta – incompatibili con i valori dell’Emilia-Romagna. Il voto alle donne – prosegue De Pascale – non ha distrutto legami: ha costruito cittadinanza. Non ha spezzato l’unità familiare: ha spezzato l’idea che qualcuno dovesse restare in silenzio”.
A giudizio del governatore emiliano-romagnolo, ancora, “quel diritto non è un errore della storia, né una concessione ideologica. È una conquista civile che ha reso il nostro Paese veramente democratico. Domani, 1 febbraio, ricorre l’81/o anniversario di quella conquista. Molto è stato fatto, ma molto resta da fare: nel lavoro, nelle retribuzioni, nella condivisione dei carichi di cura, nella lotta alla violenza di genere”, conclude De Pascale.
(da agenzie)
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