IL COMMISSARIO UE PER I DIRITTI UMANI ACCUSA IL GOVERNO ITALIANO: “NON OSTACOLATE LE ONG, RISPETTATE IL DIRITTO ALL’ACCOGLIENZA”
VERRA’ IL GIORNO CHE QUESTA CLASSE POLITICA DOVRA’ RISPONDERE DI CRIMINI CONTRO L’UMANITA’ DAVANTI A UN TRIBUNALE INTERNAZIONALE E NON CI SARA’ NESSUNA PIETA’
Il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatovic, scrive una lettera al premier Conte, dicendosi “preoccupata” per le possibili “ripercussioni del decreto sicurezza sul diritto di accesso all’accoglienza e ai servizi essenziali, come salute e educazione, per i residenti che hanno un permesso di soggiorno per motivi umanitari e dalle sconcertanti informazioni che indicano che un certo numero di loro sarebbero a rischio di restare senza un alloggio”.
Ma non solo. Da Strasburgo arriva un esplicito invito a non ostacolare il lavoro delle Ong.
Tra le misure che preoccupano molto il commissario ci sono anche quelle “che ostacolano e criminalizzano il lavoro delle Ong che giocano un ruolo essenziale nel salvataggio di vite in mare” e il fatto che “le responsabilità per le operazioni di ricerca e salvataggio siano state lasciate ad autorità che sembrano riluttanti o incapaci di proteggere i migranti salvati dalla tortura o trattamenti inumani e degradanti”
La “apparente fretta” e le “brusca” modalità del “trasferimento” dei residenti del Cara di Castelnuovo di Porto in altre strutture “compromette i significativi investimenti fatti per la loro integrazione”.
La commissaria di Strasburgo concede che ” ridurre l’uso dei Cara potrebbe essere un fatto positivo”, ma è necessario garantire ai residenti dei centri un'”adeguata accoglienza” in altre strutture per “rispettare la dignità umana” dei migranti.
Mijatovic si dice inoltre “profondamente preoccupata” riguardo alle “recenti misure che ostacolano e criminalizzano il lavoro delle ong, che svolgono un ruolo fondamentale nel salvare vite umane”.
A tal fine, la commissaria chiede al governo italiano che i diritti umani delle persone soccorse in mare “non siano mai messi a rischio a causa degli attuali disaccordi tra gli stati membri riguardo al loro sbarco, e che le considerazioni umanitarie siano sempre una priorità “.
(da agenzie)
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