“SE VIENE NOMINATA BEATRICE VENEZI NON RINNOVIAMO L’ABBONAMENTO”: UN NUTRITO GRUPPO DI ABBONATI DEL TEATRO LA FENICE DI VENEZIA SCRIVE UNA LETTERA AL SOVRINTENDENTE, NICOLA COLABIANCHI, CONTRO LA NOMINA DELLA “BACCHETTA NERA”
“CI UNIAMO ALLA RICHIESTA DEGLI ORCHESTRALI: QUEL RUOLO RICHIEDE COMPETENZA ED ESPERIENZA, ED È STATO RICOPERTO IN PASSATO DA FIGURE DI INDISCUSSO VALORE E CAPACITÀ”
Beatrice Venezi parla del mestiere di direttore d’orchestra al Festival nazionale dell’economia civile in corso a Firenze, proprio mentre il suo nuovo pubblico, vale a dire gli abbonati della Fenice di cui tra mille polemiche è stata nominata direttrice musicale, si unisce alla contestazione del teatro nei suoi confronti, almeno in parte.
«Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del Teatro dichiarando fin d’ora la nostra intenzione di non rinnovare l’abbonamento qualora l’incarico diventasse esecutivo»: questo ha scritto un gruppo composto da 140 abbonati del Teatro La Fenice (su circa 2 mila) in una lettera aperta al sovrintendente Nicola Colabianchi, al sindaco di Venezia e a tutto il consiglio di indirizzo del teatro, e l’incarico a cui si fa riferimento è chiaramente quello a Venezi.
«Con stupore e preoccupazione abbiamo appreso la notizia della nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale del Teatro; un ruolo che richiede competenza ed esperienza, ricoperto in passato da figure di indiscusso valore e capacità».
Gli abbonati affermano di condividere «quanto le professoresse e i professori d’orchestra hanno affermato con grande chiarezza nella loro lettera aperta del 25 settembre» e aggiungono: «Ci uniamo alla loro richiesta di revoca della nomina in ragione della nostra costante attenzione alla vita artistica e al ruolo culturale e civile del teatro. Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del Teatro dichiarando fin d’ora la nostra intenzione di non rinnovare l’abbonamento qualora l’incarico diventasse esecutivo».
(da La Stampa)
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