MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE E EUROPEISTA BRUCIATI IN DUE MINUTI: GIORGIA MELONI PARTECIPA ALL’IMBARAZZANTE VIDEO A SUPPORTO DEL PUTINIANO VIKTOR ORBAN, INSIEME ALLA POST-NAZISTA TEDESCA ALICE WEIDEL, AL MACHO FRANCHISTA SANTIAGO ABASCAL, LA VALCHIRIA MARINE LE PEN E A MATTEO SALVINI, CHE PER NON FARE GAFFE PARLA IN ITALIANO
SI VOTA IL 12 APRILE E I SONDAGGI VEDONO IL PARTITO GUIDATO DA PETER MAGYAR (EX DELFINO DI ORBAN CHE MEDITA VENDETTA) IN VANTAGGIO DI 12 PUNTI
Giorgia Meloni parla in inglese, Matteo Salvini «con il cuore» in italiano, salvo lo slancio nel finale, in cui azzarda un incitamento ungherese: «Fel, gyozelemre!». Avanti fino alla vittoria. Il destinatario dell’esortazione è Viktor Orbán, primo ministro magiaro a tempo quasi indeterminato, oggi un po’ meno eterno del solito.
I sondaggi ballano, e non è un valzer. Così il capo di Fidesz, in vista delle elezioni del 12 aprile, ha pensato di chiedere una mano agli amici stranieri. Alla chiamata, Meloni e Salvini hanno risposto presente. Hanno girato il loro filmino nei giorni scorsi: il leghista al ministero dei Trasporti, la premier fuori dall’ufficio.
La compagnia di sovranisti assemblata dal capo di Fidesz per la carrellata di endorsement internazionali è però un acquario in cui Meloni, molto più di Salvini, naviga con qualche imbarazzo. Nello spot di due minuti, la premier compare insieme ad Alice Weidel, gran capa dell’Afd tacciata di neo-nazismo, che Meloni non ha mai voluto imbarcare nei suoi Conservatori europei che preferiscono dialogare con il Ppe.
Non solo: la leader dell’ultradestra tedesca nel video ringrazia Orbán per l’impegno «per la pace in Ucraina», sforzo che nel grosso delle cancellerie del continente traducono come comprensione per Putin. Nel filmato c’è pure il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu
Più comodi altri compagni di clip: il presidente argentino Javier Milei il capo di Vox, lo spagnolo Santiago Abascal, con cui Meloni ha condiviso vacanze madrilene e la celebre Mini rossa, e la francese Marine Le Pen, gemellata con la Lega
I sondaggi per Orbán non sono però buoni come in passato. Secondo Politico, il partito di centrodestra Tisza guidato da Péter Magyar sarebbe in vantaggio di 12 punti (49 a 37%) su Fidesz di Orbán. L’endorsement di Meloni in compagnia dell’ultradestra
globale è una scommessa che non paga sicuro.
Nel filmato la premier sostiene che sia per lei «un grande piacere portare i saluti» agli elettori orbaniani, prospettando una battaglia assieme «per un’Europa che rispetta la sovranità nazionale e che è fiera della sua cultura e della sua religione». Salvini appare più a suo agio. Con Orbán è in sintonia anche sulla Russia. Facile, per il segretario lumbard, chiosare così: «Se vuoi la pace, vota Fidesz». Se il premier magiaro riuscisse ad acciuffare un nuovo mandato a Budapest, a via Bellerio è pronto l’invito per la manifestazione dei Patrioti il 18 aprile.
(da agenzie)
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