IL CAPITANO DI HUMANITY: “NON ESEGUO ORDINI ILLEGALI DI RESPINGIMENTO, NON LASCIO IL PORTO SE NON SBARCANO TUTTI”
“I PROFUGHI HANNO DIRITTO A RICHIEDERE PROTEZIONE INDIVIDUALI A TERRA, COME PREVISTO DAL DIRITTO INTERNAZIONALE, QUESTO E’ UN ILLECITO RESPINGIMENTO COLLETTIVO”
Durante la notte scorsa è giunta nel porto di Catania la nave Humanity 1 della ong ‘Sos Humanity’, scortata da una motovedetta della Guardia costiera.
Come previsto dal nuovo decreto, è stata eseguita un’ispezione sanitaria per individuare fragili, donne e bambini, i soli ai quali è permesso di sbarcare. Secondo la ong, al termine dell’ispezione ci sono 35 naufraghi, sarebbero quindi sbarcati a Catania 145 dei 179 migranti che erano a bordo della nave, di cui 100 minori non accompaganti.
“Intorno alle 11.30, a Humanity1 è stato chiesto di lasciare il porto di Catania con 35 sopravvissuti a bordo. Il capitano ha rifiutato questo ordine. La legge marittima lo obbliga a portare in un luogo sicuro tutti coloro che sono stati salvati da un’emergenza in mare”.
Lo afferma la ong tedesca Sos Humanity che aggiunge: “I superstiti hanno diritto a un accertamento di protezione individuale, che può avvenire solo a terra. Respingere le 35 persone a bordo di Humanity 1 in cerca di protezione dalle acque territoriali è una forma di respingimento collettivo e quindi illegale”.
Sono quattro le navi di ong che da giorni chiedono un porto sicuro per gli oltre mille migranti che hanno complessivamente a bordo, stazionando al largo delle coste orientali della Sicilia, nel Catanese. Oltre a Humanity 1, tedesca, la Geo Barents gestita da Medici Senza Frontiere, su cui si trovano 572 persone. E poi l’altra tedesca Rise Above, con 90. Continua a restare fuori dalle acque territoriali italiane, rimanendo però vicino al suo ‘confine’, la norvegese Ocean Viking, che ha soccorso 234 migranti.
La nave ong Geo Barents di ricerca e soccorso di Medici Senza Frontiere, con 572 migranti a bordo, sta per entrare in porto a Catania.
(da agenzie)
Leave a Reply