Febbraio 20th, 2014 Riccardo Fucile
LA STRATEGIA DEL CAVALIERE PER NON ROMPERE IL PATTO CON RENZI
Garanzie per Mediaset. «Un patrimonio italiano, prima ancora che di Silvio Berlusconi»: il
Cavaliere il messaggio lo ha recapitato a Matteo Renzi.
Dal governo che sta per nascere il patron si attende protezione per un’azienda, la sua, che vanta oltre 6 mila dipendenti e che è funestata al pari di altre dalla crisi.
Pubblicità in netto calo, ascolti in declino a beneficio della Rai, conti che non tornano. Berlusconi non ci ha pensato due volte a perorare la causa delle sue «creature» a chi si appresta a governare con una discreta chance di durata.
Aveva fatto la stessa cosa nel 1996 quando Massimo D’Alema andò a visitare gli studi Fininvest
Insomma, non è stato solo in ossequio al santo festeggiato ieri (San Mansueto), se l’ex premier si è presentato in veste più che conciliante nella Sala del Cavaliere.
Garanzie vuol dire tante cose, tanto per cominciare un ministro delle Comunicazioni non ostile.
Certo, il leader di Forza Italia non ha esplicitato le sue richieste nell’incontro di ieri. I messaggi sono stati precedenti e più diplomatici.
Sta di fatto che il nome di Antonio Catricalà , ex sottosegretario alla Presidenza con Monti e viceministro allo Sviluppo con Letta, sarebbe stato indicato come uno dei più graditi e non solo per il consolidato rapporto che lo lega a Gianni Letta.
E qualcuno sospetta che si sarebbe accennato anche a questo nei cinque minuti di faccia a faccia isolato ottenuto da Berlusconi con il premier incaricato.
Se certe garanzie saranno rispettate, se lo status quo dovesse essere salvaguardato, allora ci sarà da parte di Forza Italia quell’ampia disponibilità a dare una mano d’aiuto al governo.
E non solo sulla legge elettorale e la riforma del Senato. «Se ti dovessero mancare i voti anche per altri provvedimenti importanti, se questi del Nuovo centrodestra dovessero farsi da parte, potresti contare su di noi» è stato il ragionamento di Berlusconi che ha lasciato stupito perfino Renzi.
Il Cavaliere li elencherà anche fuori, a beneficio delle telecamere, le leggi sulle quali vorrebbe dare un contributo: lavoro, fisco, pensioni, giustizia.
Le riforme economiche in blocco.
Mano offerta assieme a un pacco di suggerimenti non richiesti eppure elargiti dal leader di Forza Italia.
Su come farsi valere in Europa, soprattutto, poi sui Marò, su Alitalia. E non solo.
«Mi permetto perchè hai la metà dei miei anni e ho qualche esperienza di governo: fatti una squadra del tutto nuova, ma soprattutto metti uomini tuoi, di fiducia. Non fare come me che avevo ministri dei quali non sapevo nemmeno cosa facessero e poi si è visto com’è andata a finire» ha alluso senza mai citare Alfano, Lupi e gli altri.
Ma a far scattare fin dal pomeriggio l’allarme rosso nella compagine del Nuovo centrodestra sono stati quei cinque minuti a quattr’occhi tra Renzi e il Cavaliere.
La blindatura della legge elettorale contro l’abbassamento della soglia di sbarramento che gli alfaniani pretendono da giorni
Tra Berlusconi e il governo nascente tuttavia la partita che il primo vorrebbe aprire è molto più ampia.
L’ex premier coi suoi non fa mistero di voler dire la sua anche sull’imponente (e imminente) infornata di nomine di boiardi di Stato.
Il settore che gli sta più a cuore è quello dell’energia, del Gas, che porta dritto ai vertici Eni, per esempio.
Al rientro a Palazzo Grazioli dopo le consultazioni, il capo forzista incontra Giovanni Toti, Gianni Letta e Denis Verdini, prima di pranzare con la truppa di eurodeputati già in campagna elettorale. «Il ragazzo è sveglio, è furbo – confesserà agli ospiti – A me piace, può bruciarsi solo per l’eccessiva ambizione».
Poi conferma la volontà di candidarsi all’Europarlamento nonostante l’interdizione, con tanto di nome nel simbolo, e di voler volare a Dublino per il vertice Ppe di marzo. «Ghedini mi ha detto che nell’area Schengen posso, anche se privato del passaporto». Chiederà comunque il permesso al Tribunale di Milano.
(da “La Repubblica”)
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Febbraio 20th, 2014 Riccardo Fucile
NEL PROGRAMMA IL PREMIER IN PECTORE INSERISCE LA GIUSTIZIA… E IL PRESIDENTE NAPOLITANO GLI DETTA LA LINEA SULL’ECONOMIA
“Affronteremo a luglio i temi della giustizia”. Nella conferenza stampa di fine-consultazioni Matteo Renzi inserisce tra le riforme da fare nei primi mesi di governo il quinto capitolo del “vasto programma” illustrato dopo il colloquio di lunedì al Colle.
Lunedì la giustizia non c’era. È entrata in agenda, dopo il colloquio con Berlusconi?
A domanda specifica durante la conferenza stampa, Renzi prima prova a dire che no ne aveva parlato anche dopo l’incarico ricevuto al Colle. Poi prende tempo “non ho capito la domanda”. Poi divaga.
La giornata di ieri per il premier incaricato è tutto cinema, con Berlusconi che fa un comizio, gli assicura il voto su alcuni provvedimenti e si dice “felice” che ci sia un premier con la metà dei suoi anni. E Grillo che si siede al tavolo ufficiale, e gli parla addosso per nove minuti. Poi esce e fa un comizio anche lui. “Oggi hai ricevuto due pregiudicati, me e Berlusconi”.
Eccolo là , l’asse con Berlusconi, talmente evidente da non essere neanche negato.
Se Berlusconi lo sbandiera, Renzi non lo nega: “Scriveremo le riforme anche con l’opposizione”, dice.
Il Cavaliere ha dal premier incaricato la garanzia che la legge elettorale andrà avanti “senza cambiamenti” secondo i tempi fissati.
E da parte sua assicura che, pur restando all’opposizione, su temi come il fisco, il lavoro e la giustizia “se i provvedimenti saranno favorevoli ai cittadini, daremo l’ok, altrimenti diremo no”.
Renzi da parte sua assicura che “la maggioranza sarà la stessa del governo uscente”, ma subito dopo con la consueta strafottenza se n’esce così: “Vertice di maggioranza? Lo sapete, sono allergico”.
E, voilà l’incontro previsto nel pomeriggio con Ncd sparisce dall’agenda.
Alfaniani palesemente in difficoltà valutano l’ingresso nel governo. Difficile che possano farsi indietro, ma visto il patto evidente tra B. e Renzi la loro inutilità si palesa sempre di più.
E infatti Gaetano Quagliariello ammette che la situazione è un po’ inquietante, visto che le riforme dovrebbero essere “un alveo che parte dalla maggioranza ma che non deve disperdere il proficuo coinvolgimento di forze dell’opposizione”.
Ncd ha tutta l’intenzione — anche se dovesse entrare nel governo – di rendergli la vita difficile appena possibile.
I problemi del premier incaricato però, non finiscono qui. Intanto, ha il suo da fare. Ovvero il ministro dell’Economia.
In questi giorni, non ha fatto mistero di volere un politico. Il nome più probabile, quello di Graziano Delrio, supportato da due tecnici concordati con Draghi.
Un uomo di fiducia, che permetta a Renzi di tenerre in mano le cose. Ma la soluzione non piace troppo a Bankitalia (ieri Renzi va da Visco) e non piace soprattutto a Napolitano.
Dal quale Renzi si ferma per ben due ore nel tentativo di arrivare a una quadra.
Il Capo dello Stato su Guido Tabellini, l’ex Rettore della Bocconi, non molla.
“Un nome molto autorevole. Ma ho paura che non mi copra a sinistra”, ragiona Renzi in serata. Ma è pronto a cedere a questa richiesta, come ad altre.
Dal Capo dello Stato c’è stato due ore. “Siamo entrati molto nel merito delle cose”, dice, parlando di colloquio positivo. Renzi al Capo dello Stato ha anche detto di poter contare sull’opposizione morbida di Fi. Un’ipotesi che al Presidente non dispiace.
Poi, con i suoi, fa un punto della situazione: “Siamo molto avanti con il lavoro”. Anzi, in realtà è ancora più ottimista: “Sarei pronto a fare il governo anche prima di sabato, ma preferisco fare un discorso programmatico serio e rigoroso”.
Oggi e domani dovrà mediare con tutti, da Ncd che deve contare, alla minoranza Pd divisa con ogni branca che vuole il suo posto al sole, con i piccoli, con Napolitano.
Sabato dovrebbe presentare la lista dei ministri e lunedì e martedì chiedere la fiducia alle camere.
Ma se le cose dovessero mettersi male — oggi o tra un po’ — esiste sempre il piano b. Magari una sorta di monocolore democratico con l’appoggio esterno di Berlusconi.
Wanda Marra
(da “Il Fatto Quotidiano”)
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Febbraio 20th, 2014 Riccardo Fucile
RENZI VA IN BANKITALIA: IL PRESCELTO È GUIDO TABELLINI, L’ALTERNATIVA MORANDO… ALLA GIUSTIZIA DERBY CANTONE-GRATTERI
Il nome c’è”, dice Filippo Taddei, il responsabile Economia del Partito democratico. C’è ma non si
può ancora rivelare. Ma una fonte vicinissima al presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi rivela: “Sarà Guido Tabellini”, economista, ex rettore della Bocconi, l’allievo prediletto di Mario Monti, attento al rigore dei conti ma non dogmatico.
Un anno fa disse no all’ipotesi di una candidatura nelle liste di Scelta Civica, sollecitata da Monti, ma il suo nome circola da un paio d’anni per tutti i ruoli economici di prestigio in Italia e in Europa (si era parlato di lui proprio come ministro del Tesoro di Monti).
Un supertecnico che dovrà essere affiancato da politici, magari da Enrico Morando, l’ex senatore espressione dell’anima più liberista del Partito democratico, anche lui considerato papabile per la poltrona più alta di via XX Settembre (“Non mi ha chiamato nessuno”, precisa al Fatto).
Anche se il premier incaricato continua a ragionare anche su Piercarlo Padoan, neopresidente dell’Istat, che ha una sfumatura di sinistra che manca a Tabellini, anche se il suo passato da direttore della fondazione ItalianiEuropei lo connota come un po’ troppo vicino a Massimo D’Alema per i gusti renziani.
Ieri pomeriggio all’improvviso Matteo Renzi chiede un incontro al governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco che stava partendo per il G20 di Sidney, facendo tappa alla Bce a Francoforte.
Il direttore generale Salvatore Rossi è già in Australia, Visco stava per raggiungerlo. Ma Renzi ha fretta, i due vertici di Bankitalia torneranno fra quasi una settimana.
Si presenta in via Nazionale con Graziano Delrio, a discutere del programma economico del futuro governo, soprattutto della linea da tenere in Europa.
Il comunicato di via Nazionale riferisce che “si è parlato dell’attuale situazione congiunturale e delle principali tematiche economiche, sia italiane sia europee”. Spiegano i renziani che Delrio è andato nella sua veste di “capo dello staff” (sottosegretario alla presidenza del Consiglio), visto che sarà lui uno degli interlocutori più importanti per la Banca d’Italia nel seguire lo sviluppo del programma economico cui sta lavorando Filippo Taddei.
Veniamo al resto della squadra.
Le due grandi novità di giornata sono Michele Emiliano e Raffaele Cantone.
L’ex magistrato, sindaco di Bari, è il favorito per il ministero della Coesione territoriale (quello che fu di Fabrizio Barca), diventato sempre più importante perchè da lì passano i fondi europei per il Mezzogiorno.
Cantone, il magistrato napoletano anti-Camorra che da anni lavora in Cassazione, è il nome che Renzi ha finora tenuto coperto ma che servirebbe a dare una forse spinta di innovazione a un ministero cui sembrava destinato, fino a poco fa, il vicepresidente del Csm Michele Vietti.
Renzi, però, ha incontrato anche un altro magistrato famoso, Nicola Gratteri, procuratore aggiunto a Reggio Calabria.
Angelino Alfano, il leader di Ncd, sembra aver accettato di rimanere ministro (quasi certamente Interno) rinunciando a fare il vicepremier.
E questo era un risultato abbastanza scontato, altrimenti il governo Renzi avrebbe assomigliato un po’ troppo a quello Letta.
Ulteriore punto fermo: Giampiero D’Alia, Scelta Civica, impalpabile ministro della Funzione pubblica del governo Letta di cui non si ricorda una sola riforma o dichiarazione.
Resta da capire se Renzi recepirà i suggerimenti europei e quirinalizi di confermare Enzo Moavero agli Affari europei o se inserirà Federica Mogherini, della segreteria Pd.
Nel caso resti Moavero, la Mogherini andrebbe alla Farnesina, come vice di Emma Bonino. Il negoziato sul sottogoverno è ancora agli inizi, già è complicato scegliere i ministri.
Ma tra i sottosegretari o i vice di peso potrebbe esserci la senatrice Linda Lanzillotta, ex Pd oggi Scelta Civica, forse all’Economia.
Si sono perse le tracce di Luca Cordero di Montezemolo che non ha mai detto di no alla possibilità di finire allo Sviluppo economico ma non ha neppure detto di sì, mentre è abbastanza sicura la riconferma, come vice, del montezemoliano Carlo Calenda.
L’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti ha presentato ieri un piano industriale da 11 miliardi come se niente fosse, anche se è un potenziale ministro del Lavoro.
“Se Moretti ricoprirà un incarico di governo di Matteo Renzi ritireremo l’invito all’ex sindaco di Firenze a venire ai corsi mascherati del Carnevale di Viareggio”, ha detto il presidente della Fondazione Carnevale Stefano Pasquinucci, visto che Moretti è sotto processo per la strage del 2009 in cui sono morte 33 persone per un’esplosione in stazione.
Stefano Feltri e Carlo Tecce
(da “Il Fatto Quotidiano“)
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Febbraio 20th, 2014 Riccardo Fucile
CENTINAIA DI COMMENTI DI PROTESTA RIMOSSI DAL SITO DI GRILLO: ECCONE ALCUNI PUBBLICATI PRIMA DELLA CENSURA
I parlamentari 5 stelle Tacconi, Campanella, Bencini, Orellana, prendono duramente le distanze da Grillo: “Col monologo di Grillo abbiamo perso un’occasione per mettere Renzi davanti ad un programma chiaro e a responsabilità concrete”
“Personalmente credo sarebbe stato interessante capire come Renzi intende realizzare i punti del suo programma che coincidono con i nostri”, ha dichiarato il deputato 5 stelle, Alessio Tacconi. Che poi ha aggiunto: “In generale assistere alla scena di Grillo che non lascia parlare il proprio interlocutore è stato deludente e a mio parere ha rafforzato nell’elettorato l’idea che il Movimento rimanga arroccato in una posizione di isolamento autoreferenziale e critica finalizzati a sè stessi”.
Dello stesso avviso il senatore M5s, Francesco Campanella: “Si poteva farlo parlare, tirargli fuori impegni, sarebbe stato molto importante indurlo a scoprirsi. Mentre non facendolo parlare gli si è reso un servizio. Chi ha votato sul blog voleva conoscere le proposte di Renzi. Oppure chi è già contrario a Renzi avrebbe voluto sentirlo per poi magari smascherarlo. Ma nessuno si aspettava un profluvio di parole di Grillo verso Renzi. Se voleva solo dirgli delle cose poteva farlo con il blog. Secondo me non è stato utile”.
Gli ha fatto eco la senatrice Bencini: “Qualche ora fa vi ho invitati a guardarci in streaming e ad ascoltarci… Beppe ha deciso di portare solo la sua voce in consultazione, nè Di Maio nè D’Incà nè Santangelo hanno potuto dire la loro che poi sarebbe stata la nostra, avrei voluto che fosse palesato quali sono le nostre linee, idee politiche, quali sono le nostre priorità per andare verso la ricostruzione di un paese in dissesto, avrei voluto mettere sul piatto tutta la nostra operatività capacità idee, regalarle al governo entrante augurandogli buon lavoro, consci che noi saremo qui a fare fiato sul collo, a fare un’opposizione costruttiva e propositiva…. questo e molto altro. Invece abbiamo avuto un ‘one man show’…. Il dialogo è alla base delle relazioni umane, la capacità di farsi capire, farsi ascoltare e soprattutto avere la capacità di ascoltare e capire il nostro interlocutore, tutto ciò ci rende forti e consapevoli delle scelte che andremmo a fare, il famoso consenso o dissenso informato e consapevole, oltre ogni preconcetto”.
Anche il senatore Luis Alberto Orellana ha mosso critiche: “Grillo non mi è piaciuto, da questo incontro rischia di uscirne un’immagine offuscata. A Renzi non è stato nemmeno dato modo di parlare. L’incontro è durato 2 minuti, poteva durare qualcosa di più”.
ALCUNI COMMENTI GRILLINI DI PROTESTA CENSURATI E RIMOSSI DAL BLOG DI GRILLO
simone zolezzi 1 ora fa mostra
ve lo giuro, mi ha fatto venire i brividi.. grillo sembrava mio padre quando beve, testardo e irragionevole fino all’autolesionismo, vuole avere sempre ragione e se a te non sta bene te ne puoi andare affanculo… a questo punto mi chiedo se grillo sia in grado di rappresentarci, la base ha chiesto di CONFRONTARSI non di farci vergognare, 1 vale 1 se hai rispetto di chi rappresenti…
Roberto Ortolani 1 ora fa mostra
La prossima volta che farai votare gli iscritti sarà bene essere più chiari. Se la maggioranza ti dice di andare ai colloqui e’ per fare proposte e non un teatrino come quello che hai fatto
Giammario Trippolini 3 ore fa mostra
Grillo DA RENZI! Una ennesima dimostrazione di MALEDUCAZIONE. VUOI PARLARE SOLO TU, CIARLATANO!
mariano pasquali 4 ore fa mostra
Che delusione!!!!! ma che modi sono!!! un comportamento contro producente. proprio perche’ hai detto che meta del programma e’ copiato dal tuo devi essere contento e cercare di portare a casa qualche risultato !!! e’ un anno che si sentono solo chiacchiere !!! ma vuoi concludere qualcosa o preferisci sempre restare a guardare gli altri.non si puo ‘ sempre urlare, prova ad essere piu’ concreto!!! la gente si sta stancando…… cambia marcia o si sparisce!!!!
Walter Bernasconi 4 ore fa mostra
Ritengo che Grillo oggi abbia perso l’occasione per portare a termine il mandato che gli Italiano gli hanno dato. La rete gli ha chiesto di parlare con Renzi e lui che fa ? Il Buffone e lo sbruffore. Intanto dovrebbe portare rispetto a uno che comunque nel suo Comune le cose le ha fatte e i suoi concittadini lo adorano. Grillo deve ancora dimostrare di saper gestire la riunione condominiale di casa propria. E’ proprio una delusione. Un’occasione sprecata. Non ti smentira mai, caro Beppe, un guascone.
giuseppe 4 ore fa mostra
Che educazione, che finezza, che classe !!!
Daniele Mantovani 4 ore fa mostra
Ma la togli sta cazzo di pubblicità dal tuo blog o devo pensare che ti sei venduto a tutti? Apri un blog senza sponsor. Non sei credibile. Pure maleducato, urla di meno. Ridicolo…
Stever 5 ore fa mostra
Beppe mi spiace ma mi hai stufato, mi è passata la voglia di sostenerti. userò la mia scheda elettorale come foglio per gli appunti.
Attilio 5 ore fa mostra
caro peppe tu non sei interessato al bene dell’Italia ma al tuo. Sembri un disco rotto il cui suono ha stancato. Ha fatto bene Renzi a cacciarti.
angelo di michele 5 ore fa mostra
Che figura di merda che hai fatto Grullo ti sei dimostrato il dittatore che sei ci mancava solo il balcone!!!!
Fog 6 ore fa mostra
Ennesima dimostrazione della democraticità del vostro leader…La base vota per il confronto con Renzi e Grillo che fa, non gli da neanche 1 minuto per sentire che ha in mente. Cavolo, almeno un minuto! I suoi elettori (me compreso, ma non accadrà più) sono solo uno strumento per i suoi fini, altro che portavoce del movimento…
sandro 6 ore fa mostra
Non è stato rispettato il voto degli attivisti e questo è gravissimo, ancor di più perchè, in modo a mio avviso scorretto, avevi scritto nel post che annunciava la consultazione che tu e Casaleggio eravate contrari.
Movimento RadicalSocialista (m.r.s.) 6 ore fa mostra
Clamoroso autogoal politico ed anche mediatico…
simone zolezzi 7 ore fa mostra
penoso…
Domenico D. 7 ore fa mostra
Un incontro non servito a niente. La base ha scelto di fare le consultazioni ma è stato un monologo e la sfacciataggine di dire ti do un minuto è la prepotenza di chi vuole imporre la propria idea. Per me Grillo non ha risposto nè alle domande di Renzi nè dei giornalisti. Ma va bene così, ma secondo me doveva passare l’idea che il m5s non è un movimento a prescindere ma un una nuova realtà politica che se ci sono delle cose buone che vengono proposte il m5s vota a favore.
Roberto Tartaglia 7 ore fa mostra
Cari democratici liberatori della patria …Perchè avete tolto il mio commento Guardate che piຠdella metà¡ degli interventi diceva la stessa cosa.
In bocca al lupo … Siete messi male
Luw .. 7 ore fa mostra
Per una volta almeno avresti potuto rimanere calmo, chi ti segue ti conosce, ma sarebbe a volte carino riuscissi anche a spiegare ad altri che per vari motivi non capiscono e che non vogliono capire. E’ stata una caciarata e anche se voto ms5 e lo farò ancora per il cambiamento vero, avresti potuto far parlare anche gli altri un po sui contenuti. Massima stima per le idee, ma che caciara però. prenditi qualcosa la prossima e freddo e calmo spiega. Grazie
Manuel Mura 7 ore fa mostra
Caro Beppe, mi spieghi a cosa serviva questo c…. di referendum? Probabilmente avevi dato per scontato che vincessero i no, e quindi non ti eri preparato? Io appoggio al 95% le tue idee e i tuoi programmi, ma stai attento che così rischi di trovarti da solo con i tuoi 20.000 fedelissimi. Riavrai il mio voto, ma so già da ora che alle prossime elezioni saremo in pochi, molto pochi…
Beppe C. 7 ore fa mostra
Ho visto lo streaming, Grillo è alla frutta, continua a ripetere la solita cantilena e la ripete anche male, spara numeri, nomi, frasi a effetto, con presunzione, arroganza e cialtroneria , una figura di merda.
rosaria fata 7 ore fa mostra
grillo….hai rotto!!!! sei solo capace di strillare, ma tu cosa hai fatto?….NIENTE!! tornatene a fare il comico…anzi neppure, non ne sei più capace. vai a casa
Gilberto D. 8 ore fa mostra
Beppe, questa performance da talk-show ti sembra che porti avanti in qualche modo l’azione politica? Peccato, l’ennesima sfida non accettata.
p dp (p.dp) 8 ore fa mostra
Beppe, chi ha votato per mandarti alla consultazione, non lo ha fatto per non far dire nemmeno una parola a Renzi. SEI STATO ANTIDEMOCRATICO. che delusione
Filippo Pinori 8 ore fa mostra
Grillo Sei un gran maleducato Non hai lasciato parlare il tuo interlocutore La rete non ti ha chiesto la maleducazione ma un incontro e un dialogo Non fare piu’ la morale agli altri ma anche a te stesso Non sei piu’ un esempio positivo Vergogna!
Gabriele s. 6 ore fa mostra
Io avevo votato SI all’incontro, ma non per vedere questo teatrino. Immensamente DELUSO….immensamente!!! In questo video, beppe fa la figura del bambino che si lagna e alza la voce per non far parlare gli altri, mentre i portavoce di camera e senato, con il loro silenzio, fanno la figura dei “burattini” e andranno a aumentare le voci delle malelingue che dicono che nel Movimento decidono tutto beppe e casaleggio. Renzi andava fatto parlare….e dopo rispondergli con tutte le cose dette nel video!!
Andava fatto parlare perchè così gli si poteva rinfacciare in futuro tutte le cose che avrebbe detto in quest’incontro e che poi puntualmente non avrebbe fatto!!
Sarebbe stato tutto materiale utile da usare in campagna elettorale per le europee, ma dopo questa sceneggiata, questa carta in più da giocarci contro di lui non ce l’abbiamo. Occasione persa….DELUSO!!
ennesima pessima figura di beppe.. la democrazia nella vita è un dialogo e non un monologo.. la collabozione si trova con lo scambio di idee e non con l ottusita di pensiero.. credo fortemente che l aver chiesto un al web il parere dell incontro sia stato un gran bel gesto, ma non voglio credere che i favorevoli spevano che beppe dicesse questo.. Sarebbe a mio punto di vista grave, dimostrerebbe un apertura di pensiero inesistente nel movimento.. eppure con milionate di voti in mano si poteva fare tanto per l italia, e io ci ho creduto… dai ragazzi… forza !!!
Giuseppe Macchione 2 ore fa mostra
ricoverate il vs. pazzo furioso, abbandonatelo al suo triste destino, evitate che anche lui contribuisca alla rovina della nostra sfortunata patria: SCAPPATE DALLA GABBIA IN CUI L?EX COMICO VI HA RINCHIUSO, riprendetevi la vostra dignità . I vostri figli vi malediranno, andrete all’inferno. Avete sprecato un’occasione unica ed irripetibile. Oggi, a sentirlo, a me ed a tuuta la mia famiglia ci veniva da piangere.Ci vergognavamo per lui e per voi, poveri ragazzi. Tornate alle vostre professioni. E’ MEGLIO. DIO VI ILLUMINI
Davide Loi 2 ore fa mostra
Oggi ho visto in tv un anziano signore delirare, letteralmente delirare
Luigi Manfrini 2 ore fa mostra
Lo “spettacolo” di oggi è stato indecente: per mandare avanti le cose bisogna saper dialogare. Oggi avete dimostrato tutti i vostri limiti. Peccato
Marco Mercinelli 2 ore fa mostra
Beppe, questa volta hai proprio fatto una figura di cacca, Solo bla bla, nessuna proposta, totale incapacità di dialogo. Hai perfino ammesso che metà del programma di R. è uguale a quello del M5S e anzichè cercare di ottenerlo hai fatto uno show degno di un ubriaco al bar. Vergognati!! Ti abbiamo votato per ottenere dei risultati ed ora ci ritroviamo con una macchietta incapace di portare avanti una mezza proposta
Stefano Raffo 1 ora fa mostra
Noi ti Abbiamo votato ! Noi ti abbiamo chiesto di PARLARE con Renzi ! E Grillo come un DITTATORE sceglie e fa quello che vuole . Questo e’ peggio di tutto quello che abbiamo visto fino a oggi . Noi dobbiamo sperare che Renzi riesca a fare qualcosa , noi non abbiamo case e conti bancari da 6 zeri , noi non abbiamo più tempo . Mi pento del voto che vi ho dato!
FRANCO GALLEANO 1 ora fa mostra
CHE FIGURA DI MERDA!!!!!!!!!
Flavio 1 ora fa mostra
Beppe ma se non avevi intenzione di ascoltare che cazzo ci sei andato a fare? Hai fatto la figura del coglione, di quello che è stato costretto ad andare. Non hai e non ci hai fatto fare un bella figura.
FF SDD 26 minuti fa mostra
E’ ORA CHE GRILLO SE NE VADA E IL MOVIMENTO SIA GESTITO DA ORELLANA E CAMPANELLA. IL MOVIMENTO 5 STELLE DEVE ESSERE ASSORBITO DAL PD SUA SEDE NATURALE. METTIAMOLO AI VOTI! DOPO DI CHE OGNUNO PER LA SUA STRADA.
Fabi D. 19 minuti fa mostra
Caro Beppe per arrivare al 51% bisogna prendere consensi non perderai hai fatto la figura del dilettante .
gianni s. 24 minuti fa mostra
beppe stai esagerando… hai idea buone ma liberati di buffoni come di batista e di maio!!! quando parlano loro l’intelligenza tace !!!
Claudio Casanova bigio (stibigi), Belluno 19.02.14 14:31|
Lo sapevo che avresti fatto una cazzata….Beppe se dovevi dirgli che non votavate la fiducia perchè lo ritenevi inaffidabile avresti dovuto dirglielo dopo averlo fatto parlare, va bene la coerenza ma le consultazioni non sono fatte per monologare….non sei proprio fatto per il confronto, stattene a casa a farti una camomilla e manda i ragazzi da soli la prossima volta, credo che riescano a cavarsela piu di te….
Dario Scanu 19.02.14 14:30|
Potevi startene anche a casa, caro grillo,se hai fatto la figura di merda che hai fatto,propio per i ragazzi che si fanno il culo in parlamento, che combattono per ricostruire le le cose, tu in un giorno hai distrutto la credibilità loro, e degli elettori che ci credono in questi ragazzi.Prenditi una vacanza,perchè se continui a fare questi monologhi distruggi ogni speranza..
gius taru, Bologna 19.02.14 14:30|
Beppe, ero convinto anch’io che sarebbe stata una farsa, ma ieri ho votato a favore del colloquio. Questo perchè parlare non fa mai male, in democrazia si può parlare con tutti continuando a fare il proprio ottimo lavoro in parlamento senza mescolarsi ai delinquenti quando si tratta di produrre leggi, fatti, cose concrete. Ma soprattutto perchè Renzi dicesse ciò che aveva da dire. Sarebbe stato il popolo a giudicarlo. La diretta doveva servire a questo, no? Invece a cosa si è ridotto il tutto? A te che gli hai fatto una testa così…
Non è il modo di svolgere una consultazione, e non importa se hai torto o ragione: quando si svolge un compito, specie se sei un portavoce, lo svolgi bene. Mi spiace se sei arrabbiato, frustrato, ma Beppe, se non ti sentivi adatto a svolgere il compito di cui tuo malgrado i capigruppo in primis sono stati investiti bastava mandare solo loro.
Sto guardando il dito e non la luna? Stiamo combattendo una guerra e io penso al galateo? No, è solo che nei dettagli si nascondono le insidie peggiori, e io voglio una società in cui le cose funzionino, il che comprende anche lo svolgere il proprio compito in modo corretto. I portavoce, per quanto mi riguarda, in parlamento lo stanno svolgendo appieno, noi iscritti stiamo contribuendo in modo egregio all’elaborazione delle leggi, e tutto questo non avrebbe potuto esserci senza il Blog.
E non trovo affatto brutto il fatto che a volte tu e la maggioranza di noi iscritti la pensassimo in modo differente, è la democrazia e noi infatti non ci siamo mai picchiati o scissi, nè mai abbiamo subito la dittatura di chicchessìa. Ma tu oggi hai voluto fare a modo tuo. E ieri ti era stato chiesto dagli iscritti che anche tu rappresenti di non farlo. Poteva non essere un dramma, ma l’ennesima dimostrazione di democrazia, spontaneità e assenza di interessi personali, come sempre è accaduto finora, ma temo che stavolta lo sia diventato. Questione di principio. Come quelli, nobili, che difendiamo.
Simone Palmieri 19.02.14 14:28|
Ma che ci sei andato a fare? A fare la tua solita scena, dicendo sempre “no, no, no e solo no” senza nemmeno provare ad ascoltare? Hai preso per il culo quella persone che ti hanno detto di andare a roma per sentire cosa aveva da dire Renzi, e onestamente spero veramente che quelle persone se ne siano accorte. Era tanto difficile, ascoltare, e, IN CASO, dissentire punto-punto? No, vero, è più facile dire no a priori.
TUTTI possono fare qualcosa di buono, anche se per sbaglio. Anche se ritieni che dietro Renzi ci sia del marcio, era tanto difficile sentire quel che aveva da dire? Questa, che te proclami come “DEMOCRAZIA”, in realtà non lo è affatto. Democrazia sarebbe potuta essere se avessi ascoltato quelle persone che ti hanno detto di sentire ciò che Renzi aveva da dire anzichè andarci soltanto perchè ti sei visto costretto, e poi fare INDIPENDENTEMENTE DI TESTA TUA. Facevi prima a stare a casa, ma non da adesso, ma dalle elezioni.
Stefano 19.02.14 14:20|
Ancora una volta hai perso il treno : ma lo vuoi capire che comunque si dovrà scendere a patti con qualcuno? o pensi che davvero alle prossime elezioni tu possa prendere il 51%? La coerenza con le proprie ideee sta nel confrontarle con le altre e cercare di portare dalla propria parte se si ha ragione. ma davvero pensi che non vi sia più posto per una democrazia partitica?
carlo pellegrino 19.02.14 14:20|
Ma che cazzo sei andato a fare? Non potevate trovare qualche punto semplice su cui fare un accordo? (uuuh bestemmia.. “accordo”) Hai anche detto che ha copiato una parte del programma.. Perchè non si parla perdio! Se avessi fatto da solo non avrei trovato nulla da ridire ma hai chiesto agli iscritti se vogliono che il gruppo vada e tu sei andato a fare un monologo. Hai anche tutte le ragioni del mondo ma giochi più a fare DonChisciotte che altro..
Giulio S., Parigi 19.02.14 14:14|
Ho visto un pezzo della diretta. Però Grillo aveva voglia di chiudere, di non parlare. Non ha chiesto qualcosa a Renzi, o forse non l’ho captato , perchè la mia connessione è lenta. Allora cosa sono andati a parlare, incitati dalla rete, se era un dialogo con un sordo ( Beppe ) e i ragazzi in religioso silenzio. Cosa servono, se sono mantenuti da noi e non parlano mai? Mah. Fate a meno di fare i test di democrazia. E dopo, Grillo si lamenta nella conferenza stampa, che ci sono troppe TV, giornalisti. 12 mesi fa si lamentava del contrario. Ho qualche difficoltà a spiegare i voltafaccia agli amici.
Paolo Zanchetta 19.02.14 14:14|
Mi dispiace, va bene sputtanare renzi ma lo si sarebbe potuto fare in modo più raffinato, quello che passa è controproducente.
Gli iscritti hanno votato per andare a parlare non a fare un monologo, magari si poteva far dire delle cose a renzi e poi rispondere. Perchè è andato grillo? Poteva andare anche solo di maio, avrebbe fatto una figura migliore.
Luciana A., Berlino 19.02.14 14:13|
non sono mai intervenuto in questo blog pur avendo sposato appieno l’idea del movimento, oggi però dopo aver visto grillo da renzi mi sono sentito abbastanza nauseato per la prima volta dai modi di fare di beppe grillo…iniziano a non piacermi più questi modi di fare; ragazzi qui la situazione è grave ed essere sempre “contro” a prescindere non mi sembra la posizione migliore in certi casi, andrà a finire che la maggior parte dell’elettorato del movimento si stuferà di non veder mai realizzata nessuna delle proprie idee…cosa ci siamo andati a fare? sono veramente perplesso…
massimiliano cerone 19.02.14 14:13|
ricordo quando questo movimento è nato, quando si sognava, quando si sperava in un futuro migliore. oggi abbiamo mandato grillo a scegliere del futuro di tutti noi, a fare questa pagliacciata, a mostrare una maleducazione senza pari, un gusto per l’antidemocrazia assurdo. credo che oggi io abbia finito la pazienza anche verso tutti noi che speravamo in meglio. se questo è il mondo che sognavamo io mi tiro fuori, io voglio un mondo migliore, non un mondo cattivo e schifoso come quello che oggi beppe ha rappresentato.
gianni alberto passante 19.02.14 14:12
penoso…parla di frigoriferi….dei crisi dei suoi figli(!). alla fine dice che vuole una DITTATURA SOBRIA (un Mussolini soft). Ma è pazzo che straparla. da guardare la faccia di Di Maio.
erne 19.02.14 14:12|
Io non sono registrato per esprimere un parere (o voto) però ho seguito l’espressione di chi voleva che Beppe andasse alle consultazione con Renzi. Se voleva mandarla in caciara come ha poi fatto poteva anche non andare, ma se chi può esprimere un voto sul blog gli dice di andare non credo che volesse mandarlo lì solo a fare uno spettacolino. Se no che senso aveva chiheder eun parere al blog sulle consultazini con Renzi?
Gianni P., Milano 19.02.14 14:12|
Grillo si che ha ascoltato la sua base in maniera democratica….Per la tanto sbandierata coerenza, il 50% di quelli che hanno votato si alle consultazioni, dovrebbero lasciare il movimento sedutastante
Oscar della merda 19.02.14 14:10|
premesso che io non ero d’accordo con l’andare a discutere con Renzi. Trovo alquanto stupido andare li e non farlo parlare, se la maggioranza voleva che si andasse li a parlare allora si doveva e discutere non fare un monologo. caro beppe sec me hai mancato nei confronti delle persone che ti sostengono (anche se io la penso come te) pero se si decide di esseer strumenti in mano ai cittadini allora si deve fare quello che vogliono nel modo migliore e non prendere in giro la gente, potevamo anche fare a meno di votare ieri il risultato non sarebbbe stato diverso
Vincenzo D’Arco 19.02.14 14:10|
Si poteva almeno ascoltare e poi smentire. Così ci mettiamo già contro. Noi vogliamo costruire e non solo distruggere. Il nostro programma è di costruzione. Ma in questo modo sarà più difficile. Ma resto con il movimento, ma non basta solo dire, ascoltiamo qualche volta. Mi dispiace ma credo sia stata una occasione persa per ascoltare, non per unirsi, ma ascoltare e controbattere sui fatti che il movimento fa e loro non sono in grado fare nulla da venti anni.
leonardo agrella, montefalcone di valfortore 19.02.14 14:09|
Hai fatto la solita figura da pagliaccio senza neanche ascoltare cosa ti veniva detto. Questo non è un pezzo da teatro, è l’Italia che va a picco anche grazie alle vostre mancate scelte e sceneggiate.
Allocco 19.02.14 14:09|
Beppe sta sbagliando….e questo mi dispiace. Non è la sede, queste cose le abbiamo già dette, dovevi portare le nostre idee e confrontarti dicendogli di farle poi avremmo visto i risultati (sicuramente pessimi. Ma fallo sputtanare da solooooo Non è l’attegiamento giusto Sono amareggiato
fabio m. 19.02.14 13:56|
Certo che se Grillo doveva andare li a fare spettacolo lo poteva dire subito che non glie ne fregava niente. come ha detto lui non e’ democratico. A questo punto io annullo il voto, tra un classe politica di ladri e uno che mi prende per il c.lo che vada tutto in malora.pdienninni renzini, berluskini e anche pisellini 5 stelle. VAFFANCULO A TUTTI
chepen oso 19.02.14 14:01|
Mi dispiace ma beppe hai sbagliato, e anche alla grande. Non lasciare neanche parlare una persona non è democrazia, oltre che maleducazione. L’impressione che dai è di avere paura del confronto. Sinceramente facendo così si fa altro che perdere consensi. Non voglio un partito comandato da una persona che non permette neanche di far parlare gli altri.
Romeo 19.02.14 14:02|
ONESTAMENTE NON MI è PIACIUTO NEMMENO UN PO MI SENTO PRESO X I FONDELLI, ALMENO POTEVA ASCOLTARLO X SALVARE LA FORMA .
LUCIANO A., napoli 19.02.14 14:02|
questa e antidemocrazia primo non lo hai lasciato parlare (i monologhi falli in piazza )secondo anche tu non sei stato eletto
Mario Rustica 19.02.14 14:03|
Complimenti alla bella presa per il culo che hai fatto alla metà delle persone che hanno votato per avere un confronto con renzi….
Fabiano corni 19.02.14 14:03|
Sono molto deluso dall’attegiamento di Grillo. Doveva parlare Di Maio e i rappresentanti. Il nostro voto a cosa è servito? Beppe io ho votato 5s e lo ri farò, ma la democrazia si applica anche a chi la disprezza e tu non dovevi parlare come hai fatto, la forma è importante, ascoltare è importante, è indice di democrazia e io voglio democrazia, anche con chi non è daccordo con me. Praticamente hai deluso quelli che hanno votato pro consultazioni. Tantovale non votare certe cose. Spero di non aver offeso nessuno, ma era meglio non andarci che vedere quello che ho visto
Simone Gambula 19.02.14 14:04
Scusate ma il voto on line che senso ha avuto? Andare per non dialogare? Non ascoltare? Non vi sentite presi in giro daGrillo? Ha dato il contentino alla maggioranza e poi ha fatto di testa sua… Non è diverso da quelli che accusa con tanta rabbia…
Alberto Del Re 19.02.14 14:05|
Ho votato perchè dei rappresentanti votati dai cittadini del Movimento 5 Stelle potessero interloquire seriamente con l’attuale Presidente del Consiglio. Non ho votato perchè ci andasse Beppe Grillo. Se volete veramente cambiare questo paese dovete entrare nell’idea che il Movimento 5 Stelle si scelga i suoi portavoce e rappresentanti anche per questo tipo di colloqui.
Francesco Sanna 19.02.14 14:06|
La smetti di fare il tuo comizio elettorale, i cinquestelle ti hanno chiesto di ascoltare e poi giudicare, non hai avuto neanche il coraggio di ascoltare. Di che cosa parli, è possibile che tu sia l’unico salvatore della patria?
berniero chiagano 19.02.14 14:07|
Forse era più educato farlo parlare, ma era inutile riascoltare i suoi slogan vuoti, molto meglio dirgli in faccia la verità . Noi gli occhi li abbiamo aperti e loro non ci sono piu
Chiara Pasotti 19.02.14 14:07|
mi dispiace Beppe..ma questa volta potevi anche non andare. Andare per non ascoltare e’ un suicidio politico, oltretutto pleonastico Stai spaccando il movimento per la tua visibilta’ mi hai deluso.In democrazia si parla e si ascolta. Tu sei andato a fare un monologo. Mi hai deluso
carlo p. 19.02.14 14:08|
Si poteva almeno ascoltare e poi smentire. Così ci mettiamo già contro. Noi vogliamo costruire e non solo distruggere. Il nostro programma è di costruzione. Ma in questo modo sarà più difficile. Ma resto con il movimento, ma non basta solo dire, ascoltiamo qualche volta. Mi dispiace ma credo sia stata una occasione persa per ascoltare, non per unirsi, ma ascoltare e controbattere sui fatti che il movimento fa e loro non sono in grado fare nulla da venti anni.
leonardo agrella, montefalcone di valfortore 19.02.14 14:09|
Hai fatto la solita figura da pagliaccio senza neanche ascoltare cosa ti veniva detto. Questo non è un pezzo da teatro, è l’Italia che va a picco anche grazie alle vostre mancate scelte e sceneggiate.
Allocco 19.02.14 14:09|
mi è piaciuto senza dubbio di puù l’incontro con Bersani (che durò più di 20 minuti) che fu portato avanti,correttamente da Crimi e dalla Taverna,con molta educazione da entrambe le parti,quì è una caciare,non si capisce nulla,Di Maio persona di valore e preparata annichilita da Beppe,Renzi che boccheggia,una roba poco seria e priva di rispetto,che non ha portato a nulla se non delle urla e una rottura dopo solo 10 minuti di confronto? Beppe ti sei fatto 1000 km per cosa? Renzi non è credibile ma chi ha votato il si all’incontro magari voleva sentire la voce di Renzi,voleva sentire Di Maio.Una pagina un pò amara questa di oggi.Un saluto
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Febbraio 20th, 2014 Riccardo Fucile
SUGGELLATA LA PROFONDA SINTONIA
A un certo punto, fuori i secondi: “Signori, potete lasciarci cinque minuti da soli?”. Nella sala del
Cavaliere — già , si chiama così — Silvio Berlusconi e Matteo Renzi restano soli.
A suggellare la profonda sintonia. Perchè, sull’argomento, meglio l’assoluta riservatezza.
È il prossimo ministro della Giustizia l’oggetto dello scambio riservato. E delle Comunicazioni.
In cambio della sua opposizione “responsabile” e non belligerante, Berlusconi chiede figure non ostili.
A quel punto, la sua benedizione alla pax renziana è totale, come lascia intendere nella conferenza stampa finale: “Saremo all’opposizione ma sui singoli provvedimenti se riterremo saranno favorevoli al Paese li voteremo altrimenti no, se non sono per gli interessi degli italiani”
Trapela poco, molto poco del faccia a faccia.
Indiscrezioni, secondo cui il Cavaliere avrebbe chiesto alle Comunicazioni la conferma di Antonio Catricalà , il mandarino legato a Letta (Gianni) che assunse la delega di nell’era di Letta (Enrico), dopo che, nell’era Monti, nel ruolo di sottosegretario alla presidenza, evitò che si arrecassero danni all’Impero del Cavaliere. Ma è soprattutto sulla Giustizia che l’ex premier ha chiesto “garanzie”.
Via libera a Guido Calvi, peccato che l’avvocato ex Ds non è disponibile.
Mentre del presidente del tribunale di Milano Livia Pomodoro, Berlusconi “non si fida”. Così come non si fida di Vietti, espressione degli interessi dei magistrati.
Quando rientrano i secondi (Paolo Romani e Renato Brunetta da una parte, Graziano Delrio e Lorenzo Guerini dall’altra) la sensazione è che la profonda sintonia sia rafforzata.
Tanto che Berlusconi dispensa consigli: “Matteo, all’Economia devi mettere uno di tua totale fiducia. Te lo dico per esperienza”.
Suggerimenti sulla linea dura in Europa, sul rigore e sulla crescita. Il senso del messaggio di “Silvio” è: “Per un anno hai carta bianca”.
Per questo, Forza Italia non farà barricate se la legge elettorale non sarà approvata, subito, dai due rami del Parlamento.
La road map concordata prevede che entro fine mese l’Italicum passerà alla Camera, poi verrà incardinata la riforma del Senato.
A quel punto il secondo passaggio perchè, spiegano i renziani, “con una legge elettorale approvata è difficile reggere, a quel punto si vota”.
Ecco l’anno di tempo di cui parla il Cavaliere che coincide con lo smaltimento dei servizi sociali (o dei domiciliari).
In questo anno, lascia intendere l’ex premier, l’opposizione sarà responsabile, il che significa che potrebbe votare i provvedimenti che ritiene giusti su fisco e semplificazioni. In cambio (oltre alla Giustizia e alle Comunicazioni) le garanzie riguardano le soglie di sbarramento della legge elettorale: “Niente scherzi, quelle stabilite non si toccano”.
Insomma, consapevole che una qualunque formula di sostegno — dall’appoggio esterno alla fiducia — avrebbe danneggiato Renzi, il Cavaliere sceglie di “non aderire” proprio per “non sabotare”.
Almeno per ora. E per la prima volta si abbandona a una considerazione anagrafica che rappresenta l’endorsement più significativo che potesse fare: “Siamo d’accordo su un ringiovanimento della squadra di governo, oggi ho avuto il piacere di incontrare un presidente incaricato che ha esattamente la metà dei miei anni”.
(da “Huffingtonpost“)
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Febbraio 20th, 2014 Riccardo Fucile
L’AMERICAN CHAMBER OF COMMERCE DIFENDE GLI AFFARI DEGLI USA IN ITALIA E PUNTA SUL SINDACO
Yes, he can. Or not? La questione terrà banco questa sera nella Capitale alla light-dinner organizzata dall’American Chamber of Commerce a Villa Nomentana.
Fra uno stuzzichino e l’altro si potrà discutere di privatizzazioni, cartolarizzazioni di crediti bancari, grandi alleanze sull’asse Italia-Usa.
Ma soprattutto chiacchierare di Matteo Renzi.
A scambiarsi opinioni e azzardare pronostici saranno alcuni amministratori delegati di aziende italiane e multinazionali americane insieme a banchieri e politici: dall’ex presidente Antitrust e viceministro dello Sviluppo economico Antonio Catricalà , all’ambasciatore Giovanni Castellaneta, oggi presidente Sace, da Leopoldo Attolico di Citigroup, all’ex presidente di Telecom Franco Bernabè.
A fare gli onori di casa sarà l’“ambasciatore” romano della AmCham, Davide Cefis, chiamato dal presidente Vittorio Terzi al posto dell’avvocato Marco Gubitosi (fratello del direttore generale Rai, Luigi) nel luglio dell’anno scorso.
Pochi giorni dopo la nomina del nuovo ambasciatore degli Stati Uniti, John R. Phillips.
Nato a Chicago e nipote di Eugenio Cefis, numero uno di Eni e Montedison degli anni Sessanta nell’era post Mattei, Davide è stato capo delle relazioni esterne di Microsoft e Bnl prima di approdare dai cacciatori di teste di Eric Salmon, di cui è partner.
Pur avendo un’agenda fitta di contatti, è uomo riservato che non ama comparire sui giornali.
Il suo nome è spuntato in un’intervista rilasciata lo scorso settembre a L’Espresso da Francesca Immacolata Chaoqui, unica donna fra gli otto membri della Commissione istituita da Papa Francesco per riordinare gli uffici economici del Vaticano.
“Nel marzo del 2013 mi affido a Davide Cefis, gran cacciatore di teste: mi organizza vari incontri anche con Ernst &Young”, raccontava la Chaoqui.
Il “gran cacciatore di teste” ora ha messo la sua rete a disposizione dell’American Chamber of Commerce in Italia, organizzazione privata senza scopo di lucro affiliata alla Chamber of Commerce di Washington D.C., la Confindustria statunitense, alla quale fanno parte oltre tre milioni di imprese.
La sede centrale è a Milano, ma AmCham è presente nelle maggiori città italiane attraverso una rete di rappresentanti locali.
Il club è esclusivo, basta scorrere i componenti del “board of directors” presieduto da Terzi, gran capo per l’Italia della McKinsey: i suoi quattro vice sono David Bevilacqua di Cisco Systems, Maria Pierdicchi di Standard & Poor’s, Eugenio Si-doli di Philip Morris Italia e Stefano Venturi, di Hewlett-Packard.
Nell’elenco anche Cesare Romiti e Enrico Sassoon, che dell’American Chamber è stato amministratore delegato oltrechè ex socio di Gianroberto Casaleggio prima che il “guru” grillino si concentrasse sulla politica.
Oggi al timone, come consigliere delegato, c’è invece il berlusconiano Simone Crolla, storico braccio destro di Marcello Dell’Utri.
Coordinatore cittadino di Forza Italia ad Arona, in provincia di Novara, Crolla è stato anche deputato nell’ultimo anno del governo Monti, dopo essere stato ripescato nelle liste lombarde dei non eletti del Pdl in sostituzione di Valentina Aprea, nominata assessore all’istruzione della giunta Formigoni.
Fra Crolla e Cefis non ci sarebbe molta sintonia, sostengono fonti romane aggiungendo che il primo non avrebbe nemmeno accolto con molto entusiasmo la staffetta di Palazzo Chigi.
A differenza di gran parte dell’establishment americano riunito nella AmCham che invece è affascinato dal new deal renziano.
Soprattutto da quando ha appoggiato la battaglia contro la Web Tax voluta invece da Letta
Già qualche anno fa, l’ex-ambasciatore Usa in Italia, David Thorne, definì in un’intervista “molto interessante” il “caso” di Matteo Renzi “che ha usato Internet per essere eletto sindaco di Firenze e sa gestire bene la sua città ”.
Del giovane sindaco gli americani hanno poi apprezzato l’entusiasmo con cui ha salutato l’arrivo del nuovo ambasciatore americano John Philips (presidente onorario della American Chamber), l’avvocato di Washington che insieme alla moglie Linda ha comprato un intero borgo, quello di Finocchieto, nel comune di Buonconvento, alle porte di Siena.
Il 15 novembre del 2013 Renzi lo aveva accolto a Palazzo Vecchio con una cravatta di Ferragamo e un foulard di Gucci per la consorte. Phillips aveva ricambiato con un libro dedicato a Villa Taverna, sede dell’ambasciata Usa a Roma.
A farli conoscere è stato Marco Carrai, l’imprenditore edile del Chianti considerato il Gianni Letta renziano, che si professa apertamente amico dell’America e di Israele.
In molti ricordano anche la trasferta renziana a Charlotte (North Carolina) dove a settembre del 2012 si tenne la convention democratica che vide Obama lanciarsi per la candidatura al secondo mandato della Casa Bianca.
Unico sindaco europeo presente, Renzi aveva partecipato a un panel di giovani democratici americani e ai lavori del National Democratic Institute, think-tank dell’ex segretario di Stato Madeleine Albright.
ORA che Renzi sta per diventare premier, gli americani sono curiosi di capire come si muoverà .
Soprattutto sul fronte della politica economica ed estera.
L’ambasciatore Phillips sta aggiornando l’agenda italiana di Barack Obama che il 27 marzo sarà a Roma e che avrebbe dovuto incontrare Letta.
La Confindustria Usa tasterà il terreno con la cena di stasera. Dove si parlerà anche di Expo2015 visto che l’AmCham ha la supervisione della costruzione del padiglione Usa ed è anche responsabile della raccolta di fondi necessari a finanziarlo.
Circa 5 milioni da recuperare entro lo scorso 16 gennaio che però non sarebbero stati ancora trovati.
Tanto da imporre una proroga di qualche mese.
Camilla Conti
(da “il Fatto Quotidiano“)
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Febbraio 20th, 2014 Riccardo Fucile
L’UOMO DELLA SMART DI RENZI (POTENZIALE MINISTRO DELL’AGRICOLTURA) NEL MIRINO DEL SISTEMA INFORMATICO PER LO SVILUPPO DELL’AGRICOLTURA
Ernesto Carbone è senza dubbio uno degli uomini del momento: ex lettiano di ferro, ora renziano
doc tanto da aver prestato la sua Smart al premier in pectore per il suo primo appuntamento al Quirinale.
Non a caso, anche alla luce dei suoi trascorsi ai vertici delle società che orbitano nella galassia dell’Agenzia pubblica per le erogazioni in agricoltura (Agea), nei scorsi la sua nomina alla guida del ministero delle Politiche agricole è stata data per scontata. Una voce che l’interessato ha iniziato a smorzare soltanto nelle ultime ore.
Certo, non lo aiuta il fatto che il 12 febbraio, lo stesso giorno in cui prendeva il via la staffetta Letta-Renzi, il consiglio di amministrazione della Sin, la società controllata dall’Agea e nata per sviluppare e gestire il Sistema informativo agricolo nazionale di cui Carbone è stato presidente e amministratore delegato tra il 2012 e il 2013, gli metteva nero su bianco la contestazione di oltre 23mila euro di spese personali effettuate a suo tempo dal deputato Pd.
Il denaro è andato in voli per Londra e per i weekend estivi in Croazia, ma anche nei più semplici viaggi in treno o in aereo da casa al lavoro che però non facevano parte dei rimborsi previsti.
E poi pranzi e cene che erano stati classificati come spese di rappresentanza, ma che secondo il cda non possono essere qualificate come tali.
Tanto meno i noleggi di auto con conducente e i soggiorni in albergo.
Il conto complessivo datato aprile 2012-dicembre 2012, è appunto di 23.335,73 euro. La richiesta di restituzione del maltolto centesimo dopo centesimo è stata messa nero su bianco in una raccomandata partita pochi giorni fa e firmata dall’attuale presidente del Sin, Francesco Martinelli.
E questo perchè la spesa secondo il cda non ha alcun legame con l’attività lavorativa e con gli incarichi ricoperti all’epoca da Carbone.
Nel dettaglio, nove mesi di cene e pranzi sono costati 10.732 euro, mentre la voce “viaggi e trasferte” pagati con la carta di credito parla di poco meno di 3mila euro.
Ai quali vanno aggiunti 1.142 euro di alberghi, residence e hotel; 1.452 euro per il noleggio di auto con conducente, 4.563 euro di voli tra Londra e la Croazia e quasi i 2.500 euro di biglietti del treno.
Secondo le verifiche effettuata dalla società , scrive Martinelli a Carbone, per le spese di ristorazione “le giustificazioni da Lei fornite non consentono di qualificarle come spese di rappresentanza”.
Mentre per quanto riguarda costi come quelli per “il “trasferimento dal Suo luogo di residenza alla sede sociale, non essendo mai stata assunta dal Consiglio di Amminsitrazione alcuna delibera in merito, le stesse non potevano — nè potranno — essere poste a carico della società ”.
Un capitolo a parte è dedicato poi ai voli verso Londra e, soprattutto, quelli per la Croazia, presi tutti nei week end di luglio e agosto.
Viaggi che “appaiono difficilmente riconducibili agli scopi sociali”. Per questo, si legge ancora, Sin ha invitato Carbone a provvedere al rimborso della somma di 23.335 euro, “entro e non oltre 20 giorni dal ricevimento della presente”.
Dal canto suo l’avvocato renziano respinge ogni accusa e si dice pronto a querelare i dirigenti della Sin. “Sono falsità . Fango. Ogni spesa era regolare e giustificata dalla mia attività . I viaggi a Londra, ad esempio, sono stati fatti per la convocazione del cda. Ho tutti i documenti che lo dimostrano”. Non solo.
Carbone rivendica anche il merito di aver ridotto gli stipendi dei dirigenti (dal 10 al 15%) e contenuto le spese del Sin: “Durante la mia gestione sono stati risparmiati 2 milioni e 700mila euro sulle spese, e 23 milioni di euro sui contratti”, dice.
Giulia Zaccariello
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