PENDOLARI NEL CAOS: FORMIGONI ACCUSA LA FRECCIA ROSSA DI DANNEGGIARE IL TRAFFICO FERROVIARIO LOCALE
IN LOMBARDIA CRESCE LA PROTESTA DEI PENDOLARI…PER PRIVILEGIARE LA FRECCIA ROSSA, GLI ALTRI TRENI ACCUMULANO RITARDI… FORMIGONI MINACCIA DI BLOCCARE IL TRENO SUPERVELOCE IN STAZIONE CENTRALE SE TRENITALIA NON PROVVEDE.
Va bene l’Alta velocità , purchè i comuni mortali che prendono il treno ogni mattina per
andare al lavoro non rimangano a piedi.
Nel primo giorno lavorativo dopo l’inaugurazione con lustrini e veline della Freccia Rossa, il nuovo treno superveloce e più costoso al mondo che collega Milano con Roma in 3 ore e 30 minuti, scoppia la rivolta nelle stazioni lombarde.
Il treno Milano Bergamo, tempo di percorrenza normale 1 ora, con il nuovo orario invernale studiato apposta per dare via libera all’Alta Velocità , ha abolito la stazione di Treviglio: 200 pendolari inferociti hanno bloccato i binari e costretto un altro treno a farli salire.
Stessa mattinata: tagliato l’Eurostar da Brescia, problemi sul Piacenza Milano, mentre nel casertano un Tav si è fermato un’ora e mezzo per un guasto, lasciando i passeggeri al freddo. In Lombardia per tutta il giorno è stato un caos, con altri ritardi, soppressioni, e carrozze stipate all’inverosimile. Formigoni aveva mandato i suoi ispettori per vigilare sul rispetto degli impegni presi da Trenitalia il mese scorso.
Ricevuto notizie del caos che si stava generando nella rete ferroviaria, il governatore della Lombardia dichiara alle agenzie: “Gli impegni presi non sono stati realizzati come indicato e sottoscritto qualche giorno fa.Scriverò personalmente affinchè vengano rispettati gli accordi. Bene l’Alta velocità , ma che si integri con le esigenze dei pendolari lombardi”.
Interviene a stretto giro l’assessore Cattaneo, suo braccio destro e rincara la dose: “O ci saranno interventi immediati o saremo costretti a dare vita ad azioni clamorose: o occupare i binari dell’Alta Velocità col gonfalone della Regione in pugno, o sequestrare il nuovo treno all’interno della Stazione Centrale. Se Trenitalia ha deciso che Freccia Rossa deve correre passando davanti a tutti gli altri treni e sulle spalle dei pendolari può darsi che saremo costretti a dimostrare a Trenitalia che il Freccia Rossa può anche rimanere in stazione”.
In effetti, è inspiegabile una somma di disservizi che hanno visto un nuovo treno Eurocity sulla linea Milano Brescia, debuttare con la sua soppressione e ritardi in Centrale di 45 minuti per una miriade di convogli.
Trenitalia sostiene che questi problemi non c’entrano con il nuovo percorso e con gli orari della Freccia Rossa, ma sono dovuti a una serie di guasti e a problemi di natura tecnica non meglio precisati.
Poi la solita frase di prassi: ” Stiamo monitorando l’attivazione del nuovo orario regionale e siamo impegnati a risolvere i problemi evidenziati, problemi di natura tecnica e addebitabili a circostanze straordinarie”.
Trenitalia precisa poi che il treno Piacenza Milano, pur previsto negli orari, non è stato ancora effettuato, ma inizierà a viaggiare entro l’anno.
Nel frattempo centinaia di studenti tutti in ritardo ieri sono entrati alla seconda ora perchè costretti a viaggiare in bus.
Ci chiediamo: ma che ci vorrà a mettere una locomotiva e 6 vagoni a disposizione della linea Piacenza Milano? Una riunione del Consiglio di Amministrazione delle ferrovie forse, visto che bisogna attendere altre due settimane? Mah…
Negli altri Paesi europei, prima di fare la Tav, hanno risolto i problemi delle linee locali.
In Italia, con 2 milioni di pendolari giornalieri, pensiamo a fare la Tav mentre abbiamo le linee ferroviarie periferiche che sono ancora quelle dei tempi del Duce…
E i tempi di percorrenza di certi tratti è stato dimostrato che oggi sono persino superiori a quelli degli anni Trenta… In compenso sono pure sparite le piccole stazioni e per prendere un treno devi prenotare pure prima…
Leave a Reply