Destra di Popolo.net

IL SOCIOLOGO GUDKOV: “PUTIN HA CREATO UN PAESE CINICO E AMORALE”

NESSUNA COMPASSIONE E DIFESA CIECA DI QUEL CHE SI HA SENZA UNA VISIONE DEL FUTURO

I sentimenti prevalenti sono “l’ansia e l’incertezza”. Ma i russi “si adeguano alla deriva totalitaria del regime”, acceleratasi dopo l’invasione dell’Ucraina. Sanno bene come fare: durante settant’anni hanno sviluppato le difese per sopravvivere al totalitarismo. La differenza è che nel periodo sovietico “c’era almeno la speranza in un futuro migliore, pacifico e giusto”. Sotto Putin, “il futuro è sparito”. Per non parlar della pace.
Si pensa solo “a non perdere quel poco o tanto che si ha”, trionfa un “cinismo amorale”: “Non c’è compassione per gli ucraini aggrediti. Né odio”. Ci si identifica nello Stato. Si fa finta di credere alla propaganda del regime perché conviene: se non altro fornisce giustificazioni per l’ingiustificabile, e uno poi si sente un po’ meglio. Quello dei russi dell’anno Z è un conformismo “da schiavi”, che “priva gli individui del loro senso di responsabilità”, mentre la società somiglia sempre più alle società del consenso viste nei regimi totalitari europei del recente passato.
A descrivere a Fanpage.it come la guerra di Putin sta cambiando la Russia è Lev Gudkov, 76 anni, probabilmente il maggior sociologo del Paese. Direttore scientifico del centro statistico indipendente Levada, Gudkov rimane a Mosca pur criticando il regime, per questo rischia l’arresto. L’istituto che ha guidato per oltre 15 anni potrebbe esser chiuso in ogni momento, il centro Levada è stato infatti dichiarato “agente straniero”.
Se il Cremlino finora ne ha tollerato le attività è perché anche agli autocrati i sondaggi indipendenti servono. Ma il boicottaggio è spietato. Commesse e inserzionisti non ci sono più. Gli uffici ormai occupano solo una piccola parte della sede storica, un palazzo ottocentesco dipinto di verde sulla Nikolskaya, la strada pedonale fra la Lubyanka e la Piazza Rossa. La stessa via dove, durante i mondiali di calcio del 2018, tifosi di ogni dove facevano festa. Sembra passato un secolo. Gudkov ci risponde dalla sua stanza al secondo piano di un fortino assediato nella capitale di un grande Paese sempre più isolato.
Come è cambiata la società russa nei dodici mesi seguiti all’invasione dell’Ucraina?
La società si è raccolta attorno al regime di Putin. A causa della propaganda, della censura e della repressione di ogni opposizione. Non si tratta di un cambiamento drastico, ma c’è stata un’accelerazione in questo senso.
Il regime è diventato totalitario
Sì, la deriva è decisamente totalitaria. E la popolazione si è adeguata. Il regime è diventato più repressivo, ha allargato il suo controllo su aree che prima non rientravano nella competenza dello Stato. Sta rapidamente rafforzando il dominio sull’istruzione, sui media e su internet. Sono stati bloccati oltre 250 siti di notizie. Mentre è in atto una vera e propria aggressione contro chi critica la guerra contro l’Ucraina.
Non sono mica tanti i russi che criticano la guerra, secondo i vostri sondaggi. Perché?
Perché il regime è stato capace di organizzare il consenso in relazione al conflitto. Il 75% della popolazione sostiene l’invasione e il 71% si dice certo che la Russia vincerà. Ma questi dati vanno messi in relazione con altri che permettono di capire meglio quali siano i sentimenti che prevalgono: oltre la metà dei russi, anche quando sostengono le scelte fatte finora dal regime, vorrebbe che la guerra finisse subito e che si avviassero colloqui di pace.
E quindi quali sono i sentimenti prevalenti nella società?
L’ansia e l’incertezza. La gente è ben cosciente che la guerra lampo sognata da Putin è fallita. Ha paura che il conflitto continui a lungo, si allarghi e raggiunga il territorio russo. Con le conseguenti distruzioni e un sempre maggior numero di vittime. Si teme che alla fine ci sia un intervento diretto della Nato e degli Stati Uniti, con una escalation fino all’utilizzo delle armi nucleari.
E le sanzioni non fanno paura?
Contribuiscono certamente alle paure dei russi: le persone sono preoccupate per il forte calo della qualità della vita, per la fuga delle società straniere dal nostro mercato, per l’aumento della disoccupazione e l’accelerazione dell’inflazione, per la scomparsa di una serie di beni di consumo e di medicinali.
Tornando alla percezione della guerra: i russi non si sentono in colpa?
C’è una diffusa sensazione di aver la coscienza sporca, di esser coinvolti in un brutta cosa. Ma c’è anche il rifiuto di sentirsi responsabili delle decisioni prese dalle autorità. Le si approvano solo passivamente. Tutti uniti intorno al regime. Conviene così.
A questo proposito, un sondaggio Levada rileva che il 59% della popolazione non si sente responsabile del conflitto ucraino. Che sentimenti si associano a questo dato?
Non c’è compassione nei confronti degli ucraini. Nemmeno odio, nonostante la propaganda lo fomenti senza sosta. La società russa è diventata amorale. La responsabilità civile è estremamente debole, così come la comprensione dei crimini commessi dal regime. I russi non vogliono questa guerra. Ma obbediscono, dicono che è giusta e vanno a uccidere i loro vicini di casa. Senza provare odio. Senza vera aggressività. Agisce un’identificazione con lo Stato che cancella la responsabilità individuale e anche il libero arbitrio. La gente dichiara la sua approvazione per una guerra che dentro di sé sa di non volere. Non c’è resistenza alle pressioni dello Stato. E di conseguenza si è sempre alla ricerca di argomenti che giustifichino comportamenti altrimenti ingiustificabili. Come la presunta volontà dell’Occidente di distruggere la Russia o l’odio da parte degli ucraini. E la propaganda aiuta a fornirli, questi argomenti.
Si chiama organizzazione del consenso. E ricorda parecchio l’Italia negli anni Trenta del secolo scorso. Riguardo all’Occidente: i russi credono davvero che siamo tutti “satanisti”, come dice la propaganda quando è gentile?
C’è molta diffidenza e paura dell’Occidente. C’è il senso di un reale pericolo che arriva da Ovest. Al di là di ogni eccesso propagandistico.
Diceva dell’adeguamento della popolazione alla deriva totalitaria. Lei, dopo aver studiato per decenni il tipo sociologico dell’”Homo Sovieticus” — così definito dal suo maestro Yuri Levada — ha identificato oggi l’“Homo Putinus”. In cosa differiscono questi due tipi?
Il cittadino tipico dell’era di Putin è simile a quello dei tempi sovietici ma più cinico. Utilizza le stesse capacità di adattamento al totalitarismo usate dal suo predecessore. Ma siccome non ci sono più i defizit (Gudkov usa la parola associata alla cronica mancanza di beni di prima necessità nell’Urss), l’”Homo Putinus”è relativamente soddisfatto del suo tenore di vita e non vuole perdere quel che ha. È cinico, appunto. Ogni visione del futuro è sparita. Quando c’era l’Unione Sovietica, le persone avevano un’esistenza pacifica e potevano immaginare un futuro radioso. Questo, almeno, prometteva lo Stato. Lo Stato di oggi non promette nulla. Certamente non la pace. non c’è alcun futuro pacifico e luminoso, all’orizzonte. La gente che intervistiamo afferma di non sapere cosa sarà di loro il prossimo mese. Vive alla giornata. Si è adattata a un regime pessimista. È distaccata dalla politica. E non vuole assumersi responsabilità. Prevale il cinismo. Queste caratteristiche si sono accentuate nell’ultimo anno. Sono una conseguenza dell’involuzione del regime. Al contempo, ne sono le fondamenta.
La gente è distaccata dalla politica, diceva. Infatti, se chiedi a un russo cosa pensa della guerra il più delle volte ti risponde che “non si occupa di politica”. Però con la mobilitazione parziale del settembre-ottobre scorso il conflitto ucraino è entrato davvero nelle case. E i vostri sondaggi registrarono allora un forte calo del sostegno al Cremlino. Che succede se viene proclamata una nuova mobilitazione?
È vero che dopo l’annuncio della mobilitazione l’umore della società cambiò radicalmente. Ma anche in questo caso è subentrato l’adattamento. Rapidamente si è ristabilita la calma. E il sostegno alla guerra è tornato a salire. Si è voluto credere che la mobilitazione fosse un evento unico che non si ripeterà. Anche se si capisce bene che invece potrebbe ripetersi eccome. Comunque, la prossima ondata di mobilitazione creerà di nuovo molta paura. Ne conseguirà una ulteriore ondata migratoria: come nell’ottobre scorso, molti russi lasceranno di corsa il Paese.
E ci saranno nuove proteste delle madri e delle mogli dei coscritti, come successe qualche mese fa? Potrebbero allargarsi, proteste del genere?
No. Furono proteste locali. Limitate al fatto che i richiamati alle armi non avevano equipaggiamento e addestramento sufficienti. Nessuna critica alla guerra in sé, né agli obiettivi del Cremlino o al regime di Putin. Si è trattato solo di lamentele per la scarsa organizzazione. Proteste da schiavi che non contestano il padrone ma l’organizzazione del loro lavoro di schiavi. E poi le autorità hanno già tratto le conclusioni e avviato una campagna serrata in tivù e sulla stampa per mostrare che i mobilitati vengono addestrati alla perfezione ed equipaggiati al meglio.
Cosa deve succedere per incrinare il sostegno dei russi a Putin?
Devono succedere due cose. E potrebbero succedere. La prima, e più importante, è la sconfitta in Ucraina: l’autorità e la legittimazione di Putin sono associate alla capacità militare e al prestigio da nuova Urss che il regime vuole per il Paese. L’altro fattore che cambierebbe l’atteggiamento nei confronti del presidente è una crisi economica acuta e prolungata come effetto della guerra in corso.
Lei critica senza mezzi termini il regime. Perché rimane a Mosca? Non ha paura di essere arrestato?
Non riesco a immaginare diversamente la mia vita. Non voglio andare all’estero. Lavorerò finché mi sarà fisicamente possibile, vista la mia età. Certo che la situazione è parecchio incerta. Il centro Levada è a rischio. Potremmo essere eliminati in ogni momento. Probabilmente lo saremo non appena i nostri sondaggi inizieranno a indicare un calo del sostegno alla guerra. Ma il mio posto è qui.
(da Fanpage)

This entry was posted on sabato, Febbraio 11th, 2023 at 21:23 and is filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

« A PUTIN RESTANO DIECI GIORNI PER DECIDERE IL FUTURO DEL CONFLITTO: UNA SECONDA ONDATA DI MOBILITAZIONE?
COSA RESTA DEL M5S, 10 ANNI DOPO L’INGRESSO IN PARLAMENTO »

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.562)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (265)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Febbraio 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    232425262728  
    « Gen    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • NICOLA GRATTERI: “PER IL SÌ VOTERANNO LA MASSONERIA DEVIATA, GLI INDAGATI E GLI IMPUTATI”
    • “VANNACCI HA AVUTO PAURA DI USCIRE IN MARE APERTO. D’ALTRONDE SE UNO IL CORAGGIO NON CE L’HA NON SE LO PUO’ DARE”: STEFANO FOLLI FA A PEZZI VANNACCI E LA SUA MINI-TRUPPA DI PARLAMENTARI CHE HANNO VOTATO LA FIDUCIA AL GOVERNO SULL’INVIO DI ARMI ALL’UCRAINA
    • LA CRISI SI FA SENTIRE: LE FORZE DELL’ORDINE SI VENDONO PER UNA COSCIA DI PROSCIUTTO E UN’IMPASTATRICE. A VERONA, UN PUSHER MAROCCHINO E SUA MOGLIE HANNO CORROTTO CINQUE AGENTI DELLE FORZE DELL’ORDINE (SALVINI STARA’ “SEMPRE” ANCHE CON LORO?)
    • IL TRACOLLO DEI GIORNALI IN ITALIA È IN UN DATO: IL “CORRIERE DELLA SERA”, PRIMO QUOTIDIANO IN ITALIA, STA PER SCENDERE SOTTO LE 100MILA COPIE CARTACEE. A DICEMBRE 2025 HA VENDUTO 100.660 COPIE FISICHE IN EDICOLA (-10,2%), COMUNQUE QUASI IL DOPPIO DELLA “REPUBBLICA”, CHE SI FERMA A 53.769 COPIE (-11%)
    • QUANDO SI DIMETTE PETRECCA? LA FIGURA DI MERDA E’ ORMAI PLANETARIA! DOPO IL “GUARDIAN” E IL “NEW YORK TIMES” ANCHE “LE FIGARO” FA A PEZZI LA GROTTESCA TELECRONACA DELLA CERIMONIA INAUGURALE DELLE OLIMPIADI DEFINENDOLA “LA PEGGIORE UMILIAZIONE DI RAI SPORT”
    • GIORGIA NEL PANICO PER IL REFERENDUM: I SONDAGGI CHE MOSTRANO LA RIMONTA DEL “NO”, NELLA CONSULTAZIONE POPOLARE SULLA GIUSTIZIA, COSTRINGONO LA DESTRA A CAMBIARE STRATEGIA A 40 GIORNI DAL VOTO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA