Dicembre 17th, 2013 Riccardo Fucile
SI TEMONO INFILTRAZIONI DEI PROFESSIONISTI DEL DISORDINE ORGANIZZATO… PREVISTO L’ARRIVO DI DIECIMILA PERSONE
Gli allarmi dell’intelligence e quello dei “forconi dissidenti” (l’ala moderata) coincidono: la manifestazione di domani a Roma indetta dai duri del movimento è ad altissimo rischio.
Il pericolo è quello dell’infiltrazione di professionisti del disordine organizzato, gli ultrà del calcio in primo luogo. §
“Abbiamo notizie dirette — assicura l’indipendentista veneto Lucio Chiavegato, uno dei leader del frastagliato movimento — che la manifestazione di Roma potrebbe avere delle frange violente che non fanno parte del nostro movimento. Non c’è controllo su quello che potrebbe accadere”.
Chiavegato e i suoi affermano di aver fatto alla polizia nomi e cognomi di possibili infiltrati. L’allarme è alto, tanto che oggi della questione forconi si parlerà anche al Copasir, il Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti, dove interverrà l’ambasciatore Giampiero Massolo, direttore del Dipartimento informazione e sicurezza.
La spaccatura del movimento dei forconi, è l’analisi delle forze di sicurezza, influirà di sicuro sulla partecipazione alla manifestazione di domani, ma non garantisce che corteo e presidio a piazza del Popolo saranno pacifici.
“Bastano pochi facinorosi per creare un clima di disordine”. Secondo le previsioni degli apparati di sicurezza, domani in piazza ci saranno almeno diecimila persone, il rischio, che sarà valutato nel corso di una riunione al Viminale in programma per oggi, è quello di cortei spontanei e di una sorta di “assedio permanente” alle istituzioni.
Perchè se è vero che una serie di comitati, presidi, e altri spezzoni del movimento si sono dissociati dall’iniziativa indetta da Danilo Calvani, il pittoresco leader dell’ala “pontina” dei forconi, le altre manifestazioni indette proprio nel clou del periodo natalizio allarmano non poco. “Tutti in piazza San Pietro il 22”, annunciano i comitati 9 dicembre, che promettono anche una due giorni di “passeggiate” per Roma.
Per evitare blocchi stradali, fino al 20 dicembre a Roma è vietato l’assembramento di Tir in prossimità dei caselli autostradali e anche la circolazione dei mezzi pesanti che non trasportano merci.
Lo ha deciso il prefetto in una ordinanza che vieta la circolazione dei mezzi adibiti al trasporto di merci non destinati alla distribuzione.
L’allarme alto non ferma le strumentalizzazioni politiche.
“Questa gente — si poteva leggere nel “Mattinale” di ieri, l’house organ di Forza Italia alla Camera — è la nostra gente, tocca a noi difenderla”.
Una conferma delle attenzioni che Silvio Berlusconi rivolge a questa moderna jacquerie per risalire la china elettorale.
“La verità — ci dice Luigi Tenderini, del coordinamento dei presidi — è che qui spuntano leader come funghi. Ma chi li ha eletti? Invitiamo tutti i presidi a non partecipare alla manifestazione di domani a Roma, è una pagliacciata. Quel Calvani, Danilo, vuole solo visibilità , le elezioni europee sono alle porte e lui cerca una candidatura in qualche formazione di destra”.
Poi l’annuncio minaccioso: “Dobbiamo aumentare i presidi in giro per l’Italia, far sentire la nostra voce, poi invaderemo Roma con migliaia di persone, ma lo faremo pacificamente”.
La brutta aria che tira ha indotto anche il capo dello Stato a intervenire: “Va data la massima attenzione a quanti non sono raggiunti da risposte al loro disagio: categorie, gruppi, persone, che possono farsi coinvolgere in proteste indiscriminate e finanche violente, in un estremo e sterile moto di contrapposizione totale alla politica e alla istituzioni”.
Perchè “il malessere sociale si esaspera nel confronto con i fenomeni di corruzione o insultante malcostume che si producono nelle istituzioni politiche, anche a livello regionale e negli apparati dello Stato, così come con ogni sorta di comportamenti volti a evadere o alterare l’obbligo della lealtà fiscale”.
Enrico Fierro
(da “il Fatto Quotidiano“)
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Dicembre 17th, 2013 Riccardo Fucile
CON QUEI SOLDI DEL GRUPPO PDL HA STIPULATO UNA POLIZZA VITA A FAVORE DEI SUOI FAMILIARI… LI HA RESTITUITI SU RICHIESTA DEL PARTITO IN DUE RATE DA 300.000 EURO L’UNO
Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri accusato di peculato. 
Il parlamentare avrebbe stipulato una polizza da 600mila euro dopo un prelievo dal conto del gruppo. Soldi che il politico avrebbe poi restituito in seguito.
I militari del nucleo speciale di Polizia valutaria della Guardia di Finanza hanno notificato al senatore un avviso di chiusura indagini, che è stato firmato dal procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, dagli aggiunti Rossi e Caporale e dai sostituti procuratori Orano e Pioletti.
La notifica è avvenuta presso lo studio dell’avvocato Giuseppe Valentino, difensore di Gasparri (FI-Pdl).
Secondo i pm l’accusa per Gasparri, che ora rischia il rinvio a giudizio, è quella di peculato, “perchè quale senatore della Repubblica e presidente del gruppo parlamentare Pdl, avendo sul conto corrente numero 10373 presso la Bnl del Senato, a lui intestato nella qualità di presidente, pubblico ufficiale, la disponibilità di somme di denaro provenienti dal bilancio del Senato della Repubblica a titolo di contributo al funzionamento dell’ufficio di presidenza del suddetto gruppo parlamentare, si appropriava di 600mila euro“.
Gasparri avrebbe utilizzato i 600mila euro “in data 22-03-2012 per l’acquisto, con il versamento del relativo ‘premio unico spot’ di una polizza ‘Bnl private selection Pmua 0154856′, polizza intestata a lui personalmente, avente quale durata la sua intera vita e i cui beneficiari, in caso di morte dell’assicurato, erano i suoi eredi legittimi, procedendo poi al riscatto anticipato della polizza in data 01-02-2013 liquidata in euro 610.697,28 e alla restituzione della somma di 600mila euro al gruppo Pdl-Senato con due bonifici di euro 300mila ciascuno, rispettivamente in data 20-02-2013 e 12-03-2013, a seguito di specifiche richieste della direzione amministrativa del gruppo“.
(da “il Fatto Quotidiano”)
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Dicembre 17th, 2013 Riccardo Fucile
NEL MIRINO UNA SOMMA DI 400.000 EURO PRELEVATI DAL CONTO DEL PDL E POI RESTITUITI
Militari del nucleo speciale di Polizia valutaria della Guardia di Finanza hanno notificato, secondo quanto
apprende l’ANSA, un avviso di chiusura indagini nei riguardi del senatore Maurizio Gasparri.
Secondo quanto riporta TmNews, l’inchiesta sull’ex ministro riguarderebbe un finanziamento ricevuto nel 2012 dal gruppo Pdl in Senato e poi restituiti.
Il provvedimento di chiusura indagini è stato firmato dal procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, dagli aggiunti Rossi e Caporale e dai sostituti procuratori Orano e Pioletti. La notifica è avvenuta presso lo studio dell’avvocato Giuseppe Valentino, difensore di Gasparri (FI-Pdl).
Nel luglio 2013, come aveva riportato il Corriere della Sera, il senatore era finito nel mirino di Bankitalia per un prelievo ritenuto “anomalo” di 400mila euro sui conti del Pdl ed era stato segnalato alla Procura di Roma dagli uffici finanziari.
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Dicembre 17th, 2013 Riccardo Fucile
COLLEGAMENTO TRA GIOCATE CLANDESTINE E CALCIATORI
Nuova operazione della Polizia contro le scommesse clandestine nel calcio: decine di agenti della squadra mobile di Cremona e del Servizio centrale operativo stanno eseguendo in diverse città italiane alcune ordinanze di custodia cautelare firmate dal Gip della città lombarda Guido Salvini.
L’ex giocatore del Milan e campione del mondo a Berlino, Gennaro Gattuso, e l’ex giocatore della Lazio Cristian Brocchi sono indagati nell’ambito del nuovo filone d’inchiesta sul calcioscommesse.
Secondo quanto si apprende, l’accusa ipotizzata nei loro confronti dalla procura di Cremona è associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. Nei confronti di entrambi sono state eseguite dalla polizia delle perquisizioni.
I due giocatori erano in contatto con due delle quattro persone coinvolte oggi dalle ordinanze di custodia cautelare firmate dal Gip Guido Salvini.
In particolare Francesco Bazzani detto Civ in un’occasione si era introdotto nel centro sportivo di Milanello, dove si allena il Milan, e aveva inviato messaggi allo stesso Gattuso.
È accaduto nel febbraio del 2012 quando si erano svolte partite di Milan, Lazio e Juventus sulle quali Bazzani avrebbe cercato di influire. Agli arresti è finito anche Salvatore Spadaro, che insieme a Bizzani, sarebbe uno dei soggetti che i calciatori coinvolti nel corso delle precedenti fasi dell’inchiesta avevano identificato come ‘Mister X’.
I due, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, erano il collegamento tra il mondo delle scommesse clandestine e i giocatori e le società di calcio.
Spadaro, secondo l’accusa, sarebbe legato al giro dei `bolognesi’ di Giuseppe Signori mentre Francesco Bazzani avrebbe avuto collegamenti sia con i commercialisti dell’ex bomber della Nazionale, Bruni e Giannone (entrambi finiti in carcere in una delle precedenti fasi dell’inchiesta), sia con Almir Gegic, uno dei leader del gruppo degli zingari.
Le altre due ordinanze di custodia cautelare sono state emesse nei confronti di Cosimo Rinci, amico di Spadaro e dirigente del Riccione calcio nonchè in contatto con l’ex presidente dell’Ancona calcio Ermanno Pieroni (anche lui coinvolto nella prima fase dell’inchiesta) e Fabio Quadri, considerato il factotum dello stesso Spadaro.
I provvedimenti, richiesti dalla procura di Cremona, sono relativi all’ultima fase dell’inchiesta `Last Bet’, partita a giugno del 2010, che ha già portato in carcere decine di giocatori ed ex giocatori anche di serie A, tra cui Beppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Mauri.
L’operazione di oggi «è un ulteriore risultato che conferma l’impegno della Polizia contro il fenomeno del calcioscommesse e che va inserito in un contesto più ampio di indagini».
Lo dice il direttore del Servizio centrale operativo della Polizia, Raffaele Grassi, in relazione al nuovo filone d’inchiesta della procura di Cremona conclusosi con l’emissione di quattro ordinanze di custodia cautelare e diverse perquisizioni.
(da “La Stampa”)
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