LA CONFERENZA STAMPA CON CASAPOUND ALLA CAMERA FINISCE NEL CAOS E VIENE ANNULLATA
LE OPPOSIZIONI OCCUPANO LA SALA, FONTANA ANNULLA TUTTO E I RAZZISTI “EMIGRANO” FUORI DALLE ISTITUZIONI
Un gruppo di deputati di Pd, M5s e Avs ha occupato la sala stampa della Camera, dove alle 11.30 era prevista la conferenza stampa sulla remigrazione con il portavoce di Casapound Luca Marsella, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, l’ex Forza Nuova Jacopo Massetti e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti.
La sala era stata prenotata dal deputato leghista Domenico Furgiuele, considerato vicino a Roberto Vannacci. Ma dopo il caos generato l’evento è stato annullato. Alla fine «non essendoci le condizioni» la presidenza ha deciso di annullare la conferenza. «Annullate per ordine pubblico tutte le conferenze stampa di oggi, così come deciso e confermato dalla Presidenza della Camera», si legge in una nota da Montecitorio. A un certo punto anche i giornalisti erano stati allontanati dalla sala e, come anticipato ieri, i sistemi di sicurezza sono stati rinforzati. Chiusa anche piazza Montecitorio. Schierati tutti gli assistenti parlamentari.
La protesta delle opposizioni
L’iniziativa ha sollevato le proteste delle opposizioni, che avevano promesso di occupare la sala qualora gli organizzatori non avessero acconsentito ad annullare la conferenza stampa. Folte le delegazioni di Pd-M5S-Avs, con il capogruppo della Camera dei Cinque Stelle, Riccardo Ricciardi, il quale questa mattina in aula aveva annunciato il presidio per impedire che si aprissero «le porte a naziskin, Casapound e fascisti». Presenti fra gli altri Laura Boldrini, Matteo Orfini, Arturo Scotto e Filiberto Zaratti. Il deputato Furgiuele è entrato ed è stato contornato dai deputati delle opposizioni, che intonavano “Bella Ciao”.
Il confronto con Furgiuele e la decisione di Fontana
«La conferenza stampa si fa. Farete le domande. Perché vi spaventate?», ha domandato Furgiuele. I deputati delle opposizioni hanno risposto a muso duro al deputato leghista: «Non ci spaventate. Sono loro che si dichiarano fascisti!». Un battibecco durato diversi minuti. Poi l’evento è stato di fatto sospeso.
L’ira di Furgiuele
Furgiuele esce iracondo dalla sala conferenze: «Hanno impedito una conferenza stampa, sono antidemocratici». Fermato poi da dei cronisti nei corridoi di Montecitorio: «Loro hanno disatteso il libretto che sventolavano». E racconta di aver sentito Vannacci che gli avrebbe detto «bravo, vai avanti». «Avrei voluto invece affrontare la questione con una conferenza stampa, così come si addice a un parlamentare che ha la prerogativa di poter utilizzare uno spazio di questo Palazzo – continua il deputato parlando ai giornalisti
Ieri le opposizioni avevano fatto capire che avrebbero ostacolato l’iniziativa per “impedire l’ingresso di nazisti nel palazzo”. E così è stato: la sala prenotata è stata occupata da diversi deputati di opposizione: ci sono per il M5S il capogruppo Riccardo Ricciardi e Francesco Silvestri. Gianni Cuperlo, Arturo Scotto, Marco Sarracino, Matteo Orfini e il senatore Filippo Sensi per il Pd e per Avs i deputati Filiberto Zaratti, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.
Poi dopo aver fatto uscire i giornalisti mentre i parlamentari d’opposizione sono rimasti all’interno della sala, la Camera ha deciso di annullare la conferenza stampa. Il portavoce del presidente di Montecitorio Lorenzo Fontana ha dichiarato “annullate per ordine pubblico tutte le conferenze stampa di oggi, così come deciso e confermato dalla presidenza della Camera”. Così la protesta si è spostata fuori dal palazzo con esponenti delle opposizioni che hanno mostrato cartelli con l’immagine di Matteotti.
(da agenzie)
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