LA “TRUMPETTA” GIORGIA MELONI HA DIFESO IL PIANO DI “PACE” RUSSO-AMERICANO SOSTENUTO DA TRUMP, SOTTOLINEANDO LA “DISPONIBILITÀ” DEL PRESIDENTE AMERICANO. IL CANCELLIERE TEDESCO FRIEDRICH MERZ, INVECE, METTE NERO SU BIANCO: “LE CONDIZIONI NON NEGOZIABILI SONO SENZA DUBBIO L’INTEGRITÀ TERRITORIALE DELL’UCRAINA E IL DIRITTO DEL PAESE A ESISTERE. SU QUESTO NON SI PUÒ TRATTARE”
MERZ “KIEV HA DIRITTO A MANTENERE I TERRITORI QUESTA È LA LINEA ROSSA”
Cancelliere Merz, per porre fine all’aggressione russa all’Ucraina gli Stati Uniti hanno elaborato un piano in 28 punti, che in parte gli europei disapprovano perché prevede significative concessioni territoriali a Mosca e la riduzione dell’esercito di Kiev. Quanto spera di poter ancora dissuadere Trump da questa impostazione?
«Negoziati sono in corso a Ginevra, dove i nostri rappresentanti si sono riuniti e stanno conducendo trattative difficili, il cui esito è più che incerto».
Il presidente Zelensky ha affermato, riguardo al piano in 28 punti, che l’Ucraina ora deve scegliere se perdere la sua dignità o il suo partner chiave più importante. Riesce a comprendere la disperazione che Zelensky sta esprimendo
«Posso comprendere la disperazione dell’intera Ucraina, perché questa guerra dura ormai da quasi quattro anni, ed è per questo che il presidente Zelensky ha una posizione così netta. Non può abbandonare il Paese e noi lo sosteniamo in questa posizione».
Lei afferma di sostenerlo, ha anche detto di aver presentato una sua proposta: per lei quali sono le condizioni che l’Ucraina non dovrebbe assolutamente accettare?
«Le condizioni non negoziabili sono senza dubbio l’integrità territoriale dell’Ucraina e il diritto del Paese a esistere. Su questo non si può trattare e quindi noi, e io personalmente, sosteniamo la posizione negoziale del governo ucraino».
Questi negoziati si stanno ora concentrando in particolare sulle garanzie di sicurezza che possono essere offerte all’Ucraina. Quale ruolo concreto potrebbe svolgere l’Europa a questo riguardo? Cosa si può offrire all’Ucraina?
«Abbiamo già discusso di possibili garanzie di sicurezza qualche settimana fa a Washington. Sono grato che gli americani abbiano nuovamente manifestato la loro disponibilità a partecipare alla fornitura di garanzie di sicurezza, il ruolo degli Stati Uniti è indispensabile. Ecco perché ne stiamo discutendo con gli americani, ma ora non è il momento giusto per speculare sui dettagli».
“La Russia deve venire al tavolo. Noi vogliamo iniziare un processo ma la Russia deve venire al tavolo”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, parlando a Luanda. Il Kanzler ha anche detto di sapere che “la pace in Ucraina non può arrivare da un giorno all’altro”
(da agenzie)
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