IL CASO DI DELMASTRO E DEL RISTORANTE DELLA FIGLIA DEL MAFIOSO “A SUA INSAPUTA”
IL SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA DI FDI DICE DI AVER LASCIATO LA SOCIETA’ QUANDO HA SCOPERTO TUTTO, MA ALCUNE DATE NON TORNANO… E SECONDO IL FATTO AVREBBE ANCHE PRANZATO CON CAROCCIA E LA FIGLIA CHE ALL’EPOCA NON LO RICONOBBE
«Si parla di una società con una ragazza non imputata e non indagata, che si scopre essere “la
figlia di”… Nel momento in cui l’ho scoperto ho lasciato la società e l’ho fatto per il rigore etico e morale che mi contraddistingue». Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove si difende con il classico “a mia insaputa” nella vicenda della società costituita da lui e da altri di Fratelli d’Italia con Miriam Caroccia, figlia di Mauro Caroccia, successivamente condannato in via definitiva per associazione mafiosa con il Clan Senese. Eppure nella vicenda resa nota ieri 18 marzo da Alberto Nerazzini sul Fatto Quotidiano ci sono molte cose che non tornano.
Il ristorante
La storia comincia con un ristorante che si chiama Bisteccheria d’Italia e si trova in via Tuscolana 452a a Roma. La proprietà è della srl Le 5 Forchette, con capitale sociale di 10 mila euro e sede a Biella, ovvero a 700 km di distanza. E tra i soci della società compariva fino a poco tempo fa Delmastro insieme ad altri compagni di partito piemontesi: Cristiano Franceschini, assessore a Biella, Davide Zappalà, consigliere in Piemonte, Elena Chiorino, vicepresidente. Quando la società viene costituita Delmastro ha il 25%.Gli altri piccole quote. Il 50% è di proprietà della studentessa 18enne romana Miriam Caroccia, che della società diventa anche amministratrice unica. Suo padre si chiama Mauro Caroccia e ha una grande esperienza nella ristorazione, visto che da anni apre e chiude ristoranti a Roma. Ma soprattutto, è in affari con il clan Senese.
Le condanne e la vendita
Come ha raccontato Il Fatto Quotidiano, la società viene aperta dopo una sentenza della Corte di Appello di Roma che assolve Caroccia (e Senese) dall’accusa di associazione mafiosa. Quando la Cassazione annulla la sentenza alle quote della società cominciano a succedere cose curiose.
La prima è che Delmastro vende il suo 25% a sé stesso. Ovvero lo fa acquistare a una società che si chiama G&G Srl, si occupa di immobili e soprattutto è sua con il 100% delle quote. Poi si celebra il secondo processo d’appello, che condanna di nuovo Carocci e Senese. E infine la Cassazione conferma le condanne e Carocci finisce in carcere (dovrà scontare 4 anni di reclusione). Subito dopo la G&G vende il suo 25% a un’altra socia (un’impiegata che si chiama Donatella Pelle ed è moglie di Domenico Monteleone, avvocato) mentre gli altri esponenti di FdI Piemonte alienano le loro quote a favore di Miriam Caroccia.
A sua insaputa
Il Fatto Quotidiano scrive oggi che Delmastro si è recato nel ristorante Bisteccheria d’Italia almeno in un’occasione. E nell’occasione Miriam non lo ha riconosciuto: a dirle che il sottosegretario è al suo tavolo è suo padre Mauro. Che all’epoca gestisce la bisteccheria con tanto di video su TikTok per pubblicizzarla.
Rimane poi la curiosità maggiore, ovvero: come è successo che una serie di politici piemontesi di punto in bianco ha deciso di aprire un ristorante a Roma? Delmastro ha poi detto di essersi liberato «immediatamente» delle sue quote. In realtà prima ha girato il 25% alla sua società nel novembre 2025 e poi le ha cedute il 27 febbraio 2026. È una casualità che la condanna definitiva a Caroccia senior sia arrivata il 19 febbraio?
Meloni furibonda
Giorgia Meloni viene descritta come «furibonda» per la vicenda. Ma secondo Repubblica oltre un mese fa il sottosegretario ha informato i vertici di FdI rassicurandoli sulla cessione delle quote. Anche perché c’è un problema collaterale.
I deputati devono dichiarare le proprietà alle camere ma delle quote di Delmastro in Le 5 Forchette non c’è traccia nei documenti depositati all’amministrazione di Montecitorio. Il sottosegretario alla Giustizia ha attestato che l’unica variazione intervenuta dall’anno precedente è essere diventato proprietario al 100 per cento della società immobiliare Ezra Pound con sede a Biella, la sua città di origine. La società 5 Forchette è stata costituita il 16 dicembre 2024.
Chi è Mauro Caroccia
Appare ancora più curioso che Delmastro abbia scoperto successivamente chi fosse Mauro Caroccia. Visto che il suo nome compare spesso negli atti su Michele Senese ‘O Pazzo. Il reato che gli hanno contestato i giudici è la classica intestazione fittizia di beni con l’aggravante di aver agevolato i clan. Secondo le sentenze proprio attraverso società e attività di ristorazione venivano schermati e ripuliti i capitali riconducibili all’organizzazione. Mauro Caroccia era un prestanome che usava i ristoranti per riciclare denaro. E con chi ti va ad aprire proprio una società di ristorazione il sottosegretario?
(da Open)
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