IL SOLITO CIALTRONE SECONDO TRUMP “I SOLDATI DISPIEGATI IN AFGHANISTAN DALLE FORZE ALLEATE SONO STATI A DISTANZA DAL FRONTE”, MANDANDO AVANTI LE TRUPPE USA: INFAME, DILLO AI 53 ITALIANI MORTI IN GUERRA
SCOPPIA IL CAOS NEL REGNO UNITO, PAESE CHE HA SUBITO PIÙ PERDITE DOPO L’AMERICA (457 SOLDATI DECEDUTI). STARMER: “LE DICHIARAZIONI DI TRUMP SONO OFFENSIVE E SCIOCCANTI. HANNO CAUSATO DOLORE ALLE FAMIGLIE DI COLORO CHE SONO STATI UCCISI O FERITI IN GUERRA” … GOVERNO ITALIANO IN SILENZIO, UNA VERGOGNA
“I sacrifici” dei soldati britannici in Afghanistan “meritano rispetto”. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso dal principe Harry in cui il secondogenito di re Carlo interviene dopo le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sul contributo militare e di sangue offerto dai partner della Nato finite al centro di una bufera nel Regno Unito. “Ho prestato servizio lì. Ho stretto amicizie per la vita lì. E ho perso amici. Solo del Regno Unito sono stati uccisi 457 militari”, ha sottolineato il duca di Sussex, ricordando la sua partecipazione da militare a due missioni in Afghanistan.
Il premier britannico Keir Starmer ha definito “offensive” le affermazioni del presidente americano Donald Trump, secondo cui le forze della Nato in Afghanistan, incluse quindi quelle del Regno Unito, avrebbero evitato la prima linea, e lo ha invitato a scusarsi. “Considero le dichiarazioni del presidente Trump offensive e francamente scioccanti, e non mi sorprende che abbiano causato tanto
dolore alle famiglie di coloro che sono stati uccisi o feriti”, ha dichiarato Starmer, aggiungendo che se si fosse espresso in modo così sbagliato si sarebbe “certamente scusato”.
Una nuova polemica si allunga a far ombra alla ‘relazione speciale’ fra Usa e Regno Unito dopo la ricucitura (tutta da verificare) sul dossier Groenlandia. A provocarla è stato ancora una volta il presidente Donald Trump, il quale – a margine della visita al Forum di Davos – ha preso di mira il contributo dato dagli alleati – Gran Bretagna in testa – all’invasione dell’Afghanistan seguita all’attacco dell’11 settembre 2001, sostenendo che i contingenti degli altri Paesi della Nato si sarebbero tenuti “un pochino a distanza dal fronte” di guerra vero e proprio.
Parole commentate stamattina come “sgradevoli” in un’intervista televisiva da un esponente del governo di Keir Starmer, il viceministro Stephen Kinnock; e denunciate come “un insulto assoluto”, dalla sua compagna di partito Emily Thornberry, presidente laburista della commissione Esteri alla Camera dei Comuni. Offeso anche il deputato dell’opposizione conservatrice Ben Obese-Jecty, un veterano delle forze armate che ha servito in Afghanistan, secondo il quale “è triste vedere il sacrificio della nostra nazione e dei nostri partner della Nato deprezzato con tanto cattivo gusto”.
“Come osa Trump”, parlare in questo modo?, è insorto a sua volta Ed Davey, leader anti-trumpiano dei centristi del Partito liberaldemocratico. Tutti hanno poi ricordato il prezzo pagato da Londra, con un totale di 457 caduti, nei lunghi anni della missione afghana. Missione a cui partecipò pure il principe Harry, secondogenito dell’attuale re Carlo III. E durante la quale non sono mancati peraltro sospetti di uccisioni arbitrarie e altri crimini di guerra anche a carico di militari britannici: in particolare dei reparti speciali delle Sas, oggetto d’inchieste a scoppio ritardato che proseguono tuttora.
(da agenzie)
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