PARAOLIMPIADI MILANO-CORTINA, IL COMITATO “CENSURA” LA DIVISA DELL’UCRAINA: “LA MAPPA CON LA CRIMEA E’ PROPAGANDA POLITICA”
LA FURIA DEGLI UCRAINI: SIETE DEI BUROCRATI”
Non è ancora iniziata la competizione, ma il clima attorno alle Paralimpiadi di Milano-
Cortina 2026 è già rovente. Al centro della tempesta c’è l’uniforme ufficiale della nazionale ucraina, “bocciata” senza appello dal Comitato Paralimpico Internazionale (IPC). Il motivo? Una mappa stampata sulla divisa che include i confini della Crimea e del Donbass, territori attualmente occupati dalla Russia.
La divisa della discordia
Il Comitato paralimpico di Kiev ha mostrato sui social il design originale delle divise: una mappa completa dell’Ucraina, comprese tutte le unità amministrative e territoriali riconosciute dai trattati internazionali ma contese sul campo dal Cremlino. Per l’IPC, però, quel disegno non è solo geografia, ma una violazione del regolamento sulla neutralità sportiva. Secondo i vertici internazionali, infatti: «Sono vietati testi di inni nazionali, parole motivazionali, messaggi pubblici/politici o slogan legati all’identità nazionale. Una mappa di un paese rientra in questa categoria». In altre parole: mostrare i propri confini, in questo contesto bellico, viene considerato dall’ente sportivo come un messaggio politico non autorizzato.
La replica di Kiev: «Siete dei burocrati»
La reazione ucraina non si è fatta attendere. Il presidente del Comitato paralimpico nazionale, Valeriy Sushkevych, ha usato parole durissime contro i vertici dell’IPC, accusandoli di fare il gioco dell’aggressore dietro il paravento dei regolamenti: «Ci sono soggetti della burocrazia dell’IPC seduti lì, che stanno osservando per impedire all’Ucraina di dichiararsi un paese senza occupazione e che combatterà in questa forma contro il paese aggressore».
(da Open)
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