“TRUMP? SPERIAMO UN GIORNO DI DARGLI IL NOBEL” (E UNA FETTINA DI CULO, NO?). GIORGIA MELONI SI CONFERMA “CAMERIERA IN CHIEF” DELL’IDIOTA DELLA CASA BIANCA: “GLI HO CHIESTO DI RIVEDERE IL ”BOARD OF PEACE” PER GAZA”. MA LA “REGINA DI COATTONIA” NON HA ANCORA CAPITO CHE HA A CHE FARE CON UN “GANGSTER” IN PREDA A UN DELIRIO DI POTERE CHE SE NE FOTTE DI TUTTI?
E TRUMP DAVVERO CREDE ALLE CIANCE DELLA MELONA SULL’INGRESSO DELL’ITALIA NEL “BOARD OF PEACE”, QUANDO L’ART. 11 DELLA NOSTRA COSTITUZIONE CONSENTE DI FAR PARTE DI ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI PER LA PACE, MA SOLO “IN CONDIZIONI DI PARITÀ CON GLI ALTRI STATI”. MENTRE IL “BOARD OF PEACE” È UNA SORTA DI ONU PRIVATA DI AFFARISTI… LA STATISTA DELLA SGARBATELLA CONTINUA IL LECCA-LECCA NEI CONFRONTI DI TRUMP SULLA GROENLANDIA: “GLI USA PONGONO UNA QUESTIONE STRATEGICA ESISTENTE” (QUINDI, PUO’ FARE IL CAZZO CHE VUOLE?)
Meloni sul Board of peace per Gaza a Donald Trump: “ho detto che per noi ci sono
oggettivamente dei problemi di carattere costituzionale per come l’iniziativa è stata configurata, chiedendo anche la disponibilità a riaprire questa configurazione per andare incontro alle necessità non solo dell’Italia ma anche di altri Paesi europei. Noi dobbiamo tentare di fare questo lavoro. La presenza di paesi come i nostri può fare la differenza. Questa è la nostra posizione, poi si vedrà quali sono i margini per trovare posizioni condivise”.
Sul rapporto con gli Stati Uniti, Meloni risponde: “La nostra volontà di cooperazione con gli Usa rimane salda, Italia e Germania sono tra le nazioni che in Europa intrattengono con gli Usa relazioni privilegiate, date anche dal fatto che nei loro paesi ci sono basi americane, e – continua – possono aiutare in questo rapporto, particolarmente se lavorano insieme anche grazie a un approccio pragmatico e non istintivo alle relazione con gli Usa”.
E sulla Groenlandia afferma: “Io credo che, con i loro metodi sicuramente discutibili e assertivi, gli Stati Uniti pongano una questione strategica che però esiste, che riguarda l’Artico in questo tempo. L’Artico è uno dei grandi dei domini strategici del ventunesimo secolo e se l’Artico è uno dei grandi domini strategici del ventunesimo secolo io credo che questa questione si debba seriamente affrontare all’interno dell’alleanza atlantica, credo che per quello che riguarda la sicurezza,
per quello che riguarda la gestione di future rotte marittime con lo scioglimento dei ghiacci, per quello che riguarda un territorio ricchissimo di materie prime, per quello che riguarda un territorio che ha una posizione privilegiata anche sul piano di una difesa missilistica antiaerea”.
Meloni: “Trump? Speriamo un giorno di dargli il Nobel”
Rispondendo poi a una domanda su presunti problemi nella salute mentale di Trump, la premier afferma: “Donald Trump è il presidente eletto degli Stati Uniti. Questi stessi discorsi li ho sentiti fare su Joe Biden prima di lui. Li ho sentiti fare
addirittura su di me quando a un certo punto mi sono dovuta assentare per cinque giorni perché non stavo bene. Sarà in grado Giorgia Meloni di guidare il suo Paese?
Credo che occorra fare i conti con la democrazia e con leader che sono eletti e scelti dai propri cittadini con i quali noi ci interfacciamo perché non siamo noi ringraziando Dio a scegliere chi governa le altre nazioni”. Meloni aggiunge: “Spero che potremo dare il Nobel per la pace a Trump e confido che possa fare la differenza anche sulla pace giusta e duratura per l’Ucraina, e quindi finalmente anche noi potremo candidare Donald Trump al Nobel per la pace”.
(da agenzie)
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