Destra di Popolo.net

GLI STATALI SPREMUTI A RENZI: “BASTA, LA PAZIENZA E’ FINITA”

Novembre 9th, 2014 Riccardo Fucile

LA MAGLIETTA “ARROGANCE, PROFUMO DI PREMIER”

“Renzi abbiamo perso la pazienza”. Il grido del vigile del fuoco di Roma, che interviene dal palco mentre piazza del Popolo si riempie interamente, viene accolto da un boato.
È una delle tante testimonianze in rappresentanza della manifestazione nazionale del pubblico impiego organizzata ieri a Roma da Cgil, Cisl e Uil.
“Pubblico6tu”, lo slogan in un corteo che sfila per oltre due ore, un piazza gremita, centomila persone stimate dagli organizzatori e, dunque, ennesima tappa di uno scontro ormai sempre più esacerbato tra i sindacati e il governo di Matteo Renzi.
La polarizzazione è riscontrabile in tanti segnali inequivocabili. Innanzitutto, la riuscita della giornata. Quando alle 16 stanno per cominciare i comizi finali, il corteo non è ancora arrivato del tutto.
Lungo il percorso è stato accompagnato da centinaia di palloncini raffiguranti un Renzi formato Pinocchio con la scritta “stai sereno” e, accanto, la sigla della compassata Uil.
La presenza di impiegati pubblici è garantita da tutte e tre le sigle, ma si nota la forte presenza della Cisl i cui delegati e dirigenti non esitano a minacciare lo sciopero generale.
Il segno più distintivo di questa sfida, però, non può che essere esibito dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che chiuderà  la manifestazione insieme a Annamaria Furlan, Cisl, e Carmelo Barbagallo, Uil. Camusso, provocatoriamente, indossa una maglietta rossa con sopra la scritta di un noto profumo, “Arrogance” e lo slogan: “Profumo di premier”.
Non può essere più chiaro di così che il dialogo non abita da queste parti.
Gli insulti sono tutti per il presidente del Consiglio.
Una infermiera di Padova lo apostrofa con rabbia al grido di “Vergognati”. Si susseguono gli interventi del mondo della scuola, della ricerca, a denunciare uno sfacelo continuo, fatto di tagli permanenti e di promesse ripetute .
Fino all’intervento di Riccardo Ciofi, vigile del fuoco romano che riassume bene lo stato d’animo della piazza: “Siamo quelli che intervengono quando c’è bisogno di sicurezza, ma siamo senza il rinnovo del contratto da sei anni. La nostra pazienza è finita”, urla tra gli applausi soprattutto quando rivolgendosi al premier, chiede: “Renzi, tu al nostro posto, con 1.200 euro al mese, lo faresti il nostro lavoro?”.
Domanda retorica, dalla risposta scontata.
La parola ricorrente della giornata è “sciopero generale” nonostante la manifestazione non sia formata dalla sola Cgil.
Lo minaccia chiaramente la Uil con Barbagallo — che sta per prendere il posto di Luigi Angeletti e interviene a nome della terza confederazione — lo minaccia anche il segretario della Cisl, Annamaria Furlan anche per effetto della pressione che in tal senso ha esercitato finora il segretario dei dipendenti pubblici, Mauro Faverin, cislino dinamico e forse non del tutto allineato con la nuova segreteria.
E torna a riproporlo nel suo intervento Susanna Camusso che osserva compiaciuta la piazza — dove tra i politici si scorge solo Stefano Fassina — ed esibisce per fotografi e telecamere la maglietta anti-renziana.
“Il governo la smetta di scaricare le colpe sui lavoratori pubblici” afferma il segretario del Cgil per poi riproporre l’affondo: “Sappia il governo che se non ci saranno risposte, noi proseguiremo non solo con lo sciopero della categoria, ma chiameremo tutti i lavoratori”.
Nel caso di uno sciopero generale del pubblico impiego, assai probabile dopo il corteo di ieri, la sua proclamazione non coinciderà  con quello della sola Cgil. Cisl e Uil non potrebbero accettare di essere inglobati nell’iniziativa della sigla più rossa.
L’approccio di Renzi nei confronti del sindacato sta provocando una nuova modalità  nelle relazioni sindacali con una unità  a geometrie variabili.
Insieme nel pubblico impiego o tra i pensionati, divisi a livello confederale o in categorie come quella dei metalmeccanici .
La mancanza di un tavolo centrale di concertazione rende poco rilevante l’unità  complessiva che invece viene ormai ricercata a livello di singole vertenze o categorie.
Nel pubblico impiego, la questione dirimente è lo sblocco degli aumenti contrattuali o, come nel caso della scuola, il vero e proprio rinnovo dei contratti.
La categoria è ferma al 2010, in alcuni settori anche a prima.
Una realtà  poco tollerabile per stipendi che, in ogni caso, non superano 1.300-1.400 euro.
Le richieste della piazza sono quelle di tagliare “sprechi e consulenze” e di investire nei servizi. “Se gli ospedali sono di qualità ” spiega un medico precario, “è perchè ci sono persone che lavorano”.
“I pazienti” spiega l’infermiera veneta, “non si curano da soli”.
E invece, continuano i tagli e il disprezzo strisciante verso una categoria bistrattata. “Ho spiegato a mia figlia che lo studio è la prima cosa” spiega la ricercatrice universitaria. “Spero che un giorno non mi dica ‘ma guardati, a che ti è servito?’”.
Un modo come un altro per chiedere dignità .

Salvatore Cannavo
(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: denuncia | Commenta »

AL BAGHDADI E’ MORTO? SECONDO TV ARABE, IL CALIFFO SAREBBE RIMASTO UCCISO IN UN RAID

Novembre 9th, 2014 Riccardo Fucile

L’ISIS TACE MA NON SMENTISCE.. LA NOTIZIA RIPRESA DALLA TV AL ARABIYA

Il “califfo” Abu Bakr al Baghdadi è davvero morto in un raid della coalizione guidata dagli Usa? La notizia, diffusasi sui social network e ripresa già  ieri sera dalla tv al Arabiya, non è stata confermata ufficialmente ma neanche smentita, fatto molto strano per l’infernale macchina della propaganda Isis.
Secondo alcune fonti, al Baghdadi stato colpito sabato in un raid della coalizione nella zona di Mosul.
Lo ha riferito in una conversazione telefonica con “Nova” il generale Mohammed al Askara, consigliere per i media del ministero della Difesa.
Il funzionario ha confermato tuttavia come nell’operazione siano rimasti uccisi diversi esponenti di spicco del gruppo jihadista.
Parole che dunque coincidono con quelle rilasciate dal comando centrale delle forze Usa, secondo cui Washington ha ragione di credere che nel convoglio colpito vi fosse un gruppo di leader dello Stato islamico, ma non è ancora certa della presenza di al Baghdadi.
Secondo la tv al Hadath, del gruppo editoriale panarabo-saudita al Arabiya, nei bombardamenti di ieri su alcune postazioni dell’Isis a Qaim, ultima città  irachena nella regione occidentale di al Anbar prima dell’ormai svanito confine con la Siria, è stata colpita una sede dello Stato islamico dove era in corso una riunione dei vertici del gruppo jihadista.
Non vi sono ancora prove fotografiche o video della morte o del solo ferimento di al Baghdadi, che nei mesi scorsi si è autoproclamato Califfo e principe dei credenti.
La prima e finora ultima apparizione video di Baghdadi risale all’agosto scorso, quando diresse la preghiera comunitaria musulmana nel venerdì che precedeva il mese del digiuno di Ramadan nella Grande Moschea di Mosul, la seconda città  irachena conquistata in giugno dall’Isis.
Già  nei mesi scorsi si erano rincorse notizie, mai confermate, dell’uccisione o del ferimento di Baghdadi in raid aerei della coalizione arabo-occidentale guidata dagli Stati Uniti.
L’ultima volta, il 6 settembre, era persino apparsa una ‘foto di Baghdadi morto’, raffigurante un volto con gli occhi chiusi molto somigliante a una delle immagini note del leader jihadista.
In quel caso, il Pentagono aveva smentito la notizia.
I bombardamenti su Qaim fanno parte della serie di raid condotti nelle ultime ore dagli aerei della coalizione in Iraq settentrionale e nella Siria orientale e settentrionale.
Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, alcuni bombardamenti hanno preso di mira pozzi petroliferi nella regione orientale di Dayr az Zor al confine con l’Iraq e controllati dall’Isis.
Intanto, è salito a oltre 30 uccisi il bilancio di una raffica di attentati dinamitardi compiuti ieri sera in diversi quartieri di Baghdad.
Fonti della polizia locale precisano che ai 31 uccisi si aggiungono circa 90 feriti caduti in sei differenti esplosioni in cinque quartieri della capitale
Dal governo iracheno è arrivato il ringraziamento alla comunità  internazionale per la decisione un po’ “tardiva” di inviare altri consiglieri militari, soprattutto americani, che dovranno aiutare il Paese nella lotta contro lo Stato islamico (Isis).
“Questa misura è un po’ in ritardo – ha fatto sapere in un comunicato l’ufficio del primo ministro iracheno Haidar al-Abadi – ma è la benvenuta”.

(da “Huffingtonpost“)

argomento: Esteri | Commenta »

QUEI 25 MILIONI DI ITALIANI SENZA TUTELE: “E’ ORA DI REDISTRIBUIRE IL WELFARE”

Novembre 9th, 2014 Riccardo Fucile

SONO PRECARI, DISOCCUPATI, GIOVANI, IMMIGRATI, PENSIONATI POVERI: UNA MASSA CHE NON HA VOCE… LA POLITICA RENDE PIU’ PROFONDE LE DISEGUAGLIANZE: IL SAGGIO DI UN GIOVANE DOCENTE CALABRESE DI OXFORD

Lia, disoccupata. Fabrizio, precario. Samuele, che non studia e non lavora. Katia, immigrata. E Lucia, che vive con 600 euro al mese di pensione.
Sono loro la maggioranza degli italiani.
La grande maggioranza «invisibile», che conta più di 25 milioni di persone, citando dati Istat stimati al ribasso. E che nonostante questi numeri, non ha voce.
Il sindacato non la rappresenta, anzi. Le politiche pubbliche non la considerano, anzi. Così stranieri e atipici pagano il peso di garanzie e privilegi che coprono sempre meno cittadini. Di certo non loro.
La disuguaglianza non andrebbe più cercata solo tra poveri e ricchi, tra il 99 e l’1 per cento della popolazione.
Ma anche fra i tutelati e non tutelati. Fra chi beneficia del welfare e chi lo produce.
È quello che suggerisce Emanuele Ferragina, docente di al dipartimento di Politiche Sociali dell’università  di Oxford e autore di “ La maggioranza invisibile ”, appena uscito per Bur.
«È arrivato il momento di affrontare i veri nemici della sinistra progressista di oggi», commenta il professore trentenne nato a Catanzaro: «Ovvero neoliberisti e garantiti. Ovvero le politiche alla ‘Jobs act’ ma anche le difese dei diritti di pochi portate avanti dai sindacati. I non-tutelati sono altri. Hanno altre richieste. Inascoltate in Italia. Ma già  sentite all’estero».
L’attacco ai garantiti, categoria in cui Ferragina mette anche molti pensionati, sembra una provocazione.
Ma il sociologo insiste: «Sarebbe bello confidare sull’uguaglianza al rialzo, chiedere più diritti per tutti senza intaccare quelli di pochi. Ma non è più sostenibile. Le pensioni sopra i 2000 euro non possono essere difese di principio. È assurdo. Se chiediamo una patrimoniale sui grandi patrimoni per redistribuire le ricchezze, che è un’idea giusta, dobbiamo chiedere anche tasse progressive nei confronti di chi in questi anni ha beneficiato troppo del welfare sempre più magro del nostro paese».
Insomma: ha ragione Thomas Piketty nel suo Capitale a chiedere di aggredire le ricchezze finanziarie per dare un argine alla disuguaglianza. Ma non basta.
Nell’Italia del 2014, sostiene Ferragina, bisogna cominciare anche redistribuendo il welfare a favore di quelli che sono i veri ultimi.
Perchè la protezione corazzata a difesa di pochi rischia di far ricadere i costi del sistema sugli altri.
Ferragina lo definisce “neoliberismo selettivo”: «Guardiamo il Jobs Act, che rende tipici, per sempre, i contratti atipici: rende più profondo il solco fra una minoranza sempre più esigua di lavoratori ultra-tutelati e la massa di assunti dopo il 1996, che hanno dovuto rinunciare a ogni garanzia», perchè «le riforme del lavoro dei governi di destra e di sinistra degli ultimi 20 anni hanno seguito la parola chiave della flessibilità . Senza mai introdurre garanzie universali».
Le uniche che servirebbero, secondo Ferragina, alla «maggioranza invisibile». Composta da precari, neet, disoccupati, migranti e pensionati poveri.
Ad accomunarli, spiega: «È il fatto di essere marginalizzati dal welfare. Benchè producano ricchezza per il paese».
Già , ricchezza: anche dal 12,9 per cento di disoccupati (ultimi numeri) e dalle migliaia di anziani con pensioni da fame.
«La ricchezza non è solo il Pil. Queste persone assumono su di sè compiti specifici e spesso ignorati della società . Come quelli della cura. Del tempo da passare coi bambini. Tutta questa è produttività  sociale. Non considerata».
Insieme queste categorie riguardano oggi in Italia 25 milioni di persone.
«Sono 20 milioni di voti», aggiunge Ferragina: «Alle ultime elezioni politiche hanno votato circa 34 milioni di cittadini. La potenziale forza d’opinione di questa nuova massa è evidente».
Ma ancora non c’è: frammentata, distratta, sostenuta dagli ultimi risparmi familiari, non si ribella. E non ha voce. «Perchè una cosa è certa: queste persone non sono rappresentate dalla piazza della Cgil di Susanna Camusso e dello sciopero generale».
E torniamo al sindacato.
Perchè non rispecchia le richieste di questa massa di lavoratori atipici, di migranti e di giovani? «Perchè non sostiene l’unica battaglia che potrebbe interessare questa maggioranza: quella per il reddito minimo garantito. Per misure di sostegno universali e non ancorate solo ad alcune categorie».
Cgil, Cisl e Uil, sostiene Ferragina, non possono continuare a urlare “Giù le mani”, per esempio, anche dalle pensioni, perchè «il 50 per cento delle nostre spese per il welfare finisce in pensioni. Spendiamo 45 miliardi solo per quelle sopra la soglia di 2000 euro. Solo imponendo una tassazione progressiva, che parta dall’uno, due per cento per arrivare al 30 per cento di quelle sopra i 9000 euro, avremmo i 10 miliardi di euro che servono per delle garanzie universali. Invece no. Invece anche quelle vanno protette così come sono. Non è disuguaglianza questa?».
C’è un macro-tema, un filo rosso che attraversa tutta la riflessione di Ferragina nel libro. Ed è che il welfare del futuro non potrà  più essere fondato sul lavoro, o almeno sul lavoro formale, sulla produzione di beni e merci per il consumo.
«Prima usciamo dall’illusione della piena occupazione meglio è», sostiene l’autore: «Anche perchè quest’illusione ci porta a una gara al ribasso sui salari e i diritti. Il contrario di quello a cui dovremmo aspirare».
A cosa dovrebbero puntare politiche progressiste quindi? A una maggior dipendenza dallo Stato? «No, non c’entra niente. In inglese esiste una differenza semantica che manca in italiano fra work e labour, ovvero fra lavoro in senso lato e lavoro formale con una retribuzione fissa. Dentro questa differenza sta il futuro del mondo in cui viviamo. Un mondo in cui la redistribuzione non potrà  più essere legata al labour ma al reddito e alla condivisione di work».
In Italia, però, non c’è nessuno che le dice, queste cose.
Che le porta in Parlamento. «Il Movimento 5 Stelle, votato dai giovani, ha capito l’importanza della battaglia sul reddito minimo garantito. Ma l’ha lasciato una scatola vuota. Non è diventata una proposta dai contenuti chiari: su dove risparmiare, come distribuire quei fondi, a chi garantirli. Renzi l’ha detto in campagna elettorale ma per ora è una questione dimenticata. E per le altre forze semplicemente non esiste».
Non è così in tutta Europa: «In Spagna Podemos è riuscita a intercettare quest’esigenza. E sta portando avanti queste proposte. Partendo da deputati che sono stati precari e atipici e conoscono bene le garanzie che mancano».
Alla maggioranza invisibile. In attesa che diventi una forza anche da noi.

Francesca Sironi
(da “L’Espresso”)

argomento: Lavoro | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.613)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (316)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Novembre 2014
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    « Ott   Dic »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • GIORGIA, CHE BEI TIPINI DEMOCRATICI FREQUENTI! VIKTOR ORBÁN SENZA FRENI NEL SUO DISCORSO SULLO STATO DELLA NAZIONE: HA PROMESSO DI “ELIMINARE LE PSEUDO ORGANIZZAZIONI DELLA SOCIETÀ CIVILE” E DI CONTINUARE L’OFFENSIVA CONTRO “I GIORNALISTI, I GIUDICI E I POLITICI COMPRATI”
    • PREPARATE POP CORN E XANAX, CI ASPETTA UN FINALE DI CAMPAGNA REFERENDARIA BOLLENTE: VISTI I SONDAGGI CHE CERTIFICANO LA RIMONTA DEL FRONTE CONTRARIO ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, MELONI È COSTRETTA A SCENDERE IN CAMPO E METTERCI DEFINITIVAMENTE LA FACCIA
    • SONDAGGIO EMG, DESTRA E SINISTRA QUASI PARI
    • KAJA KALLAS E LA BORDATA ALLA RUSSIA: “PERCHE’ LA SUA ECONOMIA E’ A PEZZI”
    • L’ESPORTAZIONE E IL FUTURO DELL’ITALIA
    • MORTO LO STUDENTE SOVRANISTA AGGREDITO A LIONE: FACEVA PARTE DEL GRUPPO ESTREMISTA NEMESIS CHE CONTESTAVA UN CONVEGNO DI FRANCE INSOUMISE
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA