PERCHE’ MELONI HA BISOGNO DI FARCI SAPERE CHE NON BERRA’ ALCOL FINO A NATALE
SE VUOLE FARE UN FIORETTO PER RIMARCARE L’APPARTENENZA AI VALORI CRISTIANI AUMENTI LE PENSIONI SOCIALI: A NATALE CI SONO MILIONI DI ITALIANI CHE NON HANNO I SOLDI NEANCHE PER FARE UN REGALO AI PROPRI FIGLI
Perché mai dovrebbe interessarci che la presidente del Consiglio Meloni non beve alcol
fino a Natale? Manca ormai meno di un mese alle feste, che per qualcuno non rappresentano solo laN convenzione obbligata e consumistica dello scambio dei regali o un’occasione per passare del tempo con famiglia e amici, ma sono soprattutto un momento di raccoglimento religioso. Ed ecco che gli esponenti del governo di destra sono pronti a ostentare la loro fede, facendo a gara per esibire la loro aderenza ai valori cristiani.
Potrebbe essere questione che attiene unicamente alla sfera intima, ma perché non cercare di sfruttarla anche per allargare il proprio consenso?
Del resto Meloni ha sempre maneggiato la materia con scaltrezza. Lo abbiamo visto recentemente anche al meeting di Rimini, dove la premier è corsa a fine estate per blandire il mondo di Cl, movimento fondato da Don Luigi Giussani, che da sempre ha dettato la linea al centrodestra. Ma torniamo all’oggi. Con il Natale alle porte tornano le consuete polemiche e i vecchi refrain di dicembre: la difesa a oltranza del presepe, di Gesù Bambino e dei canti tradizionali, baluardi della cultura occidentale contro l’invasore straniero, contro il pericoloso integralismo islamico.
L’occasione si è presentata provvidenzialmente a Padova, durante i festeggiamenti per la vittoria del leghista Alberto Stefani in Veneto. A chi le offriva da bere, magari uno spritz, la premier ha risposto gentilmente: “Non se ne parla, ho fatto il fioretto. Brindiamo a Natale…”
Tanto cristiano e caritatevole, questo governo, che prevede condoni agli evasori ma non aumenta le pensioni sociali di chi è costretto a vivere con 600 euro al mese.
(da agenzie)
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