QUANTE PROBABILITÀ HA MAURIZIO GASPARRI DI RESTARE NELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI? QUASI ZERO
PER LA FELICITÀ DI GIANNI LETTA, GASPARRI COSI’ NON POTRÀ PIÙ “SABOTARE” SIMONA AGNES… SI SALVA (PER ORA) DALL’EPURAZIONE IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA DI FORZA ITALIA, PAOLO BARELLI. E UN GRAZIE LO DEVE RIVOLGERE AL FIGLIOLO GIANPAOLO SPOSATO CON FLAMINIA TAJANI
Quante probabilità ha il senatore sfiduciato dalla Famiglia Berlusconi, Maurizio Gasparri, di
restare nella Commissione di Vigilanza Rai? Poche, pochissime, quasi zero. Una cosa però è certa: per la felicità di Gianni Letta, Gasparri non sarà più il “plenipotenziario” di Forza Tajani a Viale Mazzini e non potrà più “sabotare” la povera Simona Agnes, la cui fallita corsa alla presidenza della tivù di Stato rappresenta il più clamoroso flop dell’Eminenza Azzurrina.
Come è altrettanto certo che scompariranno dalle trasmissioni Rai le innumerevoli interviste dell’ex colonello An di Fini. Come non assisteremo più alle ospitate Rai di Fabrizio Corona in chiave anti Marina e Pier Silvio, che facevano tanto contento Gasparri, di cui ne paga il prezzo l’incauto Massimo Giletti, il cui contratto al 99% non verrà rinnovato dall’Ad Gianpaolo Rossi.
Invece, si è salvato dall’epurazione il capo gruppo alla Camera di Forza Italia, Paolo Barelli. Intanto, un grazie lo deve rivolgere al figliolo Gianpaolo coniugato con Flaminia Tajani, figlia del segretario ciociaro del partito fondato da Silvio Berlusconi.
Ma al di là dei rapporti familiari, azzerando Barelli voleva dire in sostanza sfiduciare Tajani. Ciò non toglie che il suo “licenziamento” è solo una questione di tempo: i deputati forzitalioti stanno verificando i numeri sufficiente per sfiduciarlo.
Invece, Tajani può dormire tranquillo: far fuori il numero uno del partito avrebbe avuto ripercussioni disastrose sul governo Meloni uscito malconcio dal referendum, ricoprendo il ruolo di vice-premier e di primo ‘’maggiordomo’’ della Ducetta (dove lo trova un altro ministro degli Esteri così servizievole?).
E’ altresì ovvio che il benservito da Arcore per il settantenne ex monarchico arriverà alle prossime politiche del 2027. “Scorza Italia” non perdona…
(da Dagoreport)
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