IL VOTO LGBT TRASVERSALE, PUO’ CONTARE IL 6% DI CONSENSI
SONDAGGIO EUROMEDIA: MONDO OMOSESSUALE PUO’ ESSERE DETERMINANTE PER L’ESITO FINALE, SI DICHIARA TALE IL 13% DEGLI ITALIANI
Il voto degli omosessuali è sempre più trasversale.
“Nell’elettorato italiano c’è un bacino molto sensibile al voto gay e che è disposto a votare chi inserisce nei propri programmi proposte contro l’omofobia e a favore dei diritti degli omosessuali”.
Il dato, consegnato dal portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo, emerge dal sondaggio realizzato da Euromedia Research e presentato stamane alla Camera dei deputati.
Dati alla mano, il 61,5 per cento degli italiani è favorevole alla legge contro l’omofobia e, a destra, il partito di Giorgia Meloni è quello con gli elettori più gay friendly.
Il nord est del Paese risulta il territorio più favorevole ai diritti LGBT mentre il 27,3 per cento degli italiani vede con interesse la nascita di una Lista Gay e – sottolinea il report consegnato da Gay Center – “il 6,2 per cento, ad oggi la voterebbe, senza che sia mai stata fatta alcuna proposta in tal senso”.
Il 12,8 per cento degli elettori si è dichiarata gay, lesbica e bisessuale, mentre il 3,2 per cento degli eterosessuali voterebbe una lista gay: “quindi – ha sottolineato Marrazzo – il 16 per cento degli italiani è un elettore fortemente sensibile ai diritti dei gay”.
Ma, alle urne, quali percentuali potrebbe raggiungere una lista gay in una coalizione?
“Arriverebbe – prosegue il report – sino al 4 per cento con M5S che trova la convergenza di elettori provenienti da tutti gli schieramenti, al 3 per cento con il Pd, al 2,1 per cento con LeU e all’1,9 per cento con il centrodestra, all’1,6 per cento se fuori da ogni coalizione. In particolare, il 14,4 per cento dei giovani under 25 voterebbe una lista gay”.
“Dallo studio emerge, che il voto gay può essere determinante – ha ribadito Marrazzo – ma nel sondaggio Euromedia Research emerge anche la trasversalità delle battaglie storiche del movimento LGBT italiano, andando in controtendenza con l’opinione che a destra non ci sia un voto gay friendly”.
Erano stati annunciati “risultati sorprendenti sui partiti di destra e sugli astenuti alle scorse elezioni” e Marrazzo aveva puntualizzato: “Non è vero che l’elettorato di centrodestra sia ostile ai gay”.
Concetti ribaditi nella conferenza stampa. “A volte, alcuni slogan o prese di posizione appaiono dettate più dal conformismo ideologico che da reali analisi delle tendenze elettorali”.
(da agenzie)
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