Marzo 5th, 2019 Riccardo Fucile
AL QUIRINALE LA CERIMONIA PER IL RICONOSCIMENTO ASSEGNATO A 33 CITTADINI, TRA LORO ANCHE STRANIERI
“Il nostro paese è ricco di energie positive, di persone che sanno che si vive meglio se ci si
impegna per il bene comune, se si combatte per sconfiggere prevaricazioni e pregiudizi. Siamo nati per vivere insieme e non separati”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella consegnando le onoreficenze ai 33 “eroi civili” da lui premiati. I nomi erano stati annunciati dal Quirinale il 29 dicembre scorso.
“I vostri comportamenti – ha aggiunto Mattarella rivolgendosi agli insigniti – hanno indicato queste sensibilità . I riconoscimenti sono il segno che si vuole dare al Paese, non solo l’indicazione di comportamenti da apprezzare ma anche da conoscere”.
Tra gli “eroi” l’ambulante, di origine marocchina che aveva salvato una dottoressa dalla furia omicida di un italiano a Crotone; la cittadina rumena che si è rifiutata di lasciare il suo bar alla violenza dei Casamonica; il calciatore dilettante che ha scelto di saltare una partita importante per donare il suo midollo spinale ad una donna malata; la signora napoletana che aveva apostrofato il responsabile di un’aggressione razzista dicendogli: “Tu non sei razzista. Sei stronzo”.
Ma proprio contro la definizione di eroi si è soffermato il presidente, definendo i premiati appunto non eroi ma “persone che davanti a problemi comuni hanno fatto quel che pensavano fosse giusto. È questa la definizione migliore”.
“Vi ringrazio – ha detto il Capo dello Stato – per aver testimoniato sensibilità , impegno, solidarietà “.
“Non siete soli, in tanti in Italia si impegnano in base agli stessi valori. Voi rappresentate tante persone che nel Paese adottano comportamenti così belli e positivi. Il Paese è ricco di energie positive, di queste risorse di umanità , di senso della comunità “, ha ribadito Mattarella.
(da agenzie)
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Marzo 5th, 2019 Riccardo Fucile
INVECE CHE FAR SCONTARE LA PENA AI LADRI E COSTRUIRE NUOVE CARCERI CHE RISPETTINO I DIRITTI UMANI, LEGALIZZA IL FAR WEST PER QUATTRO EPISODI L’ANNO CERTIFICATI DI LEGITTIMA DIFESA
Un pregiudicato per reati di droga, sotto l’effetto di stupefacenti, investe e uccide marito e moglie e ferisce gravemente i loro due figli.
Il pregiudicato è marocchino, ha il permesso di soggiorno e c’è la certezza che sia un delinquente.
Il ministro dell’Insicurezza pubblica, della Paura e della Propaganda, sforna in dieci minuti un disegno di legge che aumenta le pene per gli spacciatori. Il testo, che è una boutade propagandista, è ottimo cibo per gli urlatori televisivi: linea dura, niente più sconti ai delinquenti!
Siamo ai confini della realtà , e Matteo Salvini — grazie all’inettitudine dei suoi alleati di governo (ben gli sta!) — è il finto marziano.
Un magistrale editoriale di Marco Travaglio, pubblicato sul Fatto Quotidiano il 28 febbraio scorso, spiega perchè fa il marziano, cioè il finto tonto.
In carcere ogni anno entrano 90mila persone, escono 80mila persone.
I ladri, per decisione del Parlamento, restano in cella non più di due o tre giorni. Le condanne inferiori ai 4 anni (cioè il 90 per cento del totale) sono infatti affidate a misure alternative alla detenzione.
In questo modo l’Italia riesce ad avere uno tra i minori numeri di detenuti in rapporto alla popolazione (89,3 ogni 100mila abitanti). Per farci un’idea: gli Usa ne hanno 693 ogni 100mila, la Spagna 130 ogni 100mila, la Francia 102,6 ogni centomila, l’Austria 95 ogni 100mila.
Ci sono troppi ladri a piede libero, dice il ministro della Paura, cosicchè — invece di stabilire che qualunque pena, se definitiva, vada scontata, aggiunge altre norme a quelle esistenti e teorizza una nuova ulteriore misura.
Armare i cittadini di pistole per rendere ai malavitosi pan per focaccia.
La strabiliante iniziativa, nota come la nuova legge sulla “legittima difesa”, dimentica che ogni anno in Italia i processi per “eccesso” di legittima difesa sono quattro. Quattro in tutto.
Infatti tutti coloro che difendono legittimamente i beni e le persone dalle incursioni dei ladri sono tutelati dalle norme sulla legittima difesa già riviste al rialzo durante il governo Berlusconi per mano del ministro della Giustizia di allora, il leghista Castelli. Non è meraviglioso?
Al ministro dell’Insicurezza non viene neanche in mente la ragione per cui sono state approvate leggi come il cosiddetto “svuotacarceri”, che è servito ad alleggerire la popolazione carceraria in sovrannumero rispetto ai parametri decisi.
L’Italia infatti impone che ogni detenuto abbia almeno 9 metri quadrati a disposizione se ristretto in una cella singola, e almeno 14 metri quadrati se in una doppia. La capienza minima decisa dalla Corte di giustizia europea è di 3 metri quadrati pro capite, mentre la soglia sotto la quale non si può andare, secondo il Comitato per la prevenzione della tortura, è di 4 metri quadrati procapite.
L’Italia prima alza i parametri vitali della vivibilità di ogni detenuto (giustissimo!), poi però dimentica di costruire nuove carceri e — condannata per violazione dei diritti dei detenuti — risolve la questione lasciando i condannati a casa, nella comoda soluzione dei domiciliari.
Ora il fantasmagorico Salvini, risolve la questione, non riuscendo ad arrestare i cattivi, nè a tenerli in carcere, delegando noi a farlo.
E’ bravissimo, vedrete che presto ci dirà : “Avete voluto la pistola? E adesso sparate!”.
(da “il Fatto Quotidiano“)
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Marzo 5th, 2019 Riccardo Fucile
PD, FORZA ITALIA PRESENTANO LA MOZIONE AL SENATO… I MARGINI STAVOLTA SONO ESIGUI, BASTANO DIECI FRANCHI TIRATORI E SALTA IL GOVERNO
Pd e Forza Italia presentano al Senato una mozione di sfiducia individuale proprio contro il
ministro delle Infrastrutture Toninelli.
Nel testo presentato dai dem a Palazzo Madama si legge che “Toninelli avrebbe spudoratamente mentito al Parlamento e al Paese nonchè al governo francese e all’Unione europea, sottoponendo all’attenzione di tutti un’analisi costi/benefici palesemente infondata e ora oggetto di ‘aggiustamenti’ da parte del presidente del Consiglio”.
Fratelli d’Italia non ha presentato una sua richiesta di dimissioni, ma sembrerebbe intenzionata a votare quella del Pd.
Forza Italia, forte del suo documento, sta riflettendo su come conportarsi.
La conferenza dei capigruppo deciderà come e quando si discuteranno le mozioni di sfiducia. Discussione che potrebbe avvenire presto e, visti i numeri risicati della maggioranza a Palazzo Madama e i mal di pancia grillini, potrebbe riservare sorprese.
(da agenzie)
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Marzo 5th, 2019 Riccardo Fucile
DOPO AVER RIVELATO CHE IN ITALIA LE ELEZIONI POLITICHE SI TENGONO OGNI 10 ANNI, LA SOVRANIST-CHIC CI HA SPIEGATO CHE IN ITALIA NON ESISTE RAZZISMO
Ieri sera ad Otto e Mezzo Lorella Cuccarini ha fatto ridere tutti gli italiani rivelando di non sapere ogni quanto vengono celebrate le elezioni politiche in Italia.
Senza nulla togliere alla performance della Cuccarini vale la pena di ricordare che in questi anni molti giornalisti — tra cui anche Massimo Giannini che ieri era in studio dalla Gruber — ci hanno raccontato la storia dei governi e dei presidenti del consiglio “non eletti dal popolo”, che è una vera e propria bestemmia costituzionale.
Ma la Cuccarini in finale di trasmissione ci ha regalato un’altra perla sovranista.
La ballerina, conduttrice e cantante è convinta che in Italia non ci sia alcuna emergenza razzismo.
Lo sa perchè in questi ultimi due anni ha molto girato il Paese e non ha notato nulla di particolarmente preoccupante.
E ammesso e non concesso che ci sia un problema dovuto alle aggressioni di stampo razzista in Italia la Cuccarini ci tiene a ribadire il fatto che anche gli immigrati commettono crimini nei confronti degli italiani.
Sottintendendo forse che c’è un problema di razzismo all’incontrario degli stranieri nei confronti dei nativi. Ma i reati commessi dagli immigrati (furti, rapine, stupri, omicidi, le solite cose che fanno anche i nostri connazionali) hanno ben poco a che fare con un molto ipotetico razzismo verso gli italiani.
La Cuccarini tenta di minimizzare: «Se andiamo a vedere i casi isolati, è chiaro ci sono oggi c’erano ieri e probabilmente ci saranno anche domani. Ma se diciamo che questo Paese è diventato un Paese razzista io mi rifiuto di crederlo perchè non è così».
Poco oltre invece cerca di giustificare gli episodi di razzismo dicendo che «noi conosciamo la vita nelle periferie, nelle stazioni» quasi suggerire che il razzismo — se c’è — è causato da condizioni contingenti di eccessiva prossimità (e promiscuità ?) tra italiani e stranieri in situazioni di estremo disagio.
Ma questa “analisi” manca completamente di centrare il punto: ovvero che c’è qualcuno — al governo — che soffia costantemente sul fuoco dell’intolleranza.
Questo qualcuno non è solo Matteo Salvini, perchè anche il MoVimento 5 Stelle — come ricordava ieri sera Paolo Mieli — ha una lunga storia di attacchi contro gli stranieri che Beppe Grillo stesso ha accusato più volte di voler invadere l’Italia o portare malattie.
I dati, i numeri, ci dicono però una cosa diversa dalla realtà che la Cuccarini ha visto in questi ultimi anni in giro per l’Italia.
Qualche settimana fa a Repubblica Grazia Naletto, coordinatrice dell’associazione Lunaria, spiegava che «Stando all’ultimo nostro monitoraggio, che non ha certo pretese statistiche, l’aumento delle violenze fisiche di stampo razzista è impressionante: erano 27 nel 2016, sono salite a 46 nel 2017, per schizzare a 126 nel 2018. Se ci sommiamo offese, discriminazioni, danni contro proprietà , i casi nell’ultimo anno salgono a 628: un’emergenza».
Anche i dati Osce confermano questa tendenza con un aumento delle denunce per “crimini d’odio” nel corso del 2017 rispetto ai due anni precedenti. A luglio dello scorso anno l’UNHCR ha lanciato un appello esprimendo «profonda preoccupazione per il crescente numero di attacchi nei confronti di migranti, richiedenti asilo, rifugiati e cittadini italiani di origine straniera che hanno caratterizzato questi ultimi mesi».
Non ultimo c’è il rapporto contenuto nella Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza redatto dai Servizi segreti dove si legge che la “pronunciata vitalità ” delle formazioni di ultradestra di stampo marcatamente xenofobo «si è accompagnato ad una narrazione dagli accenti di forte intolleranza nei confronti degli stranieri che, al di là del richiamato omicidio di Macerata, potrebbe aver concorso ad ispirare taluni episodi di stampo squadrista, oltre che gesti di natura emulativa, e potrebbe conoscere un inasprimento con l’approssimarsi dell’appuntamento elettorale europeo». Sono in aumento anche le segnalazioni all’UNAR (l’Ufficio nazionale anti discriminazioni) per discriminazioni ricevute nel 2017, tra questi ci sono insulti per il colore della pelle o contro particolari categorie etniche, ad esempio i Rom, da tempo nel mirino della narrazione securitaria di Lega e M5S.
Ma se alla Cuccarini i dati di questo tipo non bastano allora potrebbe volgere lo sguardo agli atti del governo, al caso Aquarius e alla criminalizzazione delle ONG portata avanti con assoluta pervicacia da esponenti della maggioranza.
Il caso Diciotti con i migranti sequestrati per mere ragioni di opportunità politica, perchè farli sbarcare sarebbe stato un danno d’immagine.
Oppure potrebbe tenere a mente i fatti di Lodi, recentemente il governo è intervenuto per legalizzare la discriminazione, oppure alle conseguenze stesse del Decreto Sicurezza di Salvini.
Ma in fondo i sovranisti à la Cuccarini sono tutti così: parlano per sentito dire, non sanno come funzionano le nostre istituzioni, dicono che siamo invasi da pericolosi criminali e terroristi che vogliono rubarci il lavoro.
Ma alla prova dei fatti non hanno la minima idea di cosa stanno parlando. E più che pericolosi diventano ridicoli.
(da “NextQuotidiano”)
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Marzo 5th, 2019 Riccardo Fucile
MARIKA POLETTI SFOGGIA UNA SVASTICA SUL POLPACCIO: EX AN, EX FDI, ORA IN UNA LISTA CIVICA DOVE HA TROVATO OCCUPAZIONE… LA SUA FISSAZIONE E’ IL DISPREZZO DEGLI OMOSESSUALI
«Non è una svastica nazista ma la conclusione del ciclo delle Rune del canto di Odino, per la
precisione la diciottesima. Ne ho altre dodici da un’altra parte e 24 da un’altra ancora. Sono una cultrice della cultura popolare e quella è una simbologia millenaria».
Eppure quella che Marika Poletti, neonominata capo di gabinetto dell’assessore della provincia autonoma di Trento Mattia Gottardi, sfoggia tatuata sul polpaccio sembra proprio una svastica.
Qualcuno se ne è accorto e ha inviato a Gottardi e alle redazioni dei quotidiani del Trentino la foto della Poletti con il tatuaggio bene in vista.
Basta scorrere i suoi profili Facebook e Twitter per farsi un’idea.
I più curiosi potranno anche leggere alcuni suoi articoli pubblicati sul sito La Spada di Damocle, nel quale possiamo leggere un interessante articolo dove si critica il “multirazzismo” nella Nazionale di calcio.
Già militante di Alleanza Nazionale e dirigente di Fratelli d’Italia Marika Poletti di recente è passata alla Lista Civica Trentina di Gottardi che l’ha chiamata a dirigere il suo ufficio di assessore agli enti locali.
La presenza di quel tatuaggio poi è cosa nota, già cinque anni fa il CSO Bruno ne ricordava la presenza, senza che nessuno si peritasse di smentire o parlare di rune.
E quella “runa” poi è incredibilmente simile alle insegne di combattimento di due divisioni delle Waffen SS, la 5 ª SS-Panzerdivision “Wiking” e la 11 ª SS-Freiwilligen-Panzergrenadier-Division Nordland.
Lei si difende dicendo che pure il simbolo della pace è tratto dall’alfabeto runico (dove curiosamente non figura la svastica)
Ma del resto anche chi si tatua la svastica ci ricorda spesso che è un simbolo induista e di pace e che quindi non c’è nulla da temere.
Quelle persone però più che un culto per la religione e la tradizione induista coltivano ben altra nostalgia..
Perchè in fondo se la svastica tatuata è solo una runa e un simbolo culturale cui la Poletti sente intimamente di appartenere i post contro i gay non sembrano trarre spunto dalla tradizione norrena quanto da un malcelato disprezzo per gli omosessuali.
Sembra quasi di tornare al bel periodo in cui si diceva che l’AIDS era una malattia dei gay e non degli etero.
La fissazione della Poletti per i gay prosegue con un paio di post sull’elezione di Macron che definisce “prima donna all’Eliseo” oppure “giovanotto dai gusti incerti con matrimonio bislacco”.
(da “NextQuotidiano”)
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Marzo 5th, 2019 Riccardo Fucile
HA IN MANO DUE BANDIERE TRICOLORI CON LA SCRITTA “BRUTTA ITALIA” E UN TATUAGGIO CON LA SCRITTA “MAFIA”
Due bandiere italiane in mano e due gemelli attaccati al seno.
Il nome dei bambini? Razzismo e Nazionalismo.
È stato rappresentato così Matteo Salvini in un carro al Carnevale di Dusseldorf, la sfilata carnevalesca più politica d’Europa. Mentre allatta, la maschera di Salvini brandisce due bandiere tricolore con scritto ‘Brutta Italia’ e, sulla spalla, ha tatuato un cuore con il termine ‘Mafia’ al suo interno.
La foto del carro è stata postata anche dal ministro sul suo profilo Twitter, con una faccina sorridente a commento (neanche ha capito il significato?)
Altre rappresentazioni di personaggi politici hanno accompagnato quella di Matteo Salvini. Tra le decine di carri, anche uno con una Theresa May dal naso appuntito con la scritta ‘Brexit’ che trafigge l’economia britannica.
Un altro ritrae Putin e Trump che stracciano il trattato sui missili nucleari Inf, tenuti in braccio da uno scheletro.
Trump è rappresentato anche nei panni di un angelo custode che protegge il principe saudita Mohammed Bin Salman, grondante sangue e con una motosega in mano, riferimento all’uccisione del giornalista saudita Jamal Khashoggi.
E poi ancora il leader del partito di governo polacco Jaroslav Kaczynski che lega a una croce una donna che raffigura la ‘Polonia liberale’.
(da agenzie)
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Marzo 5th, 2019 Riccardo Fucile
“LA RIAPERTURA DELLE CASE CHIUSE? UNA COSA FOLKLORISTICA”… “IL PD DI ZINGARETTI SORPASSERA’ IL M5S”
“Se tu abolisci la modica quantità devi arrestare il 50% degli abitanti di Milano. Il che è ridicolo,
impossibile”.
È questa l’opinione di Vittorio Feltri sul disegno di legge sulla droga presentato da Matteo Salvini.
La proposta del ministro dell’Interno prevede il raddoppio delle pene per chi spaccia e l’eliminazione, per l’appunto, del concetto di modica quantità .
Il giornalista, intervenuto ai Lunatici su Radio2, spiega perchè non condivide soprattutto il secondo punto del disegno di legge: “La modica quantità fu introdotta sulla base di un ragionamento, ormai la droga è diffusissima. Certi fenomeni sociali, tra i quali c’è l’uso e l’abuso della droga, vanno combattuti in modo diverso, non con sanzioni penali destinate a restare lettera morta. L’intento di Salvini è buono, ma tra l’intento e il risultato ce ne corre”.
Un riferimento poi all’ipotesi di riapertura delle case chiuse, una possibilità che il giornalista definisce “folkloristica”.
Una legislazione sulla prostituzione sarebbe però, secondo lui, interessante: “A me non interessano più (le case chiuse, ndr), alla mia età questi pensieri sono reconditi. Però una disciplina della prostituzione la vedrei molto volentieri”.
Per il giornalista bisognerebbe trarre esempio dall’estero: “Prenderei spunto da quello che accade in Svizzera o in Olanda, dove la prostituzione è regolamentata ma certo non in case chiuse. Noi quando parliamo di case chiuse ricordiamo i casini. Io non li ho mai frequentati, ma erano cose assurde, lo Stato che sfruttava la prostituzione, che imponeva le tasse e delle regolamentazione di tipo sanitario, tutte cose che io non posso tollerare. Una donna deve fare del proprio corpo quello che vuole, se una donna la vuole dar via sono fatti suoi”.
Sulla manifestazione antirazzista di Milano del 2 marzo Feltri ha le idee chiare: “Qualche segnale a sinistra arriva, bisogna riconoscerlo. Andare in giro per Milano a fare una manifestazione in favore degli immigrati mi sta bene, ma poi quando gli immigrati arrivano a Milano li sbattono per strada, nessuno se ne cura, nessuno gli dà una casa e una assistenza vera. E infatti Milano è piena di poveracci che dormono nelle aiuole, fanno la pipì in strada, ma non perchè sono maleducati, ma perchè non avendo una casa dove volete che piscino? L’accoglienza è una cosa nobile, però poi bisogna farla davvero e non mi sembra che questo accada”.
Il giornalista commenta poi l’elezione di Nicola Zingaretti a segretario Pd: “Il clima attorno al Pd fa ben sperare solo per un aspetto. Si spera che Zingaretti col suo partito un po’ difficoltà riesca comunque a superare i grillini che sono in discesa. Il Pd è in salita, i grillini in discesa, il sorpasso non mi pare un’ipotesi così campata in aria. Un sorpasso già alle Europee? Forse siamo troppo vicini, ma più che un euro ne scommetterei due”.
(da”Huffingtonpost”)
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Marzo 5th, 2019 Riccardo Fucile
NON RIESCE A CONCLUDERE UNA MAZZA SUI RIMPATRI, SULLA FLAT TAX, SULL’AUTONOMIA DEL NORD, SUI PASTORI SARDI E ALLORA VIA ALLA BUFALA CHE COLPISCE I CONSUMATORI, COMPRESO IL SUO ELETTORATO
Matteo Salvini non ha ancora ottenuto l’Autonomia che doveva arrivare entro il 15 febbraio altrimenti il sottosegretario alle chiacchiere Giorgetti annava ar Colosseo e se buttava de sotto.
Lui non si è buttato, nel frattempo ha dimostrato che con Draghi e con i “circoli finanziari” parla in italiano perchè l’inglese non lo conosce bene, e la legge sull’autonomia è ancora in alto mare. Così come la legittima difesa. E la TAV, sulla quale Salvini non ha ancora ufficialmente piegato Di Maio.
Per non parlare dell’accordo con i pastori sardi, brutalmente trollati da Salvini e Centinaio dopo le promesse.
Insomma, nonostante nei sondaggi Salvini spacchi, nei risultati concreti finora non si è visto molto di leghista e, vista la situazione dei conti, pare francamente difficile anche vedere la flat tax promessa dal Capitano nei programmi elettorali.
Per non parlare dell’uscita dall’euro, che ormai è un’utopia dopo che Salvini ha detto che vuole cambiare l’Europa “dal di dentro”, come diceva l’odiato Piddì. Per questo la Lega oggi rilancia con la modica quantità da abolire.
Si tratta della tipica battaglia identitaria di una certa destra, che infatti ha ripercussioni nel dibattito pubblico ma nessun effetto sull’economia che nel frattempo va a picco.
Ma è un’utile arma di distrazione di massa oggi che il governo non ha risultati concreti da raccontare per quel che riguarda il popolo leghista e sui giornali si parla di reddito di cittadinanza in vista dell’assalto ai CAF programmato per il 6 marzo.
E allora eccolo, il Salvini di lotta, caricarsi a pallettoni: «Non esiste la modica quantità . Se ti becco a spacciare vai in carcere».
Nel disegno di legge sulla droga presentato dalla Lega si prevede l’arresto obbligatorio in flagranza di reato e viene eliminata la circostanza attenuante della lieve entità .
Salvini alla Camera ha annunciato il provvedimento definito urgente
Il testo della Lega nel dettaglio prevede che le pene passino da un minimo di 3 a un massimo di 6 anni per lo spaccio di droga e la multa da un minimo di 5mila a un massimo di 20mila. Ma soprattutto considera l’arresto obbligatorio in flagranza ed elimina il concetto di lieve entità .
Sulla linea già annunciata dal ministro di Famiglia Lorenzo Fontana, sopprime infatti gli sconti di pena e la possibilità di «applicare, anzichè le pene detentive e pecuniarie, quella del lavoro di pubblica utilità » in caso di produzione, traffico e detenzione anche di “lieve entità ” di stupefacenti.
La guerra alla droga del ministro Salvini non vuole fermare il narcotraffico ma colpire i consumatori, compresi i suoi cari elettori.
Per passare il tempo. In attesa di nuove elezioni.
(da “NextQuotidiano”)
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Marzo 5th, 2019 Riccardo Fucile
SALVINI PRIMA ISTIGA ALL’ODIO E POI NON RIMUOVE LA FOTO NONOSTANTE LA DIFFIDA DELL’AUTORE: IL SEQUESTRATORE DI PERSONE CONTINUA A VIOLARE LA LEGGE
Luca Cortese, 55 anni, fotografo milanese, è l’autore dello scatto fatto a Giulia durante “People”,
la marcia dei 250mila a Milano, sabato scorso.
La giovane manifestante – Giulia Pacilli, 22 anni, studentessa e attrice di teatro – è stata messa alla gogna da Matteo Salvini e coperta da decine di migliaia di insulti da parte dei follower del ministro degli Interni per aver partecipato alla marcia antirazzista con un cartello di aperta contestazione alle politiche del governo e in particolare a quelle di Salvini.
Ma il fotografo adesso farà causa al vicepremier per l’utilizzo senza autorizzazione dell’immagine.
Lo ha spiegato in un post in cui ha taggato Salvini: “Sono furioso per l’uso indegno della mia immagine fatto dallo staff di comunicazione del ministro Salvini e per la gogna mediatica a cui è sottoposta Giulia in queste ore. Tutta la mia solidarietà per lei. Ho richiesto formalmente la rimozione del post al gestore delle pagine social del ministro. In assenza di risposte intendo procedere per vie legali”.
“Un orrore”, ha detto la ragazza a Repubblica, raccontando il suo stato d’animo. “E’ incredibile che un rappresentante delle istituzioni che ha la responsabilità della sicurezza metta a rischio in questa maniera una donna”.
Ora anche la presa di posizione della persona che ha visto usare un suo scatto per un’operazione tanto criticata.
Luca che cosa ha fatto ieri pomeriggio quando ha riconosciuto la sua foto sui media dopo il post del leader della Lega?
“Ho subito scritto un messaggio privato sul canale social di Facebook di Salvini, dichiarando di essere il proprietario foto e chiedendone la rimozione non avendo dato nessun assenso e liberatoria all’utilizzo, e dicendo che mi sarei tutelato legalmente. Trovo vergognoso questo gesto da parte di un rappresentante del governo ed esprimo tutta la mia solidarietà a Giulia. Che per altro non conosco ancora”.
Le hanno risposto?
“Al momento non è arrivata nessuna risposta”
E quindi?
“Ho deciso di rendere pubblica la cosa e oggi passerò alle vie legali”.
Che cosa la disturba di più in questa vicenda?
“Al di là della gogna mediatica a cui è stata esposta una giovane donna, c’è anche una questione di diritti e di legalità , un pessimo utilizzo dei materiali che si trovano in rete, aggravato dal fatto che ad agire è un alto rappresentante delle istituzioni, che si vanta di essere legalitario anche abbastanza duro”.
E’ un segno dei tempi.
“Sì, una situazione abbastanza drammatica. Io ho fatto quella foto, perchè come professionista seguo da sempre queste occasioni, ho condiviso sulla pagine dell’evento People la foto e l’ho ritrovata usata per questo ignobile scopo. E’ una cosa spaventosa”.
E ora?
“Oggi sento il mio legale per procedere in via formale: a questo punto inutile insistere a chiedere la rimozione, ma sicuro chiederò un risarcimento per la violazione del diritto d’autore e per il diritto d’uso per immagine usata senza autorizzazione”.
Che farà con i soldi che dovessero arrivarle?
“Li devolverò al movimento dei Sentinelli, visto che Giulia era con loro”.
Vi siete sentiti con lei?
“La cercherò in giornata, ho già parlato invece con Luca Paladini sei Sentinelli”.
Lei fa politica?
“Non faccio politica attiva da tanti anni, ma partecipo come cittadino. Sono sicuramente schierato in favore della piattaforma di questa manifestazione, sono genericamente schierato a sinistra anche se non mi identifico con partito strutturato. Certo, situazioni come quella che si è creata per questa mia foto, mi fanno indignare profondamente e preoccupare per questo la direzione che ha preso questo governo”.
E’ stata una coda negativa della manifestazione del 2 marzo.
“Non credo. E’ stata una delle più belle manifestazioni degli ultimi anni per partecipazione e di mix di presenze, per una volta un corteo poco cavalcabile da strutture politiche organizzate ma con partecipazione estremamente importante. E credo che uno dei motivi per cui c’è stata questa reazione da parte di Salvini, è che People ha ‘fatto male’ a chi persegue queste politiche oscurantiste. Questo gesto ignobile, dà la misura forte di quanto questo movimento spontaneo ha colpito nel segno. Tutta la mia solidarietà a Giulia”.
(da agenzie)
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