“NON VOGLIO FARMI TROVARE DA LA RUSSA PER LE SUE SCUSE PRIVATE. PRIMA VOGLIO INTERVENIRE IN AULA”; PARLA IL SENATORE DEL PD, ANTONIO NICITA, OFFESO DA ‘GNAZIO (“COME SI CHIAMA QUEL COGLIONE CHE CONTINUA A URLARE?”)
“NON STAVO URLANDO. AVRÒ FATTO QUALCHE BATTUTA, NIENTE DI PIÙ. MA SO DI AVERE UNA VOCE BARITONALE. DEVO DEDURRE CHE LA RUSSA OFFENDE ABITUALMENTE I SENATORI, QUANDO SA DI NON ESSERE ASCOLTATO “… IL REGOLAMENTO PREVEDE LA CONVOCAZIONE DEL GIURÌ IN CASO DI OFFESE TRA SENATORI E SPETTA AL PRESIDENTE FARLO…CIOE’ LA RUSSA DOVREBBE CONVOCARE UN PROCEDIMENTO IN CUI È PARTE IN CAUSA. NON È MAI SUCCESSO CHE UN PRESIDENTE DEL SENATO ABBIA OFFESO UN COLLEGA”
“Come si chiama quel coglione che continua a urlare?», scappa detto al presidente del Senato Ignazio La Russa il 5 marzo in un video della seduta a palazzo Madama. Un fuorionda. Alle 17,30 di ieri il destinatario dell’insulto, il senatore pd Antonio Nicita, 58 anni, siciliano di Siracusa, attende il cronista davanti a un bar fuori da palazzo Madama.
Ricorda cosa stava urlando?
«Non stavo urlando. Avrò fatto qualche battuta, niente di più. Ma so di avere una voce baritonale».
Lei quindi non ha sentito l’insulto di La Russa?
«Nessuno l’ha sentito in aula».
E allora perché c’è quel video?
«Perché si è sentito nella diretta tv, seppur flebilmente. E qualcuno che seguiva il dibattito in diretta streaming l’avrà segnalato alla trasmissione di Floris che l’ha mandato in onda a tutto volume».
La Russa la sta cercando, per chiederle scusa.
«Non voglio farmi trovare».
Perché?
«Perché prima voglio intervenire in aula. Non voglio scuse private. Non è una questione personale. Ha offeso l’intera istituzione. E pure il segretario generale a cui chiede di me».
La Russa era nervoso?
«Il fuorionda rivela la familiarità con quel tipo di linguaggio. Ne devo dedurre che lui offende abitualmente i senatori, quando sa di non essere ascoltato».
Cosa succederà adesso?
«Il regolamento prevede la convocazione del Giurì in caso di offese tra senatori. La convocazione spetta al presidente».
La Russa dovrebbe convocare un procedimento in cui è parte in causa?
«Sì, un inedito. Non è mai successo che un presidente del Senato abbia offeso un collega».
Come ha saputo dell’insulto?
«Me l’hanno detto alcuni colleghi, che in mattinata mi hanno girato il video».
Che è virale sui social.
«Provo stupore per l’intera vicenda. Mi dispiace non averlo sentito in quel momento. Un dispiacere istituzionale».
Lei lo ringrazia in quel momento.
«La Russa mi risponde “prego”».
La Russa ha offeso l’istituzione?
«Mi chiedo: cosa penseranno i cittadini comuni? Ogni giorno noi ospitiamo delle scolaresche, a cui spieghiamo l’importanza del dialogo istituzionale».
Si conterrà col vocione?
«Non mi faccio intimidire. Continuerò a dire quel che penso, sempre nel rispetto delle regole. Sono un professore universitario, ex commissario Agcom. Faccio interventi tecnici, non da pasdaran».
Ha ricevuto solidarietà dal centrodestra?
«Nessuno si è fatto vivo».
(da La Repubblica)
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