“LINKIESTA”: “PER CAPIRE COSA PENSI MELONI BISOGNA LEGGERE ‘LA VERITÀ’”
“QUANTI SI BEVONO OGGI LA FAVOLA DELLA SVOLTA ATLANTISTA ED EUROPEISTA DI MELONI, FAREBBERO BENE A LEGGERE ‘LA VERITÀ’, SMACCATAMENTE FILO-PUTINIANO, NO VAX E NO EURO. LA VERITÀ DEL GOVERNO MELONI STA LÌ”
Sul merito del presunto complotto del Quirinale contro Giorgia Meloni – che
assomiglia sempre di più, semmai, a un complotto di Giorgia Meloni contro il Quirinale – ho già scritto ieri tutto quello che avevo da dire
Ne approfitto quindi per dedicarmi a un aspetto della vicenda apparentemente laterale, ma io credo piuttosto importante, vale a dire il rapporto strettissimo, con linguaggio antico vorrei dire «organico», tra Meloni e la Verità, intesa naturalmente come il quotidiano di Maurizio Belpietro
Il Giornale ha scritto ieri che un’email contenente la ricostruzione della famosa conversazione a cena di Francesco Saverio Garofani, il consigliere del Quirinale al centro del caso, era arrivata a diversi quotidiani. Il punto è che l’unico quotidiano a pubblicare quella ricostruzione è proprio la Verità, che trasforma però le chiacchiere di un consigliere a cena addirittura in un «piano del Quirinale» contro Meloni, fornendo così al capogruppo di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, il pretesto con cui imbastire la campagna
Da tempo ripeto qui che per capire cosa pensi Meloni bisogna leggere la Verità, esattamente come per capire cosa pensi Giuseppe Conte bisogna leggere il Fatto. Anche Conte, quando era ancora fresco della sua gratificante esperienza a Palazzo Chigi, manteneva una posizione assai più atlantista, europeista e responsabile di quella che poi sarebbe andato via via assumendo.
Ma se allora, quando per fare un solo esempio votava a favore dell’invio di armi all’Ucraina, si fosse guardato a cosa scriveva in proposito il Fatto quotidiano, anziché i cantori della grande svolta progressista dell’Avvocato del popolo, si sarebbe capito con largo anticipo dove sarebbe andato a parare (cioè esattamente al punto di partenza, dal quale non si era in realtà mai allontanato troppo, al di là di ovvie esigenze tattiche).Allo stesso modo, quanti si bevono oggi la favola della svolta liberale, atlantista ed europeista di Meloni, farebbero bene a leggere piuttosto la Verità, quotidiano smaccatamente filo-putiniano, no vax e no euro. La verità del governo Meloni, e della presunta evoluzione di Fratelli d’Italia, sta tutta lì.
(da linkiesta.it)
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