SI MUOVONO ANCHE I VESCOVI CONTRO LA RIFORMA NORDIO: IL PRESIDENTE DELLA CEI, IL CARDINALE MATTEO ZUPPI, INVITA AD ANDARE A VOTARE AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA E DEMOLISCE LA RIFORMA DEL GOVERNO MELONI
“C’È UN EQUILIBRIO TRA POTERI DELLO STATO CHE È DOVERE PRESERVARE. AUTONOMIA E INDIPENDENZA SONO CONNOTATI ESSENZIALI”
“La separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici e l’assetto del Csm sono
temi che, come Pastori e come comunità ecclesiale, non ci devono lasciare indifferenti. C’è un equilibrio tra poteri dello Stato che i padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità e che è dovere preservare. Autonomia e indipendenza sono connotati essenziali – ha detto Zuppi introducendo i lavori del Consiglio episcopale – per l’esercizio di un processo giusto, e tali valori devono essere perseguiti, pur nelle diverse possibili realizzazioni storiche e pluralità di opinioni e orientamenti”. “Invitiamo quindi tutti ad andare a votare, dopo essersi informati e aver ragionato sui temi e sulla posta in gioco”.
“In un clima generale di disimpegno, che affiora ogni volta che siamo convocati alle urne, sentiamo l’esigenza di ribadire l’importanza della partecipazione”, ha detto Zuppi ribadendo l’importanza di andare a votare. “Tutti noi parteciperemo, perché corresponsabili del bene comune del nostro Paese. Invitiamo quindi tutti ad andare a votare, dopo essersi informati e aver ragionato sui temi e sulla posta in gioco per il presente e per il futuro della nostra società, senza lasciarsi irretire da logiche parziali”.
Per il presidente della Cei “l’augurio è che continui, anche dopo il referendum, l’attenzione sull’esercizio concreto della giurisdizione nel nostro Paese, snodo importante per la custodia del bene comune e il perseguimento della giustizia, che soffre di molte difficoltà. Su questi temi, come su tutti gli altri che interessano la nostra convivenza, ci auguriamo che sia sempre vivo un dialogo responsabile e costruttivo tra le forze sociali e culturali e le diverse parti politiche, nella ricerca del massimo consenso possibile attorno a soluzioni di bene”.
“Ci preoccupa lo sviluppo di fenomeni di antisemitismo che non ha giustificazione per i pur drammatici problemi della inaccettabile violenza a Gaza e in Cisgiordania. Alla vigilia della Giornata della Memoria, la Chiesa italiana condanna profondamente la recrudescenza di fatti ignobili, mentre ribadisce la propria
vicinanza a tutte le Comunità ebraiche del Paese e rinnova il proprio contributo per contrastare tali fenomeni”., ha detto ancora Zuppi.
(da agenzie)
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