Destra di Popolo.net

I POST DELL’UOMO DI SALVINI ALL’ATTIVISTA DEI SITI PRO-M5S

Novembre 29th, 2017 Riccardo Fucile

I RAPPORTI TRA LUCA MORISI, SOCIAL MEDIA MANAGER DI SALVINI, E MARCO MIGNOGNA, ATTIVISTA SOCIAL M5S

I due sono amici non solo su Facebook, amici nella vita vera.
Lavorano insieme da anni a questa galassia di siti che condividono il codice con cui si incassa la pubblicità  online, oltre che i bersagli e i nemici delle loro operazioni.
Luca Morisi, social media manager ufficiale di Matteo Salvini, e Marco Mignogna, attivista M5S, social media manager pure lui, da cui tutti fuggono, adesso, affrettandosi a dire di non aver mai saputo chi fosse.
Spuntano sempre dei «social media manager», o delle persone che si definiscono «webmaster», in questa storia: professionisti, come i due in questione, o dilettanti, come Adriano Valente, che gestiva la pagina Facebook (Virus5stelle) che ha rilanciato la viralità  della falsa foto di Boschi e Boldrini ai funerali di Riina.
Morisi nel gennaio 2015 fa a Mignogna gli auguri per la nascita di suo figlio, spiegando come Mignogna lavori a tempo pieno («24×7») a operazioni leghiste: «Tiene tantissimo al suo figlio virtuale, “Il Sud con Salvini”, fa il baby-sitter online 24×7 per “Noi con Salvini”, ma oggi è in estasi per il suo secondo bimbo (vero!): congratulazioni di cuore all’amico (e grande professionista) Marco Mignogna, e alla bis-mamma. Giovani papà  salviniani crescono nel cuore del Sud!».
Pazienza se nelle info del suo blog si definisce «attivista 5 Stelle».
In un altro post di Morisi, del 2014, leggiamo: «Grandissimi i miei amici di “Il Sud con Salvini!”. Bravo Marco Mignogna. Ventimila like in poco più di due mesi. Sono stati due mesi travolgenti… Cavalcando l’effetto Salvini. Forza Capitano! La parte buona e sana del Sud è con te!».
La terza cosa interessante sono le amicizie virtuali di Mignogna.
Vi compare naturalmente Morisi, ma anche Luigi Di Maio – che, ci dice David Puente, autore del report che ha individuato queste cose – ricambia l’amicizia.
Amicizia ricambiata anche col profilo ufficiale di Carlo Martelli, senatore M5S, matematico, figura interessante, nel network pro M5S.
Il discorso del blog di Grillo («Abbiamo un network enorme che ha più di dieci milioni di like e raggiunge ogni giorno milioni di italiani nella massima trasparenza ed è composto da persone fisiche facilmente rintracciabili e pubbliche») non dà  il giusto peso al principio fondamentale esposto da Davide Casaleggio nel suo bel libro «Tu sei rete»: con sei gradi di separazione si può raggiungere chiunque nel mondo; qui i gradi di separazione tra profili ufficiali M5S e figure pro M5S non ufficiali sono uno, a stento. Con incroci diretti, anzi.
Facebook ha spiegato di essere intenzionata a collaborare in maniera più determinata, e non nega vi sia un network molto profilato pro M5S.
Una elementare ricerca su alcuni di questi siti (per esempio info5stelle) con parole chiave (per esempio «Boschi») riflette una galleria agghiacciante di demonizzazione e distruzione virale di una persona, compiuta sotto un logo che richiama quello del Movimento, pur senza esserlo.
È toccato a lei, domani toccherà  a chiunque altro.

(da “La Stampa”)

argomento: Costume | Commenta »

I POTERI FORTI TORNANO DA BERLUSCONI

Novembre 29th, 2017 Riccardo Fucile

E’ RIPARTITA LA CORSA AD RIACCREDITARSI ALLA CORTE DI SILVIO

La quota del 40% sembra vicina, anche se la campagna elettorale in realtà  deve ancora cominciare.
Per questo, racconta oggi il Corriere della Sera, imprenditori e burocrati tornano a mettersi in fila alla porta del centrodestra. Come sappiamo, ci vuole un risultato ben distribuito tra collegi uninominali e quota proporzionale per vincere le elezioni con il Rosatellum e questa punteggio sembra ancora lontano.
Eppure, scrive Tommaso Labate, l’ex premier si muove come il«vincitore percepito» delle prossime elezioni. Anzi, sta fermo. Perchè sono gli altri a muoversi verso di lui.
E così una settimana fa, ai piani alti di Montecitorio, alcuni funzionari vicini al Pd si lamentavano del fatto «che la corsa della burocrazia ad accreditarsi o a riaccreditarsi con FI è una cosa che a raccontarla non ci si crederebbe».
Un ex ministro di Berlusconi, che preferisce rimanere anonimo, riferisce di analoghi movimenti in corso «nella pancia dei ministeri che contano così come, tanto per dirne una, in Cassa depositi e prestiti…».
Se alcuni ambienti finanziari internazionali guardano al centrodestra con una certa dose di sospetto , l’italica burocrazia silenziosa sembra aver capito l’orizzonte a cui guardare. E quell’orizzonte, al momento, è di nuovo Berlusconi.
Di sussurro in sussurro, di sondaggio in sondaggio, il salotto di Arcore è tornato a essere un centro di gravità  permanente.
Qualche settimana fa, a parlare di imprenditoria e di futuro del Paese, a Villa San Martino ha fatto capolino il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. Carlo Sangalli, numero uno di Confcommercio, non ha mai smesso di frequentare la casa, visto che dell’ex premier è amico personale da secoli.
Insomma, Silvio è tornato di moda. In attesa di un risultato che però non si preannuncia così scontato.

(da “NextQuiotidiano”)

argomento: Berlusconi | Commenta »

I REVISORI DEI CONTI BOCCIANO IL BILANCIO DELLA APPENDINO

Novembre 29th, 2017 Riccardo Fucile

“LE VARIAZIONI NON ATTUANO E NON ADEMPIONO AI CONTENUTI PREVISTI”

È negativo il parere dei revisori di conti alle variazioni del bilancio di previsione finanziario 2017-2019 del Comune di Torino.
L’organo di revisione boccia la delibera approvata lunedì dal Consiglio comunale con un “parere non favorevole” perchè “sebbene le variazioni proposte lascino invariati gli equilibri di bilancio, di per sè le stesse non attuano e non adempiono ai contenuti previsti nelle riserve e nelle prescrizioni dei pareri espressi”.
Continua dunque il muro contro muro tra l’amministrazione comunale e l’organo di revisione, composto da Herri Fenoglio, Maria Maddalena De Finis e Nadia Rosso. Nelle dodici pagine del loro parere, gli esperti contabili sostengono che nelle variazioni al bilancio di previsione l’amministrazione “non ha adottato alcun provvedimento in riferimento alla passività  Ream”, i 5 milioni di euro che la Città  deve restituire alla società  nell’ambito dell’operazione Westinghouse.
Secondo i revisori, inoltre, “nulla è stato previsto in merito al disavanzo di amministrazione risultante dal rendiconto 2016 di oltre 310 milioni di euro”.
“Non risultano recepite — scrivono ancora i revisori — le misure previste dal Piano di Interventi” e “non risultano adempiute le riserve e le prescrizioni” contenute nei pareri al bilancio di previsione 2017-2019.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

PORDENONE, I PROFUGHI DORMONO AL GELO, PER IL SINDACO “GIA’ SI FA PIU’ DEL DOVUTO”

Novembre 29th, 2017 Riccardo Fucile

AMNESTY INTERNATIONAL DENUNCIA LE “POLITICHE DISUMANE” IN ATTO NELLA CITTA’ FRIULANA… LA CROCE ROSSA AVEVA OFFERTO UN DORMITORIO A COSTO ZERO PER IL COMUNE, MA IL SINDACO EX MISSINO (CHE ALMIRANTE AVREBBE PRESO A CALCI IN CULO) SI OPPONE

A Pordenone è polemica sui migranti. Un dibattito dai toni accesi, che coinvolge Prefettura, sindaco, Croce Rossa e associazioni di cittadini. Tutti la considerano una «situazione insostenibile», ma per motivi diversi.
Il sindaco Alessandro Ciriani afferma che «la città  sta facendo più del dovuto, accogliamo più di 400 persone, contro le 125 che ci spetterebbero» e quindi non deve spingersi oltre. Croce Rossa e associazioni invece ritengono «umanamente degradanti» le condizioni in cui vivono una sessantina di profughi, veri e propri senzatetto, che passano le nottate al freddo, per strada. E si lamentano per la mancata apertura di un dormitorio completamente finanziato dalla Croce Rossa — quindi a costo zero per il Comune — che avrebbe permesso di dare riparo a queste persone.
Una situazione a cui si è interessata anche Amnesty International, che ha denunciato le «politiche disumane e di sapore elettoralistico» portate avanti dal sindaco Ciriani.
In un comunicato del 23 novembre scrive: «In questi giorni abbiamo letto e ascoltato frasi di sindaci e assessori secondo cui un’accoglienza degna e rispettosa dei diritti umani costituirebbe un fattore d’attrazione per altri migranti indesiderati. Da qui le misure di deterrenza: niente servizi igienici, niente dormitori e costanti minacce di sgombero». Una situazione insostenibile, che va avanti da mesi.
IL DORMITORIO
«A Pordenone arrivano moltissimi migranti. Non tutti trovano accoglienza nelle strutture predisposte dalla Prefettura e sono costretti a vivere per strada. Una quindicina di loro avevano trovato rifugio in un parcheggio sotterraneo, che lo scorso 20 aprile è stato fatto sgomberare» racconta all’Espresso Giovanni Antonaglia, presidente della Croce Rossa di Pordenone.
«La Croce Rossa, insieme alle associazioni cittadine, prestava assistenza a questi migranti che dormivano per strada, anche se la Polizia locale e l’amministrazione comunale ci hanno più volte ribadito la “non opportunità ” di portargli del cibo e delle coperte» continua Antonaglia.
Così in primavera nasce l’idea del dormitorio. «Tra maggio e giugno abbiamo presentato al Comune e in Prefettura un progetto per la creazione di un dormitorio-refettorio con 24 posti letto per togliere dalla strada queste persone. Proposta che non è stata accettata» ricorda il presidente «ci abbiamo riprovato a inizio novembre, ma si è sollevata una marea di polemiche».
E pensare che il progetto non avrebbe gravato sulle casse comunali: «Avevamo trovato uno stabile, in periferia, verso la zona industriale. L’affitto sarebbe stato completamente a carico nostro, senza nessun onere per il Comune».
«Il sindaco Ciriani considera l’apertura di un dormitorio come una “calamita” che può attirare l’arrivo di nuovi migranti» continua Antonaglia.
Da aprile però l’arrivo dei migranti non si è arrestato, nonostante continuino a vivere per strada: erano 40 a luglio, oggi sono quasi 60.
«Noi vogliamo mettere un tetto sulla testa a queste persone che dormono per strada, al freddo, in attesa che le commissioni territoriali decidano sul loro destino» sottolinea Antonaglia «il centro permetterebbe poi di fornirgli una serie di informazioni sulle strade che possono percorrere. Come quella del rimpatrio volontario».
In questi giorni, dato l’avvicinarsi dell’“Emergenza freddo” prevista per il prossimo 1 dicembre, le istituzioni stanno cercando una soluzione. Dopo il rifiuto della proposta della Croce Rossa, «perchè non percorribile», è stato chiesto alla diocesi di accogliere i profughi nelle parrocchie. «Non abbiamo spazio, ma daremo ugualmente una mano» ha dichiarato il vescovo, monsignor Pellegrini.
E adesso in Prefettura cercano un’altra soluzione, «un capannone fuori città » come riportano fonti di stampa. Intanto già  due profughi hanno dovuto far ricorso alle cure mediche dell’ospedale, entrambi con un principio di polmonite.
IL CLIMA IN CITTA’
In questi mesi il braccio di ferro tra favorevoli e contrari al dormitorio per i migranti ha inasprito il clima in città . Le associazioni, come Rete Solidale e Il ballo della scrivania, che si sono interessate alla questione dei migranti senzatetto denunciano una vera e propria campagna denigratoria nei loro confronti.
«Dallo scorso luglio è in corso una campagna di comunicazione dei partiti di destra che sostengono la giunta comunale contro chi appoggia l’iniziativa dell’apertura del dormitorio» afferma Flavia de Il ballo della scrivania.
«Inoltre è stata perpetrata una vera e propria denigrazione della Croce Rossa» dichiara mentre fa vedere un volantino di CasaPound. Il movimento della tartaruga frecciata ha tappezzato Pordenone con volantini che ritraggono Anir Amri (l’attentatore che il 19 dicembre 2016 ha ucciso 12 persone a Berlino, ndr) e la scritta “Grazie Croce Rossa”.
«Da aprile è cominciata una campagna stampa massiccia contro i rifugiati. Sono considerati unicamente come un problema di ordine pubblico e decoro. C’è poi un continuo tentativo di criminalizzazione dei volontari e della Rete Solidale indicati come “scafisti di terra”» afferma Elisabetta, componente dell’associazione, «veniamo additati come interessati a far confluire i rifugiati a Pordenone. Siamo dileggiati quotidianamente da una rete televisiva locale, Telepordenone. Su Facebook poi il sindaco interviene ogni giorno aizzando l’opinione pubblica e sostenendo che, se Pordenone ha un numero di rifugiati superiore a quello previsto dalla legge, è colpa di chi li richiama. Ma eÌ€ ovvio che essendo Pordenone sede dei servizi essenziali per i richiedenti asilo, questi preferiscono stare in cittaÌ€»
Ma si fa di tutto per rendergli la vita impossibile. Non solo i migranti sono costretti a vivere per strada, come a Comina, nella zona nord di Pordenone, senza servizi igienici e sanitari. Quando si recano alle mense organizzate dai volontari, la Polizia locale porta via tutti i loro effetti personali, dai sacchi a pelo alle tende in cui dormono.
IL SINDACO
«Il Friuli Venezia Giulia, e Pordenone in particolare, sono ormai la Lampedusa del Nord» afferma all’Espresso, con toni allarmistici, il sindaco Alessandro Ciriani. «Noi abbiamo fatto il nostro, anzi di più»   prosegue il primo cittadino eletto nel giugno 2016 sostenuto dalla lista Civica Pordenone Cambia, Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Autonomia responsabile. Nonostante l’emergenza freddo ormai alle porte, il sindaco non lo vuole nemmeno sentire nominare il dormitorio.
Ciriani critica duramente i comuni limitrofi, che non hanno nessun profugo: «E molti politici se ne sono addirittura vantati in campagna elettorale. Perchè invece di scrivere che Pordenone non vuole un dormitorio, non andate a chiedere agli altri sindaci perchè non accolgono?».
Con lui, ex missino che ha iniziato a fare politica perchè “ispirato dal carisma di Giorgio Almirante” (come scriveva su Facebook il 22 aprile 2017, ndr), il dialogo non può che essere difficile.
Anche perchè con l’estrema destra non ha mai tagliato i ponti: ad esempio, il 27 gennaio 2017 in occasione del giorno della memoria delle vittime dell’Olocausto, il primo cittadino ha ricevuto una delegazione di CasaPound in Municipio.
L’INIZIATIVA
C’è chi però ancora spera in un ripensamento del sindaco e del prefetto. «Non capita tutti i giorni di vedere un’iniziativa umanitaria di questo tipo, organizzata dai cittadini e dalla Croce Rossa in maniera autonoma» afferma all’Espresso Teho Teardo .
Il compositore pordenonese è «preoccupato» per quello che sta succedendo: «In città  non c’è mai stato motivo per un conflitto con gli stranieri. L’aria pesante che si respira è un’invenzione della stampa e della televisione, con proclami che anche Libero si sognerebbe. Così non si fanno che alimentare le paure della gente».
E gli stranieri non hanno mai creato problemi: «A Pordenone rubavano solo gli eroinomani. C’è una comunità  ghanese numerosissima in città , e tutti sono più che integrati. Nessuno ha mai avuto da ridire qualcosa. In moltissimi poi ospitano in casa i migranti».
Per sensibilizzare l’opinione pubblica, Teardo ha partecipato alla produzione del video dell’associazione Pordenone Solidale. «Ho riunito alcuni colleghi per sostenere le donne additate a “scafiste da strada” e alle persone incolpate di “richiamare i clandestini” a Pordenone»
Registi, attori, musicisti, scrittori. E tanti, tanti cittadini. Tutti a sostegno di chi, nella città  friulana, aiuta i migranti che vivono in condizioni di degrado ma sono additati come “scafisti di strada” e “richiamo per i clandestini”.
Da Elio Germano a Michele Riondino, da Mario Martone a Vasco Brondi, nel video dell’associazione Pordenone Solidale sono in molti a metterci la faccia per evitare che la città  diventi nota come luogo “in cui si rubano le coperte ai senzatetto ed è reato fare l’elemosina
Nel video insieme a 153 pordenonesi, compaiono i registi Liliana Cavani, Mario Martone, Daniele Vicari e Andrea Molaioli, gli attori Elio Germano e Michele Riondino, la danzatrice Marta Bevilacqua. E poi scrittori come Christian Raimo e Andrea Maggi, intellettuali come Alessandro Portelli e moltissimi musicisti. Tutti a sostegno di un’iniziativa portata avanti da chi vede nei migranti delle persone prima che dei numeri.

(da “L’Espresso”)

argomento: denuncia | Commenta »

COME I GRILLINI HANNO PRESO LA FINE DELLA RELAZIONE TRA LUIGI DI MAIO E SILVIA VIRGULTI

Novembre 29th, 2017 Riccardo Fucile

PER I FRANCESCANI DEL M5S OLTRE AL VOTO DI POVERTA’ E CONSIGLIATO ANCHE QUELLO DI CASTITA’… IL “SACRIFICIO” DI DI MAIO CHE SI DEVE DEDICARE ANIMA E CORPO AL BENE DEL PAESE

Luigi Di Maio e Silvia Virgulti si sono lasciati. Una notizia che non è certo passata inosservata e che si è merita una serie di articoli sui giornali e lanci d’agenzia.
Di Maio ha raccontato che “da oltre un mese la nostra relazione sentimentale è finita, ma siamo rimasti in ottimi rapporti” mentre l’ex compagna ha detto “Ci siamo lasciati liberi di vivere ognuno la propria vita. Questo significa volere bene, cioè volere il bene dell’altra persona”.
Una notizia che però arriva come un fulmine a ciel sereno. Era solo fine agosto quando la coppia Di Maio&Virgulti posava su settimanale Oggi assieme a Giancarlo Cancelleri e alla fidanzata Elena Catanzaro.
All’epoca si parlava di nozze imminenti, subito dopo le politiche.
Insomma, prima gli italiani, poi il dovere
Silvia, rimembri ancora quel tempo in cui eri la First Lady del M5S
Di per sè la notizia non è poi così interessante: è solo gossip. Ma veniamo da un periodo in cui Alessandro Di Battista imperversa sui giornali con i suoi racconti sul “seno quintuplicato” della compagna dopo l’allattamento, di pannolini sporchi di pipì, della consistenza “appiccicosa” della cacca del piccolo Andrea.
Del resto Silvia Virgulti non è una qualsiasi, è una delle figure centrali della comunicazione pentastellata. La Virgulti — esperta di PNL — èti è la consulente della comunicazione dei Cinque Stelle che insegna ai pentastellati i trucchetti della comunicazione vincente.
E non si può dimenticare che fu lo stesso Di Maio, in un’intervista a Vanity Fair, ad aprire le porte della sua vita privata parlando della sua “fidanzata sexy”.
Insomma fu Di Maio stesso a sdoganare ufficialmente il gossip sui di sè e sulla sua vita privata.
Sui motivi della separazione non si sa nulla, ed è giusto così. Che almeno per una volta, gli affari di famiglia del MoVimento 5 Stelle rimangano privati.
Molti lettori se la sono presa con i giornali che hanno dato la notizia, dicendo come al solito “che ci sono ben altri problemi di cui occuparsi“.
Ma non si può far finta che anche questa notiziuola abbia un certo peso. Soprattutto in un partito come il M5S, dove le relazioni familiari e dinastiche hanno un certo peso sugli equilibri interni.
Basti pensare a Davide Casaleggio che ha ereditato dal padre la posizione di “guru” o quella di Enrico Maria Grillo, socio assieme allo zio Beppe dell’associazione che controlla il M5S.
Del resto Di Battista ha deciso che non si ricandiderà  “per motivi familiari”.
I grillini che difendono l’ennesimo sacrificio dei 5 Stelle
La buona notizia è che Di Maio è single e torna “sul mercato”. Dopo l’annuncio del fidanzamento del Principe Harry e dal momento che Macron è ancora sposato questo fa del futuro Presidente del Consiglio a 5 Stelle lo scapolo più desiderato d’Europa. Nessuno però sembra preoccuparsene.
Forse perchè i simpatizzanti pentastellati sanno che stare al fianco di un importante leader politico è difficile e a volte doloroso. E chi meglio di loro potrebbe saperlo, visto il trattamento riservato ad ogni sospiro di Agnese Landini, la moglie di Matteo Renzi?
Un MoVimento sempre più francescano
Sui social c’è molta ironia sui motivi per cui Di Maio e la Virgulti si sono lasciati, battute come “se sarebbe ancora la mia ragazza gli direi arrivederci” che giocano sulle difficoltà  di Di Maio con il congiuntivo.
Ma c’è chi prova a difenderlo da questa Internet dell’invidia e dell’odio e ci spiega che quello di Luigi è l’ennesimo sacrificio al quale si sono sottoposti i portavoce. Ragazzi meravigliosi che hanno dovuto sacrificare tutto per la politica — il lavoro, gli studi, la carriera — per dedicarsi alla Nazione per 5 o 10 anni.
Per il bene del Paese — ci spiegano — Di Maio non ha tempo per la famiglia. Deve lavorare, sospendere la propria vita, per un bene superiore. Del resto non passa giorno che i nostri splendidi ragazzi ci spieghino quali sono le priorità  del Paese, quasi che il Parlamento sia in grado di fare una cosa sola alla volta.
Altri se la prendono con i “soliti criticoni” e ricordano che dall’altra parte c’è Berlusconi con le sue “cene eleganti” e le sue condanne.
Che cosa c’entri non è chiaro, ma come sempre c’è ben altro di cui occuparsi. Ed in effetti basta sfogliare i quotidiani di oggi per vedere che tutti sono riusciti ad occuparsi anche d’altro.
C’è chi fa ironia sul fatto che Di Maio non abbia seguito (ma non lo sappiamo) il consiglio del suo amico Alessandro Di Battista che l’altra sera a Otto e Mezzo spiegava che “La terapia di coppia ha consentito a me e Sahra di conoscerci meglio. È un’esperienza bellissima che consiglio a tutte le coppie”.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

VERGOGNA RAI: LA NAZIONALE FEMMINILE DI CALCIO VINCE E IPOTECA I MONDIALI, IL SERVIZIO PUBBLICO NEANCHE TRASMETTE LA PARTITA

Novembre 29th, 2017 Riccardo Fucile

L’INCONTRO SEGUITO IN DIRETTA SU INTERNET DA 100.000 UTENTI, DILUVIO DI INSULTI MERITATI SULLA RAI

La RAI decide di non mandare in onda la partita Portogallo-Italia della nazionale femminile valida per le qualificazioni ai Mondiali di Francia 2019.
La federazione, quindi, manda in onda la partita in diretta su Internet: vince la nazionale e vince anche Facebook.
Ieri pomeriggio la nazionale femminile di calcio ha vinto la quarta partita di fila nei gironi di qualificazione per i Mondiali di categoria: 1-0 contro il Portogallo e grande festa negli spogliatoi per celebrare il primo posto solitario nel girone.
Solo un black out nelle prossime partite potrebbe compromettere la qualificazione.
L’autogol, invece, l’ha segnato la RAI che, malgrado le sollecitazioni ricevute da più parti, ha deciso di non mandare in onda la partita neppure su RAI Sport: la concomitanza con una partita di Coppa Italia maschile sicuramente non ha giocato a favore, ma almeno alcuni collegamenti in alternanza con Spal-Cittadella (non proprio una partita di cartello) si potevano certo fare.
Fatto sta che le nostre azzurre hanno giocato e vinto una partita che ha finito per andare in diretta sul canale Facebook ufficiale della nazionale.
Risultato: malgrado l’evento non sia stato pubblicizzato e anche se in Italia il calcio femminile (contrariamente a quanto sta succedendo all’estero) non sia molto seguito, le visualizzazioni sono arrivate a 100mila, con oltre mille condivisioni, quasi 3mila mi piace e 2400 commenti.
Premesso che dal servizio pubblico sarebbe lecito aspettarsi scelte che non necessariamente corrano dietro all’audience, in questo caso l’evento sarebbe anche stato molto seguito: non trasmetterlo è stata una scelta delirante, oltre che autolesionista.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

LA PROPAGANDA DEL M5S TRA FAKE NEWS E POST VERITA’

Novembre 29th, 2017 Riccardo Fucile

COME SITI LEGATI AI CINQUESTELLE DIFFONDONO BUFALE SUL WEB

Sul palco della Leopolda è salito alla ribalta un argomento incredibilmente più bersagliato di D’Alema e Bersani, le fake news.
Matteo Renzi e il Pd sono infatti sempre più convinti che buona parte della prossima campagna elettorale sarà  influenzata dall’uso massiccio di bufale online. Entro pochi giorni, forse già  in settimana, verrà  presentato a firma del capogruppo Luigi Zanda il testo contro le fake news.
Sembra sempre più evidente, fuori e dentro il Pd, che la creazione di notizie false da parte di gruppi organizzati riesca a inquinare il dibattito pubblico in maniera determinante.
Rispetto alle “bufale” di un tempo le fake news si muovono in un ambiente, quello del web, molto esteso e soprattutto caratterizzato dalla viralità  e dalla disintermediazione giornalistica dei social network.
Non è un caso che la parola dell’anno sia, secondo l’Oxford Dictionaries, post-truth, traducibile in post-verità . Con questo termine si intende la tendenza a far prevalere nel dibattito pubblico argomentazioni caratterizzate da un forte appello all’emotività  che basandosi su credenze diffuse e non su fatti verificati tendono a essere accettate come veritiere.
L’opinione pubblica, soprattutto quella digitale, sembra quindi più propensa a lasciarsi influenzare da flussi di notizie manipolati sulla sfera delle emozioni piuttosto che dai fatti nudi e crudi. Se ad un primo livello sembrerebbe intuitivo riconoscere le notizie vere dalla fake news, in realtà  esiste un altro livello di comunicazione che non può essere classificato come vero e proprio “fake” ma che è in grado di distorcere la percezione dell’opinione pubblica sui fenomeni reali.
Parliamo di notizie artefatte, rielaborate e rieditate, dallo stile molto aggressivo e con titoli completamente fuorvianti. Queste notizie possono prendere spunto da fatti reali ma il loro vero scopo è portare il lettore verso interpretazioni favorevoli a chi ha manipolato l’informazione.
Il movimento 5 stelle, il vero obiettivo della legge anti bufale-online, è il partito politico più a suo agio nel muoversi nel mare della post-verità .
Negli anni il M5S ha costruito in rete una vasta community online raccolta intorno a un bacino di oltre 2600 pagine facebook.
Tra queste fanpage legate alle community a 5 stelle ce ne sono alcune che generano un livello di interazione addirittura superiore a quello di testate giornalistiche nazionali. Un esempio di distorsione della realtà  ce la fornisce per esempio la fanpage “la Cosa” in uno dei suoi ultimi post su facebook.
Sulla fanpage di questo gruppo vicino al Movimento è stato pubblicato un post in cui si chiede agli utenti se si è favorevoli al ritorno della Lira scrivendo che “Tutti i sondaggi dicono che gli italiani sono sempre più euroscettici”.
Ma di quali sondaggi parla?
Quali sono le società  che hanno elaborato questi risultati?
Come sono stati condotti i sondaggi di cui si parla?
Ovviamente le risposte non le potremmo mai conoscere ma possiamo capire come l’effetto sia quello di portare gli utenti digitali a credere che esista una maggioranza favorevole all’uscita dell’Euro.
Un altro esempio molto virale di questo stile di disinformazione ci viene dalla fanpage “Tze tze” che pubblica un post con l’immagine del giornalista Fabio Fazio e una didascalia che recita: “Fazio, 11 mln di euro di soldi pubblici in Rai e i disabili italiani 280 euro al mese se tutto va bene”.
La foto è rieditata con la sovrapposizione del logo del Pd sulla fronte del giornalista in modo da identificare il partito democratico come il vero responsabile di sperpero di risorse pubbliche ai danni di persone con gravi difficoltà .
Per capire il livello di viralità  di queste fanpage basti dire che il livello di medio coinvolgimento di “Tze Tze” per singolo post sugli ultimi 99 messaggi (1243 like, 778 commenti) è più che doppio rispetto a quello di quotidiani come La Stampa (223 like, 45 commenti) ed il Messaggero (143 like, 28 commenti).
Quasi tutte le news che abbiamo trovato sui gruppi facebook vicini al movimento fa ricorso a immagini con didascalie dallo stile violento – “Guardate che vergogna”, “Ecco chi ruba i soldi agli italiani” — per arrivare direttamente alla pancia dei lettori.
La propaganda del M5S diventa ancora più virale nel momento in cui queste notizie vengono condivise simultaneamente dalle varie fanpage che costituiscono una community ampia e fidelizzata intorno tematiche precise: politici corrotti, teorie complottiste, ritorno alla lira, medicina alternativa.
È difficile stabilire con precisione la grandezza di questa community, possiamo però affermare che i 10 gruppi più popolari all’interno della rete del M5S costituiscono una community di oltre 2,7 mln di sostenitori digitali.
Un numero che per popolarità  supera su Facebook i 2,4 mln di seguaci della fanpage del Corriere della Sera.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Grillo | Commenta »

BERLUSCONI ANIMALISTA PER FINTA: MAI UNA PAROLA SULLA LOTTA AL RANDAGISMO E SUL PREZZO ESORBITANTE DEI FARMACI

Novembre 29th, 2017 Riccardo Fucile

INVECE CHE SPARARE BUFALE, SI BATTA PER LA STERILIZZAZIONE GRATUITA E PERCHE’ I VETERINARI POSSANO PRESCRIVERE FARMACI “UMANI” SE IL PRINCIPIO ATTIVO E’ LO STESSO: BASTA CON LE SPECULAZIONE DELLE AZIENDE FARMACEUTICHE CHE VENDONO GLI STESSI FARMACI A PREZZO QUATTRO VOLETE SUPERIORE

In origine furono il milione di posti di lavoro e meno tasse per tutti.
Poi il dimezzamento della pressione fiscale.
La volta successiva, ancora i posti di lavoro, nel frattempo diventati quattro milioni.
Non c’è campagna elettorale in cui Berlusconi non lanci mirabolanti promesse, di cui non esistono fondamenti e coperture.
Ecco, quella del 2018 riguarda gli animali domestici: “I veterinari saranno gratis”, garantisce. Anche in questo caso, siamo di fronte a qualcosa di impossibile. Peggio: si tratta di una vera e propria bufala sulla pelle degli animali che soffrono.
I primi a smentire il Cavaliere sono i numeri.
In Italia, infatti, si stima che gli animali domestici siano circa 60 milioni. Che moltiplicati per il costo medio di una visita, rendono l’ipotesi di un servizio veterinario gratuito uno sproposito economico.
§Dove intende trovarli, il Cavaliere, tutti questi miliardi? E anche a prescindere dall’oggettiva impossibilità  del progetto, perchè mai chi non ha animali dovrebbe essere salassato a vantaggio di chi ha un cane o un gatto, o magari cinque?
Come sempre accaduto fin qui, il problema è che le promesse di Berlusconi sono del tutto strumentali.
Se, infatti, avesse davvero a cuore la sorte degli animali e non il puro tornaconto elettorale, saprebbe bene che la prima, e più importante, battaglia da fare è quella contro il randagismo. Parliamo di un fenomeno che, ogni anno, costa allo Stato ben 7 miliardi di euro e che condanna centinaia di migliaia di cani a vivere in quei lager che sono i canili.
Berlusconi animalista sembra il sequel del presidente operaio: una sonora bufala.
Vuole fare una vera battaglia animalista? Allora sostenga la   proposta per rendere gratuita la sterilizzazione dei cani. E’ quella la chiave: evitare che i cani si moltiplichino in modo incontrollato.
In questo modo si può debellare il randagismo, si evita ai poveri animali la tortura dei canili e si fa risparmiare lo Stato.
Altra battaglia concreta in favore degli animali: i farmaci.
Il Cavaliere si batta perchè sia eliminato l’assurdo divieto per i veterinari di prescrivere farmaci umani agli animali, nel caso in cui il principio sia lo stesso.
Devono essere i medici veterinari a stabilire cosa è giusto per gli animali.
In questo modo si possono anche evitare le speculazioni delle case farmaceutiche, sia sui prezzi (anche fino a quattro volte in più per lo steso principio attivo) sia utilizzando un packaging sovradimensionato che obbliga ad acquistare molte più dosi di quelle necessarie.
Invece di lanciare sparate sui veterinari gratis, Berlusconi ci dica cosa pensa di queste proposte concrete, che vanno realmente incontro alla cura del mondo degli animali e sono sostenibili.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Berlusconi | Commenta »

MARICA: “NON CHIEDO PRIVILEGI, MA IKEA VIOLA LA MIA DIGNITA’

Novembre 29th, 2017 Riccardo Fucile

“NON HO MAI RICEVUTO UN RICHIAMO IN 17 ANNI, MA NON POSSO ENTRARE AL LAVORO ALLE 7, C’E’ LA TERAPIA DI MIO FIGLIO DISABILE”

Marica Ricutti non si capacita. “Mai mi sarei aspettata un trattamento del genere – spiega ad HuffPost – ritengo che, dopo tanti anni di servizio senza aver mai ricevuto un richiamo, una contestazione, un appunto che sia uno, loro avevano tanti altri modi di far valere le motivazioni dell’azienda”.
“Loro” sono i responsabili dello stabilimento Ikea di Corsico, Milano, dove la donna, 39 anni e una laurea in scienze e tecnologie alimentari, ha lavorato per diciassette anni, prima di ricevere, il 21 novembre, la lettera di licenziamento.
“Licenziamento in tronco per giusta causa – scandisce lei – perchè secondo loro è venuto meno il rapporto di fiducia”.
In realtà , Marica, separata e con due figli, di 10 e 5 anni – quest’ultimo disabile – aveva fatto presente che non avrebbe potuto cominciato a lavorare alle 7 del mattino, come le era stato richiesto in alcuni giorni della settimana. “Ho spiegato tutto da subito e avevo ricevuto anche delle rassicurazioni verbali, ma purtroppo non sono servite a nulla”, aggiunge.
Raggiunta al telefono da HuffPost, ricostruisce la vicenda della quale si è ritrovata ad essere, suo malgrado, protagonista è che sta suscitando molto scalpore: oggi i lavoratori dello stabilimento hanno scioperato per protestare contro la decisione del colosso svedese dell’arredamento.
Quando ha iniziato a lavorare in Ikea?
“Nel ’99, tramite le Agenzie interinali. Nel 2000 sono stata assunta a tempo indeterminato, con contratto part time. Ho sempre lavorato anche per mantenermi agli studi, sono stata cresciuta con l’idea di dover fare sacrifici, e, come tante altre persone, ne ho fatti per andare avanti”.
Cosa faceva in Ikea?
“Ho girato vari reparti, sempre accettando gli spostamenti che mi venivano proposti. Mi sono sempre resa disponibile a tutti i turni di lavoro e agli orari e, ripeto, non ho mai ricevuto richiami o lettere di contestazione. Nel 2015 mi sono laureata. Allora ero ancora sposata, avevo già  i bambini e lavoravo contribuendo anche a portare avanti la famiglia”.
Cosa succede quindi?
“Si aprì la possibilità  di entrare a lavorare nell’area food. Il mio primo ruolo fu da coordinatrice nel reparto bistrot- bottega, quello, dove, per intenderci, vengono venduti i prodotti alimentari svedesi”.
Il suo contratto era sempre part time?
“No, da part time diventò full time, ma all’inizio non ebbi alcun problema. Avevo il tempo per badare ai miei figli secondo le loro esigenze. Li portavo a scuola ogni mattina, il più piccolo a terapia quando doveva farla, e poi andavo al lavoro. Ho sempre rispettato le mie otto ore, anche se poi, a conti fatti, le ore sarebbero nove perchè c’è l’ora di spacco, che viene comunque trascorsa nel luogo di lavoro”.
Quindi all’inizio nessun problema?
“No, tenga presente che io abito a Mortara, in provincia di Pavia, a quaranta chilometri dallo stabilimento di Corsico, ma nonostante tutto riuscivo ad organizzarmi per portare i bambini a scuola ogni giorno e il martedì, il più piccolo a seguire la terapia di cui ha bisogno. Fino a quando, più o meno a fine 2016 inizio 2017, mi viene presentata un’altra proposta”.
Cioè?
“L’azienda mi propose di spostarmi nell’area ristorante. Sapevo che in quel reparto uno dei turni in cui è divisa la giornata lavorativa, inizia alle 7 del mattino e così mi attivai subito”.
Che fece?
“Parlai con i miei responsabili dicendo chiaramente che per me era impossibile rispettare quell’orario. Per prendere servizio alle 7 mi sarei dovuta avviare da casa un’ora prima e, poi, come avrei fatto ad accompagnare i bambini a scuola?”.
Cosa le fu risposto?
“Ricevetti molte rassicurazioni, mi fu detto di non preoccuparmi, che non mi avrebbero fatto lavorare in quel turno, se non di sabato o di domenica, quando comunque i miei bambini sono con il papà  e quindi io avrei potuto lavorare”.
Dunque lei cosa fece?
“Sulla base di queste rassicurazioni, accettai l’ennesimo spostamento. Purtroppo quelle rassicurazioni erano solo verbali. E me ne resi conto pochi mesi dopo”.
Perchè, cosa accadde?
“Mi sono vista riproporre un nuovo prospetto nel quale c’era questo turno con inizio alle 7 e veniva modificato anche il turno del martedì, giorno per me importantissimo perchè devo accompagnare il mio bambino più piccolo a fare terapia. A quel punto, ho cercato un confronto, ricordando le parole che mi erano state date circa il fatto che non sarei stata impiegata nel turno che inizia alle 7 del mattino, almeno dal lunedì al venerdì. Accettai comunque, chiedendo di venirci incontro, per l’ennesima volta mi sono resa disponibile. Purtroppo, da parte dell’azienda c’è stata una chiusura netta”.
In che senso?
“Ho assistito ad uno scaricabarile tra i responsabili. Fino a quando, a fine settembre ho chiesto un colloquio con il responsabile delle risorse umane. L’ho chiesto io e l’hanno chiesto i miei rappresentanti sindacali, della Filcams Cgil, ai quali mi ero rivolta nel frattempo”.
Le hanno risposto?
“No, nessuna risposta”.
E quindi cos’ha fatto?
“Su consiglio dei sindacati, abbiamo comunicato che mi sarei attenuta ai miei vecchi turni. Il 3 ottobre mi è stata recapitata una lettera in cui si contestava, in particolare in due giorni, la mia presenza in orari non concordati dal loro punto di vista. Stiamo parlando di quattro o cinque ore e in giorni in cui io a lavorare ero andata comunque, ero presente”.
A questo punto cosa succede?
“Il 13 novembre la responsabile delle risorse umane dello stabilimento mi ha incontrata, con il mio rappresentante sindacale. Ho spiegato che non volevo essere privilegiata, che ero disponibile a lavorare in tutti gli altri turni, compreso quello di chiusura, che per me non è agevole finendo a tarda sera, ma che comunque lo avrei fatto. Il 21 novembre ho ricevuto la lettera di licenziamento. In tronco”.
Come sta adesso, Marica?
“Non bene, purtroppo. Ho stati d’ansia che mi procurano forti tremori, questa situazione mi ha provocato anche problemi di salute che sto accertando. Mi sono sempre comportata bene verso l’azienda, ho sempre svolto il mio lavoro fino in fondo. No, non mi aspettavo di essere trattata così”.
E adesso cosa intende fare?
“Andrò avanti. Con la Filcams Cgil impugnerò il licenziamento. Non ho mai chiesto di essere privilegiata, nè volevo fare lavoro d’ufficio dalla mattina alla sera. Ho sempre capito le ragioni di un’azienda che, per carità , punta al fatturato e alla clientela, ma che forse sta perdendo di vista qualcosa”.
Che cosa, secondo lei, Marica?
“Forse sta venendo meno il valore della dignità  umana. Io e tutti i lavoratori non siamo numeri, siamo persone, con una dignità  che dovrebbe essere rispettata”.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: denuncia | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.128)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Gennaio 2026 (484)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Novembre 2017
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  
    « Ott   Dic »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • SALVINI VUOLE SILENZIARE LA CORTE DEI CONTI: UNA NORMA NEL DECRETO IN ARRIVO PER NOMINARE PIETRO CIUCCI COMMISSARIO PER IL PONTE SULLO STRETTO IMPEDISCE AI GIUDICI CONTABILI DI VALUTARE BUONA PARTE DEGLI ATTI DELLA DELIBERA DEL CIPESS (IL COMITATO DI PALAZZO CHIGI PER I GRANDI PROGETTI)
    • “PER FORTUNA CHE C’È LA FRANCIA”: PARIGI UNICA CAPITALE CON UN LEADER CON LA SCHIENA DRITTA, EMMANUEL MACRON, CAPACE DI RISPONDERE A TRUMP A TONO SENZA UMILIARE LA PROPRIA STORIA E LA DIGNITÀ (COME FANNO TUTTI GLI ALTRI LECCHINI)
    • SONDAGGIO TERMOMETRO POLITICO: CROLLA AL 38% LA FIDUCIA IN GIORGIA MELONI
    • MATTEO SALVINI MANO NELLA MANO CON TOMMY ROBINSON, LA STAR VIOLENTA E RAZZISTA DEI NEONAZISTI INGLESI
    • PERCHE’ IL VIDEO DI BARBERO NON E’ UNA FAKE NEWS E NON ANDAVA OSCURATO
    • IL GOVERNO RINNOVA L’HOTEL DI LUSSO PER GLI AGENTI DEI CENTRI MIGRANTI IN ALBANIA; COSTO 18 MILIONI, TANTO PAGANO GLI ITALIANI
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA