“LE FRASI DI TRUMP SUI MILITARI IN AFGHANISTAN? FALSE, SORDIDE, VERGOGNOSE. UN VILIPENDIO ALL’ONORE DEI NOSTRI CADUTI” CROSETTO SCRIVE UNA LETTERA ALLE FAMIGLIE DEI 53 MILITARI ITALIANI MORTI AFGHANISTAN, MA PERCHE’ NON LE HA DETTE A TRUMP INVECE CHE SCRIVERE DOPO UN MESE AI FAMILIARI SENZA MAI NOMINARE IL PRESIDENTE USA?
LA LETTERA: “VIVIAMO TEMPI IN CUI SEMBRANO SMARRITI I LIVELLI MINIMI DI DECENZA. SONO PAROLE CHE COLPISCONO LA DIGNITÀ DI CHI HA SERVITO CON LEALTÀ E CORAGGIO, E FERISCONO LE FAMIGLIE CHE HANNO GIÀ DATO TUTTO”
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“hanno svilito e offeso i militari dei Paesi alleati, sostenendo che operassero nelle retrovie”. Sono parole che “colpiscono la dignità di chi ha servito con lealtà e coraggio, e feriscono le famiglie che hanno già dato tutto”.
È il pensiero del ministro della Difesa Guido Crosetto, come si apprende dalla lettera da lui scritta ai famigliari dei 53 italiani caduti in missione e pubblicata dal quotidiano il Messaggero.
“Scrivo a voi – inizia la missiva che risulta datata il 2 febbraio – con il rispetto che si deve a chi ha pagato il prezzo più alto che la Nazione possa chiedere”. Nella lettera, ricorda il Messaggero, il riferimento statunitense è chiaro, anche se non è mai nominato esplicitamente Trump. Le sue frasi riservate alle divise italiane sono, per il ministro, “false”, “sordide”, “vergognose”: un “vilipendio all’onore dei nostri caduti”.
Per questo, come riporta il quotidiano, alle famiglie Crosetto ha scritto che “viviamo tempi in cui sembrano smarriti i punti di riferimento e persino i livelli minimi di decenza”. Quindi, “il dovere delle istituzioni è ancora più chiaro: dire la verità, difendere l’onore, custodire la memoria: su questo non ci saranno mai esitazioni”.
(da agenzie)
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