SARDEGNA, AL TURISTA IPOVEDENTE FANNO PAGARE CON IL POS 1.155 EURO PER 4 PEZZI DI PECORINO E UNA SALCICCIA
IL PAGAMENTO E’ AVVENUTO QUANDO IL FAMILIARE DELLA 86ENNE SI ERA UN ATTIMO ALLONTANATO… IL COMMERCIANTE DICE: “E’ IL MERCATO LIBERO”
Millecentocinquantacinque euro. Questo il prezzo pagato da due turisti milanesi — una donna 86enne ipovedente e un famigliare — per alcuni pezzi di pecorino sottovuoto del posto, un trancio di coppa e una salsiccia. In totale poco meno di quattro chilogrammi di merce.
È accaduto, riporta la testata La Nuova Sardegna, martedì scorso a Porto Istana, nei pressi di Olbia, Sardegna, di fronte all’area marina protetta di Tavolara. Una zona molto frequentata da turisti e da rivenditori ambulanti. Sarebbe stato proprio un irregolare a vendere i prodotti alla coppia.
I fatti
Tutto è accaduto in pochi minuti. Attratti dal richiamo dell’ambulante, i due turisti — in vacanza a Murta Maria — hanno scelto alcuni formaggi e salumi tipici, peraltro acquistabili in negozi specializzati. Quindi mentre l’uomo riponeva la merce nell’auto, la donna, ipovedente, ha provveduto a pagare con il bancomat. Nessuno scontrino per lei, solo la copia della ricevuta del pos, non valida ai fini fiscali, che però riportava nome, cognome, ditta e in dirizzo del rivenditore: un uomo di Buddusò, località del sassarese anche nota per i mercati di prodotti tipici sardi. Quando si sono accorti del prezzo pagato, i due turisti hanno tentato di rintracciarlo, senza successo.
Nel frattempo hanno presentato un esposto alla Guardia di finanza mercoledì 28 agosto per la vendita di prodotti senza scontrino fiscale, quindi hanno segnalato l’accaduto ai carabinieri di Buddusò. Al momento, però, non risultano interventi da parte delle forze dell’ordine.
La reazione dei famigliari
Informati dell’accaduto, i famigliari della coppia si sono messi sulle tracce del rivenditore per chiedere spiegazioni. Alle contestazioni l’uomo avrebbe replicato che i suoi «sono prodotti di nicchia, il prezzo l’ho detto prima di acquistarlo. Penso sia un mercato libero, quindi non vedo problemi». In relazione all’invalidità della donna e all’età dei due avrebbe quindi aggiunto: «A dire il vero non mi sembravano poco lucidi, ma più svegli di me, dato che guidavano l’auto, erano in spiaggia tranquillamente e hanno pagato utilizzando il pos. Se fossero persone poco lucide bisognerebbe metterle in una struttura e allora sareste voi famigliari e parenti da denunciare. Ma, ripeto, sono molto lucidi e svegli». Al momento pare che non ci siano ulteriori sviluppi sulla vicenda. Una delle tante a Buddusò, il paese che per primo in Sardegna ha promosso tempo addietro il business del commercio ambulante, con tanti venditori in possesso di regolare licenza.
Uomini e donne che ogni mattina cercano di vendere i prodotti tipici nelle spiagge dell’isola, da Stintino a Costa Rei, da Badesi a Dorgali, da Villasimius a San Teodoro, da Olbia all’Isola Rossa. Persone che dinanzi a questi episodi non ci stanno. E che da tempo chiedono controlli da parte delle forze dell’ordine affinché chi non ha una regolare licenza non eserciti. E chi l’ha possa farlo tranquillamente senza rischiare di essere guardato con sospetto perché abusivo.
(da agenzie)
Leave a Reply