MARINA BERLUSCONI VS TAJANI: E’ INIZIATA LA RESA DEI CONTI. LA CAVALIERA, “PROPRIETARIA” DI FORZA ITALIA, NON DA’ UDIENZA A QUEL MERLUZZONE DI TAJANI FINCHÉ NON ACCETTERÀ LE CONDIZIONI DI ARCORE: VA RIMOSSO PAOLO BARELLI, IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA, FEDELISSIMO E CONSUOCERO DI TAJANI (LA FAMIGLIA BERLUSCONI VUOLE DEBORAH BERGAMINI AL SUO POSTO MA BARELLI, PER DIMETTERSI, PRETENDE UN POSTO DA SOTTOSEGRETARIO)
L’ALTRA QUESTIONE BOLLENTE È QUELLA DEI CONGRESSI REGIONALI, CHE TAJANI INTENDE CELEBRARE ENTRO MAGGIO, PER BLINDARSI DAL MOMENTO CHE LE ATTUALI TESSERE FANNO CAPO A LUI
Dentro Forza Italia in molti auspicano che il faccia a faccia tra Marina Berlusconi e
Antonio Tajani sia il prima possibile. «Siamo in sospeso, tutto è in sospeso», è lo stato d’animo di tanti deputati azzurri al di là che siano a favore o contro il segretario
In sostanza, il nodo della questione non è quando sarà l’incontro ma quali propositi e decisioni Tajani porterà al tavolo della presidente di Fininvest che, come è stato più volte ricordato in questi giorni, ha in mano la cassa del partito.
Quindi, solo se il segretario abbandonerà la trincea dietro la quale si è rifugiato, Marina Berlusconi sarà disposta a vederlo. E questa trincea è segnata dai congressi e da Paolo Barelli
Per questo, anche se le voci parlano di un incontro nel fine settimana o al massimo all’inizio della prossima, una data ufficiale ancora non c’è. Nulla di confermato, quindi, se prima il segretario non deciderà di “sacrificare” Barelli, capogruppo alla Camera, suo fedelissimo ma anche suo consuocero. Insomma, difficile da defenestrare senza dargli in cambio una poltrona di peso.
A Palazzo Madama, dopo la sconfitta del sì al referendum e i malumori tra i senatori, il capogruppo Maurizio Gasparri ha lasciato il posto a Stefania Craxi, non
senza fatica. Contro di lui erano state raccolte quattordici firme su venti.
La via d’uscita? Gasparri è diventato presidente della commissione Esteri al posto di Craxi. A Montecitorio la questione è molto più complicata, anche per il forte legame tra Tajani e Barelli.
Andrea Orsini, deputato molto vicino al segretario il cui nome circola, insieme a quello di Pietro Pittalis, come possibile nuovo presidente dei deputati. Almeno secondo i desiderata di Tajani. Ma nel segno della discontinuità, chiesta dalla famiglia Berlusconi al partito, circola con insistenza il nome della deputata Deborah Bergamini, così sarebbero due donne a guidare i gruppi parlamentari. Non escluso anche Giorgio Mulè, che però dovrebbe lasciare la vicepresidenza della Camera.
Tuttavia il nodo principale rimane il nuovo incarico da affidare a Barelli: senza un paracadute, l’attuale capogruppo non ha alcuna intenzione di lasciare il ruolo attuale. Il diretto interessato avrebbe chiesto un posto nel sottogoverno e Tajani si starebbe spendendo in tal senso con gli alleati
Le poltrone da sottosegretario rimaste vacanti sono diverse, tra cui quella al ministero della Giustizia, dopo le dimissioni di Andrea Delmastro, e quella al ministero della Cultura, dopo che Gianmarco Mazzi è diventato titolare del Turismo.
Da Forza Italia viene riferito che l’obiettivo sarebbe il ministero dell’Interno o quello delle Imprese, con una delega all’energia. Tajani lavora a una soluzione, chiedendo anche «un atto di generosità» ai colleghi di governo così da uscire dall’impasse
Comunque sia, ormai il destino di Barelli appare segnato. Le indicazioni di un cambio di passo, che arrivano anche da Milano, sono chiare. Tocca a Tajani decidere cosa fare
Così come sui congressi, che il segretario intende celebrare già questo mese e il prossimo per blindarsi dal momento che le attuali tessere fanno capo a lui, mentre i berlusconiani chiedono di rinviarli, dando priorità a una ridistribuzione degli incarichi. che accontenti anche l’altra anima del partito, quella più vicina alla famiglia Berlusconi
(da agenzie)
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