“NON DARE TROPPE INFORMAZIONI. CE LO CHIEDE PALAZZO CHIGI…”: LE NUOVE RIVELAZIONI DI “REPORT” NEL CASO DEL SOFTWARE INSTALLATO SUI 40 MILA COMPUTER DI PROCURE E TRIBUNALI ITALIANI IN GRADO DI VIDEOSORVEGLIARE I MAGISTRATI
I DIALOGHI TRA GIUSEPPE TALERICO, DIRIGENTE DEL COORDINAMENTO DEI SISTEMI INFORMATICI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, E UN TECNICO INFORMATICO, AVVENUTO NEL MAGGIO DEL 2024. I DUE PARLANO DELLA NECESSITA’ DI ISTALLARE IL PROGRAMMA “ECM ”SUI PC DELLE TOGHE: “SE TI DICO CHE C’È LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI CHE CI STA DICENDO DI FARE STE COSE NON POSSIAMO ESSERE NOI A METTERCI IN DIFFICOLTÀ DA SOLI. DOBBIAMO AVERE LA CONTROLLABILITÀ DI QUESSTI COMPUTER ATTRAVERSO ’STO ECM”… IERI LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO AVEVA RISPOSTO A “REPORT” CHE LA RESPONSABILITÀ DELLE INFRASTRUTTURE DIGITALI DEI COMPUTER È DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Giuseppe Talerico, ingegnere informatico, dirigente di seconda fascia del ministero della
Giustizia, è il responsabile del Cisia di Milano, il Coordinamento Interdistrettuale dei Sistemi informatici, cioè il braccio operativo del Ministero nel Nord-Ovest. Da lui dipende la rete dei Pc di tutte le Procure i Tribunali, gli uffici giudiziari del Nord-Ovest .
Talerico viene spedito a Torino dal Ministero per sedare la protesta dei tecnici locali supportata dalla Procura, dopo che era stata scoperta la possibilità di etrare sui pc dei magistrati attraverso ECM senza lasciare traccia.
Talarico in varie riunioni impone l’installazione del programma Ecm, lo fa con veemenza in una riunione con altri tecnici informatici locali e ministeriali avvenuta nel mese di maggio 2024 negli uffici del Palazzo di Giustizia di Torino.
Talerico: «Per le prossime si dice (riferito ai magistrati, ndr) sono direttive di DGSIA (la direzione informatica del ministero, ndr) in maniera molto più ermetica. Non dare troppe informazioni».
Talerico: «Certe volte noi facciamo le cose come amministrazione che ci vengono imposte da altre forze. Se ti dico che c’è la Presidenza del Consiglio dei ministri che
ci sta dicendo di fare ste cose non possiamo essere noi a metterci in difficoltà da soli»
Talerico: «se stiamo facendo sta riunione significa che siamo in difficoltà perché siamo ancora fermi con un aggiornamento che però ci ha chiesto la Presidenza del Consiglio dei Ministri»
Talerico: «non abbiamo messo ancora ECM in Procura»,
Tecnico informatico locale: «Io pensavo che l’attività fosse aggiornare i computer, perché in quel caso sono già aggiornati…».
Talerico: «Ma dobbiamo avere la controllabilità di sti computer attraverso sto ECM».
La Presidenza del Consiglio ieri in una nota di risposta a Report, ha detto che la responsabilità delle infrastrutture digitali dei computer è del Ministero della Giustizia.
(da Report)
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