STARMER SCIMMIOTTA FARAGE INVECE CHE CONTRAPORRE UNA REALE INTEGRAZIONE DEGLI IMMIGRATI, IL GOVERNO LABURISTA BRITANNICO ANNUNCIA UNA RIFORMA RADICALE DEL DIRITTO DI ASILO
AGLI IMMIGRATI REGOLARI SERVIRANNO DIECI ANNI, E NON PIÙ CINQUE, PER OTTENERE LA RESIDENZA PERMANENTE, AI RICHIEDENTI ASILO SARANNO CONFISCATI GIOIELLI E AUTO PER PAGARE LA LORO PERMANENZA NEL REGNO UNITO, LO STATUS DI RIFUGIATO VERRÀ RIVISTO OGNI 30 MESI E POTRÀ ESSERE REVOCATO
«Siamo fieri di essere un Paese tollerante e accogliente», assicura al Parlamento la ministra dell’Interno britannica Shabana Mahmood, «ma…». La lista dei “ma” è lunga: «Il nostro sistema di concessione di asilo è un fallimento e viene abusato da molti migranti», «tutti vogliono venire qui perché siamo i più generosi in Europa», «i contribuenti britannici non possono pagare sempre il conto»
Per questo e anche perché il leader della destra Nigel Farage vola nei sondaggi, il governo laburista di Sir Keir Starmer ha annunciato ieri una riforma radicale del diritto di asilo.
Misure che già scatenano polemiche nella sinistra del partito e tra le ong. Per la parlamentare londinese Stella Creasy è una deriva «simile all’America trumpiana». La deputata veterana Diane Abbott: «È orribile». Mentre la destra di Farage esulta e invita Mahmood: «Unisciti a noi».
Starmer si gioca tutto, su questo tema lacerante per il centrosinistra e i progressisti d’Occidente. A un anno dal suo trionfo è clamorosamente diventato “il premier britannico più impopolare della Storia” secondo i sondaggi. Inoltre, l’economia zoppica e il Regno Unito spende oltre 5 miliardi di sterline di denaro pubblico all’anno per accogliere e mantenere migranti irregolari e richiedenti asilo. «Questi ultimi sono arrivati in 400mila da quattro anni a questa parte», ha notato Mahmood, «e 50mila sono ancora spesati dai contribuenti».
I richiedenti asilo (nullatenenti esclusi) dovranno finanziarsi a proprie spese la permanenza oltremanica. Anche con gioielli, macchine, bici elettriche e altri beni. Salvi almeno gli oggetti di valore sentimentale, vedi le fedi nuziali. Non solo.
L’asilo, qualora concesso, sarà a termine, e dovrà essere rinnovato ogni due anni e mezzo: se il Paese di origine è ritenuto di nuovo sicuro, si verrà rispediti indietro, famiglia e bambini inclusi. Verranno inoltre ridotte — a una — le possibilità di fare ricorso per i migranti. Ristretta pure l’interpretazione “di trattamento degradante” che potrebbero subire i richiedenti asilo espulsi in patria. Infine, verranno negati i visti ai Paesi di origine che non collaborano, come Angola, Namibia e Congo.
(da agenzie)
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