MACRON LANCIA IL PROGETTO DI UN OMBRELLO ATOMICO CON OTTO PAESI EUROPEI, PER RISPONDERE ALLE FOLLIE DI TRUMP E ALLE MINACCE DI PUTIN
LA FRANCIA OFFRIRÀ AI PARTNER CONTINENTALI LA POSSIBILITÀ DI OSPITARE GLI AEREI MILITARI FRANCESI IN GRADO DI PORTARE ARMI NUCLEARI. E L’ITALIA? MELONI HA DECLINATO L’INVITO E SI È TENUTA FUORI DAL PROGETTO, GUAI A RENDERE L’EUROPA AUTONOMA DAGLI STATI UNITI
Il jet Falcon di Emmanuel Macron è arrivato in Bretagna scortato da quattro caccia Rafale,
sorvolando il Mont-Saint-Michel in una coreografia spettacolare, diffusa dall’Eliseo sui social media, per dare ulteriore solennità a un evento atteso da mesi.
Poi nella base militare dell’Île Longue, davanti al sottomarino dotato di missili atomici Le Temeraire, che prenderà il largo tra pochi giorni, il presidente ha spiegato la nuova dottrina nucleare francese, mai come oggi proiettata verso l’Europa, perché «per essere liberi bisogna essere temuti».
Una «deterrenza avanzata», l’ha definita Macron, che offrirà ai partner europei la possibilità di ospitare gli aerei militari francesi in grado di portare testate nucleari. L’arsenale nucleare francese finora è composto di 290 testate, caricate sui quattro
sottomarini — almeno uno sempre in navigazione negli Oceani — e sugli aerei Rafale, ospitati sulle basi terrestri in Francia e sulla portaerei Charles De Gaulle.
Macron ha annunciato che il numero di testate aumenterà, ma verrà tenuto segreto a differenza di quanto è avvenuto finora, e i Rafale dotati di testate atomiche potranno essere dispiegati non solo in Francia ma anche nei Paesi europei che hanno accettato di partecipare alla «dissuasione avanzata».
Otto Paesi europei hanno già accettato di partecipare alla deterrenza avanzata proposta dalla Francia: Germania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca. Macron ha annunciato poi la progettazione e la costruzione di un nuovo missile balistico assieme a Germania e Regno Unito, nell’ambito dell’iniziativa Elsa ( European long range strike approach ) alla quale partecipano anche Italia, Polonia e Svezia.
Gli otto Paesi potranno partecipare alle esercitazioni della forza nucleare. Il premier polacco Donald Tusk ha confermato poco dopo che «la Polonia sta discutendo con la Francia e il gruppo dei più stretti alleati europei sul programma di deterrenza avanzata europea. Ci stiamo armando insieme ai nostri amici in modo che i nostri nemici non oseranno mai attaccarci»
E l’Italia? «La Francia aveva invitato anche il nostro Paese a partecipare — ha rivelato Sandro Gozi, eurodeputato del partito macronista Renew Europe —, ma il governo di Giorgia Meloni ha deciso di non aderire».
Dopo i dissidi degli ultimi giorni, il presidente Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno ritrovato l’unità con una dichiarazione comune nella quale annunciano «già da quest’anno visite congiunte in siti strategici e lo sviluppo di capacità convenzionali con i partner europei», complementari alle forze degli Stati Uniti e della Nato.
(da agenzie)
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