Destra di Popolo.net

SIMULAZIONE AGI: NUOVO PARLAMENTO SENZA MAGGIORANZA ANCHE CON IL ROSATELLUM

Ottobre 13th, 2017 Riccardo Fucile

IN BASE AGLI ATTUALI SONDAGGI LA NUOVA LEGGE ELETTORALE NON SERVE A UNA MAZZA

Obiettivo 40%. Se non ci si avvicina a quella soglia (al momento un miraggio per tutte le forze politiche), nemmeno il cosiddetto Rosatellum bis, la nuova legge elettorale approvata alla Camera, potrà  garantire una maggioranza senza accordi in Parlamento tra partiti diversi.
È la conclusione a cui sono arrivati gli analisti del sito You Trend che, in collaborazione con l’Agi, hanno simulato un’elezione col sistema presentato dal Pd, utilizzando i numeri degli ultimi sondaggi: il risultato è che anche con il Rosatellum bis (che pure consente le coalizioni al contrario dell’attuale sistema, figlio delle sentenze della Consulta che hanno bocciato Italicum e Porcellum) le maggioranze “politiche” sono una chimera.
A patto che qualcuno non riesca a raggiungere quota 40%, l’unica che consentirebbe di avere i numeri per una solida maggioranza.
La legge elettorale sostenuta da Pd, Forza Italia, Lega e Ap, un misto di proporzionale (per il 64% dei seggi) e maggioritario (36%) costringerebbe il “vincitore” ad andare in cerca di un accordo post-voto direttamente in Parlamento, riaprendo dunque la porta a governi di larghe intese.
In nessuno dei quattro scenari calcolati, infatti, ci sarebbe una forza politica (o una coalizione) in grado di governare in solitaria.
Le cifre utilizzate da You Trend e Agi usano una “supermedia” ricavata da sondaggi recenti: in base a questa, attualmente ci sarebbe una sostanziale parità  tra Pd e M5S (27,8% contro 27,7%), con la Lega al terzo posto (14,8%), Forza Italia al quarto (13,4%) seguita poi da Fdi (4,7%) e Mdp (3,4) con Sinistra Italiana e Alternativa popolare al 2,4%.
La simulazione riguarda solo la Camera ma il conteggio non dovrebbe discostarsi troppo nemmeno per il Senato.
E dunque, calcola You Trend, “la somma dei partiti di centrodestra (32,9%) consente di conquistare (come coalizione) tra i 88 e i 108 collegi uninominali.
A questi si dovrebbero aggiungere i seggi ottenuti dalle tre liste nel proporzionale: 62 per la Lega, 57 per Forza Italia, 20 per FDI.
Totale: da 227 a 247 seggi”.
Lontanissima dalla maggioranza a Montecitorio fissata a 316, anche ipotizzando che la coalizione si aggiudichi tutti i 12 seggi esteri.
Al centrosinistra (considerato in questo caso come somma di Pd e Ap) andrebbero meno di 200 seggi.
In questo caso pure le larghe intese potrebbero essere complicate: un governo Pd-Ap-Fi sarebbe condizionato al numero dei seggi conquistati da Forza Italia, l’unico partito del centrodestra (al contrario di Lega e Fdi) che potrebbe dire sì a un governissimo.
Non troppo diverse le conclusioni anche per gli altri scenari, per i quali è stato ipotizzato che ciascuno dei tre poli riesca ad arrivare al 35% dei voti.
Se fosse il centrosinistra (o l’M5S) a raggiungere quella percentuale, i seggi conquistati si fermerebbero tra i 270 e i 280.
Fino a 290 potrebbe arrivare il centrodestra al 35%, comunque distante da quota 316.
E così, salvo sostanziosi balzi in avanti nei consensi da parte di una delle coalizioni nei prossimi mesi, nemmeno col Rosatellum bis sapremo la sera delle elezioni chi sarà  il vincitore e se sarà  in grado di formare un governo.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Parlamento | Commenta »

COLLASSA IL SISTEMA MA SI SALVANO I SUOI CAPI

Ottobre 13th, 2017 Riccardo Fucile

UN PUGNO DI LEADER MANDA TUTTI ALL’AMMASSO, ECCETTO SE’ STESSI

Legislatura anomala, votata sotto i colpi di una totale rivolta contro il sistema, tra vaffa lanciati come pietre e rottamazioni imbracciate come clava; continuata nel segno dell’evaporazione delle frontiere (fra idee e partiti) e dell’assottigliarsi delle regole; insomma la XVII legislatura della Repubblica italiana che ha avuto inizio venerdì 15 marzo 2013 è di fatto finita oggi, coerentemente con il suo inizio: con un’ennesima lacerazione.
La legge elettorale è stata approvata alla Camera con ricorso alla fiducia, superando il passaggio più difficile. Il voto è avvenuto alla vigilia del decennale del Pd, festeggiato senza (fra gli altri) Romano Prodi, che è stato presidente del Comitato nazionale per il Partito democratico, e poi presidente dell’Assemblea costituente nazionale del partito.
Divina dissonanza, o meravigliosa coincidenza: in fondo la battaglia intorno e dentro il Pd è stata la storia che ha percorso tutta la legislatura, e il suo cambio di pelle è stato davvero il segnale di un cambiamento dei tempi.
L’approvazione di una legge elettorale in queste circostanze prepara una campagna elettorale avvelenata. Ci sono pochi dubbi infatti che, qualunque sia il giudizio che si vuol dare di questa mossa — e il mio è negativo — il ricorso alla fiducia per l’approvazione delle leggi elettorali è un evento eccezionale, avvenuto solo quattro volte nella storia repubblicana. Due di queste quattro sono avvenute in questa legislatura: un altro indicatore, se ce n’era bisogno, che questa è stata una legislatura fra le più instabili.
È in questa identità  malata del Parlamento, nell’estrema crisi di questa istituzione, che va cercata oggi l’origine e la ragione del passo finale di queste ore.
Intanto, dal 2013, abbiamo contato tre premier non eletti: Letta, Renzi , Gentiloni — più Bersani che ha vinto il voto ma non ha avuto incarico.
Uno scollamento fra voto e rappresentanza potremmo dire di tripla potenza. Distanza poi riflessa dal collasso anche della stabilità  parlamentare, a causa di un numero di cambi di casacca senza precedenti. Al Senato i cambi sono arrivati a 231, portati a termine da 136 senatori — cioè il 42,50% dell’Aula. Alla Camera i cambi di gruppo a oggi sono 297, e hanno coinvolto 203 deputati, cioè il 32,22%. I due rami hanno totalizzato 528 cambi di gruppo da inizio legislatura, con 339 parlamentari transfughi: il 35,68% del totale. Un continuo tremore di poltrone, anticipazione e segno a sua volta di un cambio di identità  dei partiti stessi.
Le entrate e uscite dalle varie case politiche raccontano infatti molto bene il cambiamento di pelle dei partiti.
Alla Camera, i gruppi che registrano un saldo ingressi-uscite positivo sono il Misto (+20) con 85 parlamentari “conquistati” e 65 “persi” e Alternativa popolare (+27) con 38 nuovi ingressi e 11 uscite. Record negativo a Forza Italia (-46) con 52 perdite contro 6 ingressi.
Non va meglio neppure per M5S e Pd, che perdono rispettivamente 21 e 33 deputati.
Stessi trend al Senato, dove è FI a perdere più senatori (53) ed è il gruppo Misto a guadagnarne di più (46). E tuttavia questi stessi trend sono suscettibili a ulteriori cambiamenti: si segnala infatti in corso una nuova tendenza al ritorno verso Forza Italia, ora che il partito è tornato un player nazionale.
Non sorprende che per governare una tale confusa identità  collettiva, la fiducia sia stata usata in maniera muscolare: 98 volte dai 3 governi.
Invocata per ben il 51% delle leggi dal governo Gentiloni: incluso il voto per il Rosatellum, vi ha fatto ricorso 22 volte. Il precedente esecutivo Renzi ha usato 66 voti di fiducia, cioè per il 26% delle leggi approvate. Letta ha usato la fiducia 10 volte, per il 27% delle leggi passate.
Tutti questi numeri portano a una conclusione ovvia: la fiducia sulla legge elettorale che chiude la porta su questa legislatura è una scelta che è quasi un’abitudine. Frutto degli sconquassi, e delle forzature, degli assalti e della delegittimazione del Parlamento. È una scelta che svela la fragilità  che ha percorso l’intero assetto di questo ultimo quinquennio politico — una storia di questo periodo molto diversa dalle retoriche ufficiali.
Ma non solo di questo si tratta. La fretta di approvare la legge nasce da una fragilità  ma ha uno scopo chiaro: aggirare questa incertezza per affermare un meccanismo di autodifesa degli assetti di sistema.
Il Rosatellum infatti conferma la solita dote che tutte le ultime leggi elettorali hanno conferito ai leader politici: quella di designare, attraverso i nominati, un nuovo Parlamento a propria immagine e somiglianza. In altre parole, grazie alla fiducia, in fretta e in sicurezza, si sono garantiti la sopravvivenza Renzi, Salvini, Berlusconi, Verdini, Alfano — mentre al macero andranno tutti gli altri.
In sintesi, alla sua fine, la legislatura XVII può dire di aver ottenuto il collasso del sistema — ma non dei capi di questo sistema stesso, che, con una discutibile manovra istituzionale sono riusciti a mandare all’ammasso tutti, eccetto sè stessi.

Lucia Annunziata
(da “Huffingtonpost”)

argomento: Parlamento | Commenta »

GRILLO NON VA IN PIAZZA PERCHE’ C’E’ POCA GENTE

Ottobre 13th, 2017 Riccardo Fucile

IL CAPO DEL M5S MANDA ALL’ARIA I PIANI DEL MOVIMENTO DISERTANDO IL PRESIDIO IN PIAZZA MONTECITORIO

Lo hanno atteso invano prima a pranzo, poi nel pomeriggio e infine in serata.
Beppe Grillo è arrivato a Roma e ieri avrebbe dovuto partecipare alla manifestazione contro il Rosatellum Bis a Piazza Monte Citorio. Ma, scrivono oggi molti giornali tra cui il Fatto Quotidiano, alla fine il Capo Supremo del M5S non si è presentato perchè c’era troppa poca gente:
Sempre in trincea contro il Rosatellum, ma senza il fondatore. Sceso a Roma ma poi rimasto nel suo albergo, perchè la piazza dei Cinque Stelle non era adeguatamente piena. Beppe Grillo, ormai ex capo del M5S, manda all’aria i piani del Movimento disertando il secondo giorno di presidio davanti a Montecitorio. Militanti, parlamentari e cronisti lo aspettano dall’ora di pranzo fino a sera inoltrata.
Dalle 13.30 è un rosario di interventi sul palchetto davanti alla Camera, spostato verso Montecitorio per permettere a Grillo di salirvi con più facilità .
Ma il garante non si fa vedere. La delegazione arrivata nel suo albergo nel pomeriggio, composta dai capi della Comunicazione dal deputato Alfonso Bonafede riparte senza di lui. “Forse la piazza non è quella giusta” dicono in diversi. Ossia non c’è abbastanza gente.
Di certo il colpo d’occhio è inferiore a quello di mercoledì. E allora niente Grillo. Neppure alla Camera, perchè c’era anche l’ipotesi di una sua apparizione sugli spalti.
Luca De Carolis spiega che però i 5 Stelle stanno pensando a dimissioni di massa per cercare di fermare l’approvazione in Senato
Ma si pensa anche ad altre mosse, “pure in Parlamento”. Qualcuno sussurra di dimissioni di massa, come gesto simbolico. Però sono voci isolate. “Ora bisognerà  costruire, e non sarà  facile”scandisce Fico. Di certo si dovrà  riflettere. Comunque assieme a Grillo, domani previsto a Marino per l’evento che annuncerà  il candidato governatore dei 5Stelle nel Lazio (favoritissima la deputata Roberta Lombardi).

(da agenzie)

argomento: Grillo | Commenta »

RICANDIDATURE ALL’ASTA E I FRANCHI TIRATORI DIVENTANO SOLO 66

Ottobre 13th, 2017 Riccardo Fucile

PROCESSIONE DI PEONES ALLA RICERCA DI UN SEGGIO… FRANCESCHINI E ROSATO LI COCCOLANO, LE TELEFONATE DI RENZI

Alla fine la lotteria dei franchi tiratori si trasforma in un’asta per i nuovi collegi.
Pippo Civati, parlottando coi suoi, all’ennesima sigaretta: “Oggi ne sto sentendo di tutti i colori… Rosato è venuto ha offrirmi un collegio, dicendo ‘torna con noi, tu vieni rieletto”. Offerte, parole rassicuranti, coccole a parlamentari normalmente ignorati, battute, dialoghi anche muti, per sedare le paure del potenziale franco tiratore. La sala lettura è quasi buia, due carneadi del Parlamento si scambiano foglietti, senza parlare: “Veneto 1, quanti?” scrive l’uno. L’altro: “25”.
§Il seggio è tutto, e tutto ruota attorno a un seggio, in una giornata senza pathos, a tratti noiosa, di una legge elettorale vissuta tra i contrenti del “patto” come una pietanza sciapa, nella cucina della politica.
E alla fine, la strategia della rassicurazione funziona. Ai favorevoli alla legge mancano 66 voti rispetto ai voti disponibili. Una quarantina gli assenti.
Quella vecchia volpe di Angelo Sanza, che fu sottosegretario alla presidenza del consiglio con De Mita e ora è un ascoltato amico di Pisapia, nel pomeriggio spiega sornione: “Sono tutti morti di paura. Guardali: anime disperse. Ognuno cerca il suo collegio, ma nessuno sa dove sta”.
Poi fornisce l’identikit del franco tiratore: “In linea di massima sono quelli che hanno un po’ di voti. E dunque vogliono il proporzionale perchè così hanno le preferenze. Però siccome hanno i voti vogliono essere ricandidati e dunque hanno paura di essere beccati. Per questo friggono. Nel Pd i portatori di voti sono pochi, il grosso sono i ragazzotti di Bersani che ora stanno con Renzi perchè li deve rinominare”.
In sala fumatori, c’è la fila attorno a Giacomo Portas. “Quanti ne eleggiamo in Lombardia?”. Giacomo Portas è il leader dei Moderati, una lista regionale del Piemonte, circa 50mila voti. Con questo sistema elettorale, servono come il pane per vincere nei collegi da quelle parti.
Aria sorniona, Portas custodisce gelosamente nel proprio smartphone un file excel da lui elaborato, con tutte le simulazioni possibili di riparto dei seggi, per ogni collegio uninominale e plurinominale, in base alle possibili percentuali di consenso di tutti i partiti: “Giacomo, secondo te, quanti ne scattano sul proporzionale in Sicilia? Facci vedere il foglio”.
Manca qualche ora al voto sul Rosatellum. I peones di tutti gli schieramenti chiedono rassicurazioni sul proprio futuro.
Transatlantico presidiato.
Ecco Lorenzo Guerini, il mite vicesegretario del Pd, grande tessitore della trama con i parlamentari di Pisapia. Parla a uno ad uno con tutti i colleghi: “Sono giorni che ho messo qui le tende”.
I democristiani, come si faceva una volta, presidiano il territorio. E in lunghi discorsi intrecciano spiegazioni politiche e rassicurazioni personali. Parlamentari presi sottobraccio, fino a corridoio dei passi perduti.
Dario Franceschini, unico dei ministri presenti sin dal mattino, erano mesi che non lo si vedeva così presente. Si siede sui divanetti, telefona, va a pranzo con Rosato: “È il capocorrente di Mattarella nel Pd — sussurra malizioso un parlamentare. Deve garantire la riuscita dell’operazione. I nostri stanno come i matti”.
I più inquieti sono i lombardi, i veneti, i siciliani deve senza coalizione il maggioritario è un bagno di sangue. L’intera giornata è seguita da Matteo Renzi, a distanza, che chiama direttamente i “capibastone”, per tenere le fila del controllo del voto.
Uomini più agitati delle donne, perchè col meccanismo dell’alternanza di genere hanno più chances di rientrare, parlamentari di Forza Italia più agitati di quelli del Pd. Soprattutto quelli del Sud, che hanno dovuto ingoiare l’alleanza con Lega e che dovranno garantire l’elezione di parlamentari del Carroccio.
Sono almeno venti, venticinque, tanto che a metà  giornata Mara Carfagna deve uscire in agenzia per rassicurare che “Forza Italia sarà  leale”.
Scorre così la giornata che di fatto chiude la legislatura senza picchi, senza la solennità  di una discussione all’altezza dell’importanza della legge.
Dentro il Palazzo, le candidature promesse sono la colla di questa manovra di Sistema in cui i leader salvano se stessi e tirano su un meccanismo perfetto per far fuori gli altri (le “ali” si sarebbe detto una volta).
Gli altri, che in questo essere fuori, ritrovano la piazza di un tempo, urlante di fronte al portone del Palazzo, “o-ne-stà “, “o-ne-stà “. E con essa il leader, l’emozione, il brivido del 2013, l’essere “contro” un sistema che li taglia fuori.
“Bel favore gli abbiamo fatto, erano spompati”, dicono dentro, dove rimbomba, per tutto il giorno, questa sorta di resurrezione ai limiti del parossismo, quando l’urlo “Roma ti ama” annuncia l’arrivo della Raggi.
A metà  pomeriggio un silenzio denso, rispettoso, attento, attraversa l’Aula, quando prende la parola Pier Luigi Bersani. Il suo è un discorso composto, appassionato: “Chiedo io: dove sono i liberali, quelli che dicono che le regole sono sostanza? Lo dico col cuore in mano: se ci fermiamo non si va nel caos, ci sono soluzioni abbordabili anche negli ultimi mesi di legislatura”.
Scatta invece un applauso, nella piazza pentastellata, quando Roberto Speranza parla di “pagina nera” e annuncia che, da oggi, Mdp sarà  all’opposizione.
Come gli altri esclusi dalla forzatura di Sistema. Alle 21,30 si illumina il tabellone dell’Aula. E nell’applauso del Pd si confondono tutti, sommersi e salvati.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Parlamento | Commenta »

UN GIOVANE ITALIANO SU DUE PENSA CHE GUADAGNERA’ MENO DEI GENITORI

Ottobre 13th, 2017 Riccardo Fucile

SONDAGGIO MONSTER: L’ITALIA E’ UNO DEI PAESI IN CUI L’OTTIMISMO DEI GIOVANI E’ TRA I PIU’ BASSI

Quali sono le aspettative di carriera dei giovani italiani? Non certo le stesse dei loro genitori, secondo quanto rivela un sondaggio globale condotto da Monster.
Un recente sondaggio globale realizzato da Monster sui guadagni potenziali dei lavoratori rispetto ai genitori ha rivelato che un lavoratore italiano su due (il 50% del totale) prevede di guadagnare meno o molto meno dei genitori nel corso della propria carriera rispetto ai lavoratori di Canada (31% ), Francia (27%), Finlandia (24%) e Stati Uniti (17%).
I risultati dimostrano che in Italia i giovani già  inseriti nel mondo del lavoro o in cerca di occupazione avvertono un livello elevato di incertezza e preoccupazione per quanto riguarda le proprie aspettative di carriera e prospettive economiche future.
Dai numeri emerge inoltre un netto contrasto rispetto alle prospettive dei giovani nel resto del mondo.
Più del 60% del totale degli intervistati ha delle prospettive di guadagno molto più alte o comunque superiori a quelle dei propri genitori.
Meno di un quinto (17%) degli intervistati prevede un potenziale di guadagno inferiore rispetto ai genitori nel corso della propria carriera; la percentuale scende ulteriormente (solo il 7%) tra coloro che prospettano guadagni nettamente inferiori rispetto ai genitori.
Tra i gruppi di intervistati italiani, questi numeri hanno raggiunto un più rassicurante 26% tra coloro che si aspettano di guadagnare più dei genitori, ma solo quando l’entusiasmo è stato ridotto da aspettative salariali “molto più alte” a “più alte”.
Si tratta tuttavia di cifre ancora ben al di sotto della media degli altri paesi inclusi nel sondaggio (-10%).
“I dati rilevati dal sondaggio lasciano emergere una situazione obiettiva contrastante – commenta Nicola Rossi, Country Manager di Monster Italia – e testimoniano il grande pessimismo che regna in Italia tra i giovani alla ricerca di occupazione rispetto ai coetanei in altre aree del mondo. Si tratta probabilmente della più grande sfida che il nostro Paese si trova ad affrontare: invertire progressivamente questa spirale negativa con incentivi e politiche che, assieme a una solida presa di posizione in materia di occupazione, offrano ai giovani in cerca di lavoro la prospettiva di un reale miglioramento della propria posizione rispetto a quella delle generazioni che li hanno preceduti”.
Che cosa succede negli altri Paesi?
Tra i più ottimisti, gli americani: quasi tre quarti (71%) prevedono di guadagnare “molto di più” (32%) o “di più” (39%) durante la propria carriera rispetto ai genitori.
Tra coloro che hanno mostrato una percentuale di pessimismo per quanto riguarda il proprio potenziale di guadagno, solo il 12% si aspetta di guadagnare meno dei genitori e solo il 5% degli intervistati statunitensi prevede di guadagnare molto meno.
Ad accompagnare gli americani nel loro ottimismo sono i canadesi, con più della metà  (55%) che prevede guadagni di carriera “molto più alti” (22%) o “più alti” (33%) rispetto ai genitori.
Tuttavia, dal sondaggio è emerso anche che quasi un terzo (31%) dei lavoratori canadesi ha prospettive di guadagno “più basse” o “molto più basse” rispetto ai genitori.
Le aspettative di Finlandia e Francia sono in linea con quelle del Canada e sono quasi identiche l’una all’altra.
La maggior parte degli intervistati in Francia (54%) e Finlandia (56%) ha prospettive di guadagno “molto più alte” o “più alte” dei genitori.
Metà  di questi, quasi un quarto del totale (il 27% in Francia e il 24% in Finlandia) prevedono di guadagnare “meno” o “molto meno” dei genitori entro la fine della propria carriera.
Riassumendo, la percezione globale per quanto riguarda il potenziale di guadagno nel corso della propria carriera lavorativa non è così pessimista.
In realtà , questi risultati mostrano una grande speranza in termini di guadagni potenziali per i nostri leader di domani. Tuttavia, c’è ancora molto lavoro da fare e il margine di miglioramento in tutto il mondo è elevato. I risultati ottenuti in Italia, dove il 26% ritiene di avere prospettive di guadagno superiori (ma non di molto) rispetto ai genitori, mentre un terzo (34%) ritiene che tali guadagni saranno inferiori ai genitori, sottolineano la necessità  di livelli di sostegno, opportunità  e risorse maggiori.

(da “La Repubblica”)

argomento: Lavoro | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.121)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (208)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Ottobre 2017
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    « Set   Nov »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • QUALE SARÀ MAI IL PAESE CHE PAGHERÀ PIÙ DI TUTTI LO CHOC SUI MERCATI ENERGETICI? OVVIAMENTE L’ITALIA! RISCHIAMO UN 1% E PASSA DI INFLAZIONE AGGIUNTIVA DA PETROLIO A FINE ANNO, CONTRO UNO 0,5% IN PIÙ DI MEDIA PER L’AREA EURO
    • UN GOVERNO TENUTO AL GUINZAGLIO DALLA “ZARINA”: GIUSI BARTOLOZZI: SPARA UNA GAFFE VERGOGNOSA (“VOTATE SÌ E CI TOGLIAMO DI MEZZO LA MAGISTRATURA CHE È UN PLOTONE DI ESECUZIONE”), TUTTI SI INCAZZANO MA LEI NON SI DIMETTE NÉ SI SCUSA PUBBLICAMENTE. CARLO NORDIO, IN VERSIONE CAPO DI GABINETTO, LA DIFENDE, E IL CASO SARÀ TUTTO GESTITO “INTERNAMENTE”
    • LA GUERRA E LA PILATESCA PRESA DI POSIZIONE DI GIORGIA MELONI RISPETTO ALLE SCELTE DI TRUMP ZAVORRANO FRATELLI D’ITALIA – SECONDO IL SONDAGGIO “SWG”, IL PARTITO DELLA PREMIER CEDE QUASI MEZZO PUNTO, SCENDENDO A 29,4%. NON VA MEGLIO A VANNACCI CHE PERDE ANCORA TERRENO E SI PORTA ORA AL 3,4%
    • “IL ‘NON CONDIVIDO E NON CONDANNO’ DELLA MELONI È UN SEGNO DI DISAGIO E DEBOLEZZA POLITICA”. LO STORICO GIANNI OLIVA: “LA POSIZIONE ESPRESSA DALLA PREMIER SU QUANTO STA ACCADENDO IN IRAN E IN MEDIO ORIENTE RICORDA UN ALTRO ‘PONZIOPILATISMO’ STORICO. IL FAMOSO ‘NÉ ADERIRE NÉ SABOTARE’ INVENTATO DAI SOCIALISTI ITALIANI NEL 1915 DI FRONTE ALLA DECISIONE DI ENTRARE IN GUERRA”
    • ANCHE NATHAN TREVALLION, PADRE DELLA “FAMIGLIA NEL BOSCO”, SI È ROTTO I COGLIONI DELLA MOGLIE CATHERINE BIRMINGHAM: L’UOMO HA DATO UN ULTIMATUM ALLA SUA INTRANSIGENTE CONSORTE, CHE PRETENDE DI EDUCARE I FIGLI NON RISPETTANDO LA LEGGE ITALIANA E GLI STANDARD MINIMI DI IGIENE E ISTRUZIONE: “ADESSO FAI COME DICO IO O MI PRENDO I FIGLI DA SOLO”
    • “TRUMP NON HA IDEA DI COME PORRE FINE ALLA GUERRA CON L’IRAN”.THOMAS FRIEDMAN SUL “NEW YORK TIMES”: “È OVVIO CHE TRUMP E NETANYAHU HANNO INIZIATO QUESTA GUERRA SENZA AVERE IN MENTE UN OBIETTIVO FINALE CHIARO. NETANYAHU, SOSPETTO, SAREBBE PROBABILMENTE FELICE DI TRASFORMARE L’IRAN IN UN’ALTRA GRANDE GAZA”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA