EDITORIALE
Maggio 2nd, 2008 Riccardo FucileLO HANNO CAPITO PERSINO GLI OPERAI DELLA PIRELLI: E’ TEMPO DI DESTRA SOCIALE
Nella vita occorre avere pazienza, possibilmente essere coerenti con le proprie idee e guardare avanti, con un solido retroterra culturale alle spalle: tutte qualità che vi porterebbero ad escludere a priori di occuparvi di politica o quantomeno a impegnarvi attivamente in prima persona. Soprattutto alla luce del fatto che oggi la politica è terreno di conquista di chi ricerca ” il tutto e subito”, “il potere per il potere”, è disposto a qualsiasi compromesso o cambio di sponda per arrivare alla agognata poltrona e quasi sempre non ha una minima base ideologica o ideale che sia, non ha valori di riferimento e stile di vita.
L’appiattimento conformista è alla base di qualsiasi presa di posizione o dichiarazione pubblica: Non si arriva a una carica con lo scopo ” di dire qualcosa di nuovo” ma per “occuparla”, non per ” cambiare qualcosa che non va”, ma per adattarsi alle regole del potere. Un esempio: i due nuovi presidenti della Camera e del Senato hanno fatto il loro intervento inaugurale che è “piaciuto a tutti”. Lo scopo è quello di non scontentare nessuno, più che dire qualcosa di nuovo. Se avessimo letto i loro discorsi a qualcuno dicendo che li avevano scritti Marini o Bertinotti, probabilmente nessuno se ne sarebbe accorto. Abbiamo pure scoperto che entrambi lo avevano prima sottoposto al Presidente della Repubblica, come fosse il maestro della prima elementare che deve “approvarlo”. Continua »
più originali o confacenti ai “credi giuridici” o politici dei magistrati di turno. Ad esempio, cosa succede se un clandestino viene pescato sul suolo italiano cinque giorni dopo aver ricevuto il decreto di espulsione? A Milano o a Roma scatta l’arresto obbligatorio, secondo la legge. Eh sì, ma non ovunque, a Busto Arsizio no, qua conviene attendere altri 10 giorni per dare tempo all’irregolare di preparare le valigie con calma e di organizzare per bene il rimpatrio. La nuova interpretazione arriva dalla autorevole fonte del Procuratore della Repubblica di Busto Arsizio, Francesco Dettori, che ha deciso di regolare la materia in una articolata direttiva, inviata alle forze dell’ordine. Un documento importante, in quanto a Busto Arsizio ha sede Malpensa e non è certo un fronte secondario nella lotta agli immigrati irregolari.