IN RUSSIA LA CARENZA DI BENZINA E’ ORMAI EVIDENTE, I DRONI UCRAINI INCENDIANO IL MERCATO
KOMMERSANT: “I VOLUMI DI VENDITA DELLA BENZINA ALLA BORSA DI SAN PIETROBURGO SONO SCESI AI MINIMI DEGLI ULTIMI DUE ANNI”
“I volumi di vendita della benzina alla Borsa di San Pietroburgo sono scesi ai minimi
degli ultimi due anni, in particolare le vendite di AI-92 vendite di AI-92 (uno dei due tipi di benzina più venduti in Russia, ndr) sono diminuite di quasi un quarto. Fonti del settore avvertono che la carenza di carburante è già evidente nelle regioni, mentre le interruzioni impreviste delle raffinerie e l’elevata domanda da parte degli agricoltori aggravano ulteriormente la situazione. Nel frattempo, i prezzi all’ingrosso dell’AI-92 e del gasolio stanno raggiungendo livelli record, aggravando la carenza dell’offerta”.
Lo scrive il quotidiano economico russo Kommersant, probabilmente l’ultima testata russa che pur non operando in clandestinità riesce a mantenere un margine di indipendenza dal Cremlino.
Prosegue l’articolo: “Il calo delle vendite di benzina in borsa è direttamente collegato alle interruzioni non programmate di alcuni grandi raffinerie, afferma Maxim Dyachenko, managing partner del trader Proleum. Lo squilibrio nella produzione di carburante, osserva, è già evidente: le forniture all’ingrosso su piccola scala stanno diminuendo e le reti indipendenti di stazioni di servizio, che dipendono dalla borsa, si trovano ad affrontare il fatto che la priorità nelle spedizioni è data alle strutture di vendita al dettaglio delle grandi compagnie petrolifere. Una fonte del settore riferisce che il 16 settembre due reti indipendenti (circa 20 stazioni di servizio ciascuna) hanno sospeso le vendite al dettaglio e distribuiscono benzina solo sulla base di contratti a lungo termine. Secondo l’interlocutore, alcune raffinerie dichiarano cause di forza maggiore e non spediscono benzina, con il risultato che le scorte locali si stanno rapidamente
esaurendo. Il managing partner (della società di consulenza russa, ndr) NEFT Researchm Sergey Frolov, afferma inoltre che la carenza di benzina sta già iniziando a manifestarsi nelle regioni, soprattutto nelle stazioni di servizio indipendenti. Secondo lui, le fermate programmate e di emergenza delle raffinerie hanno coinciso con un aumento della domanda, che ha portato a una riduzione dell’offerta”
(da agenzie)
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