MOSSA DEI SENATORI DI FUTURO E LIBERTA’: “CI ASTENIAMO, LEI SI DIMETTA E SALGA AL QUIRINALE PRIMA DEL VOTO ALLA CAMERA”
SCONTATA LA VOTAZIONE AL SENATO: 162 SI ALLA FIDUCIA, 135 NO, 11 ASTENUTI… CRESCE LA SUSPENCE PER IL VOTO ALLA CAMERA
Futuro e Libertà , con il senatore Pasquale Viespoli, rilancia l’offerta: “ci asterremo, annuncia in Aula il capogruppo, lei si astenga dalla Camera e si astenga dalla conta”, dice rivolgendosi al presidente del Consiglio.
«Se lei va alla Camera e va alla conta, segna tre sconfitte» ha spiegato Viespoli. «La prima è la sconfitta della leadership che deve saper costruire una sintesi e un compromesso alto. La seconda è che rischia di fatto il ribaltone. Infine la terza è che lei rischia di determinare l’instabilità del governo» ha concluso il senatore finiano, invitando il premier a recarsi al Quirinale dopo aver incassato la fiducia al Senato.
Quanto al quadro generale, è evidente che le speranze delle colombe che confidavano in una notte che portasse consiglio si è infranta contro l’insuperabile scoglio della volontà di Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi di andare alla conta.
Il primo ha tenuto dritta la barra della nave di Fli, puntando sulle dimissioni del presidente del Consiglio.
Il secondo ribadisce di non avere nessuna intenzione di dimettersi perchè sarebbe contrario alla «costituzione materiale» introdotta con la sua discesa in campo che attribuisce solo ed esclusivamente al popolo il potere di sfiduciare il premier.
Paradossalmente, i ruoli si sono invertiti. Il presidente della Camera – nonostante la defezione di Siliquini – è convinto di avere i numeri per mandare sotto il governo e profetizza sorprese.
Mentre il premier, rispetto ai giorni passati, è più cauto: ritiene sicura la vittoria in Senato, mentre nutre qualche dubbio sulla Camera: «Vedremo come andrà a finire» si è limitato a dire ai deputati riuniti a cena.
Mentre le dichiarazioni di voto proseguono al Senato, a Montecitorio è tutto pronto per l’annunciato arrivo delle delle tre deputate in dolce attesa. Il voto di Federica Mogherini (Pd), Giulia Bongiorno (Fli) e Giulia Cosenza (Fli) è considerato determinante per la sfiducia al governo. In Transatlantico danno per certo che le tre deputate intendano essere presenti e per questo l’infermeria della Camera si è preparata per ogni possibile «lieto» evento.
Leave a Reply