Marzo 21st, 2019 Riccardo Fucile
L’ANALISI DEL FINANCIAL TIMES
La Brexit costerà a Londra 7mila posti di lavoro e 600 miliardi di introiti. 
Lo riporta un’analisi pubblicata sul quotidiano economico Financial Times.
Secondo l’ultimo studio dei consulenti EY, i gruppi di servizi finanziari hanno attivato piani di emergenza che trasferiranno 7.000 posti di lavoro, dal Regno Unito all’Europa.
Non importa che ci siano ancora otto giorni interi prima che la Gran Bretagna lasci l’UE senza un accordo di ritiro e nessun accordo sul commercio futuro di beni e servizi.
EY calcola che i 7000 che si trasferiranno in Europa attualmente contribuiscono con 600 milioni di imposte dirette sul lavoro nel Regno Unito.
Ciò suggerisce uno stipendio medio di circa 200.000 sterline – ma, conoscendoli, probabilmente è più.
(da agenzie)
argomento: denuncia | Commenta »
Marzo 21st, 2019 Riccardo Fucile
TORINO, LA DENUNCIA DI FATIMA… I PASSEGGERI SI SCHIERANO CON LE VITTIME DELL’AGGRESSIONE RAZZISTA: “L’ITALIA SIAMO NOI” E BLOCCANO LA RAZZISTA, INTERVIENE LA POLIZIA
Tre amiche, ragazze che indossano l’hijab e ieri sera stavano tornando a casa dal centro di Torino, sono state aggredite a bordo del bus 59 barrato.
Un’aggressione a sfondo razzista, come spiega una di loro: “Siamo state prese a calci e pugni e a una delle mie amiche una donna ha strappato il velo”.
Lo racconta Fatima Zahara Lafram, giovane torinese, cittadina italiana di origine marocchina così come le amiche. La ragazza ha denunciato quello che è successo su Facebook postando un video dal pronto soccorso dove è stata portata dopo l’aggressione insieme a due sue amiche.
“E’ successo tutto perchè una di noi si è spaventata per un cane che era a bordo e si è spostata – racconta Samira, che è anche esponente dei “Giovani musulmani d’Italia” – Una passeggera ha iniziato a urlare dicendoci: ‘Avete paura di un cane ma non di farvi saltare in aria negli attentatì “.
Poi la ragazza, una ventenne italiana come hanno stabilito più tardi i poliziotti del commisssariato San Donato che l’hanno identificata, si è lanciata sulle tre amiche. “Ci ha riempito di pugni e ha strappato il velo di Nouhaila lasciandola con la testa scoperta”.
Tutto il bus, racconta Fatima, si è ribellato a quella scena. “E’ stato bellissimo sentire tutto il bus che diceva: ragazze l’Italia siamo noi. Si sono schierati dalla nostra parte”. La donna che ha aggredito le ragazze è stata isolata, e il bus si è fermato in via San Donato angolo via Saccarelli. “Abbiamo chiamato la polizia. Ora ci hanno detto che abbiamo 90 giorni di tempo per formalizzare una denuncia”, racconta la ragazza sui social. Le tre amiche sono state portate al pronto soccorso, medicate e dimesse in serata.
“Non è la prima volta che io o le mie amiche siamo vittime di gesti e parole razzisti, ma minacciarci di accoltellarci e aggredirci, questo no, non era mai successo. Quella ragazza ha sfidato anche la polizia”.
E Fatima aggiunge: “Con il velo della mia amica quella donna ha strappato anche tutti i valori su cui è fondata l’Europa. Per tutti quelli che pensano che l’islamofobia e il razzismo non siano reali, questa è la dimostrazione che lo sono eccome. E’ la prima volta che le prendo ed è stato umiliante, questo è il clima politico in cui viviamo. Non è questa l’Italia in cui vorrei far crescere il miei figli”.
Immediata la solidarietà dell’assessora regionale alle Pari opportunità , Monica Cerutti: “Mentre eravamo alla moschea Taiba per manifestare solidarietà alle vittime di razzismo in Nuova Zelanda ho sentito che anche nella nostra città delle ragazze italiane di origine marocchina sono state aggredite su un autobus. Questo mi dispiace e come Regione mettiamo a loro disposizione il fondo regionale che sostiene le spese legali di chi è vittima di discriminazione. Siamo loro vicini e condanniamo duramente questo genere di episodi’
(da agenzie)
argomento: Razzismo | Commenta »
Marzo 21st, 2019 Riccardo Fucile
I CONTATTI CON PARNASI, LE PRESSIONI SIU FRONGIA E FERRARA E ORA ANCHE ACEA NEL MIRINO DEI GIUDICI
“Una conoscenza al Comune, sai, fa sempre comodo, non si nega a nessuno “. Era questo lo slogan
con quale Camillo Mezzacapo procacciava clienti, per lo più costruttori, ai quali offrire l’assistenza di Marcello De Vito.
I due sono stati arrestati ieri per corruzione. E quell’amico in Comune era proprio il presidente dell’Assemblea capitolina, uno che, stando alle carte, in cambio di soldi era disposto a spostare l’ago della bilancia per favorire chi foraggiava, chi metteva mano al portafoglio.
Il sistema, sempre lo stesso, una serie di consulenze allo studio legale di Mezzacapo, quello dove lavorava anche De Vito prima di entrare in Campidoglio. E da quella posizione, a accordo raggiunto con i corruttori ( Parnasi, Statuto e Toti), il presidente del Consiglio comunale contattava chiunque servisse per aiutare gli “amici”. D’altronde, come diceva Mezzacapo: ” I politici ce li abbiamo”.
L’assessore Montuori
Nel mirino di De Vito, ovviamente, c’è l’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori, che è un personaggio strategico per i suoi “clienti” costruttori. Non a caso i pm lo hanno interrogato ieri pomeriggio come persona informata sui fatti.
La ricostruzione dei carabinieri di via In Selci, coordinati dall’aggiunto Paolo Ielo e dai sostituti Luigia Spinelli e Barbara Zuin, spiega come De Vito lo avvicini in più occasioni.
Lo fa di sicuro, si legge nell’ordinanza, a proposito dell’ex stazione di Trastevere dove il gruppo Statuto voleva costruire un albergo.
De Vito si dà parecchio da fare e, tramite il capo segreteria di Montuori, Gabriella Raggi, cerca di condizionare il via libera a costruire.
Non è l’unico episodio che coinvolge il componente della Giunta e il suo entourage. Il 29 maggio 2017, ad esempio, Davide Bordoni e Marcello De Vito vanno a pranzo in un ristorante vista Colosseo insieme a Davide Zanchi, amministratore di varie società che si occupano della gestione di centri commerciali.
Quest’ultimo, come i Toti, è interessato alla questione degli Ex Mercati Generali. Durante il pranzo, registrano i carabinieri, alle 13.38 De Vito chiama Montuori. Chiosa il gip Maria Paola Tomaselli: ” Appare opportuno evidenziare che De Vito dal 30 settembre 2016 a quel momento, ha avuto solo 5 contatti telefonici con l’assessore ” . Per il giudice è una prova, l’ennesima, che De Vito traffica in tutti i modi per aiutare i Toti (a fronte di una consulenza da 110 mila euro allo studio Mezzacapo).
L’ex capogruppo Ferrara
La rete intessuta da “mister preferenze” arriva anche altrove nel Movimento Cinquestelle, in particolare all’ex capogruppo Paolo Ferrara e all’ex vicesindaco, oggi assessore allo Sport Daniele Frongia. E così se Parnasi, a proposito della Fiera di Roma dice: “Insomma, io questa operazione la voglio fare se ho la copertura politica della città ! L’ho anche accennato a Paolo che ho incontrato ” , Frongia è una delle persone che Parnasi contatta per i suoi interessi. Con Ferrara parla anche De Vito a proposito degli Ex Mercati generali, tema di interesse dei Toti.
Ancora un volta Acea
Come già accaduto nella prima inchiesta sullo stadio (durante la quale fu arrestato il presidente Luca Lanzalone), Acea è centrale anche in questo spin- off. Parnasi parla spesso del contenzioso con l’azienda che ha forse dato il via al suo sistema corruttivo. Non a caso ieri, i carabinieri di via In Selci hanno perquisito la sede della società e anche l’abitazione dell’amministratore delegato Antonio Donnarumma.
Secondo gli inquirenti, non solo era uomo molto vicino a De Vito, ma avrebbe avuto un ruolo nel trasloco della sede dell’azienda nel Business Center di Tor di Valle.
(da “La Repubblica”)
argomento: Giustizia | Commenta »
Marzo 21st, 2019 Riccardo Fucile
LEGA SCENDE AL 31,2%, M5S AL 21,8%, PD SALE AL 20,4%, FORZA ITALIA CALA ALL’11,9%, FDI AL 4,4%
L’ultimo sondaggio elettorale realizzato da Tecnè per Quarta Repubblica rivela come il Pd sia ormai sempre più vicino ai Cinque Stelle.
Quello che il sondaggio mostra senza ombra di dubbio è che il Pd ha guadagnato ben 4 punti in quest’ultimo mese, mentre il M5S ne ha persi due. Ma analizziamo le percentuali, facendo un confronto con le intenzioni di voto di febbraio.
La Lega di Salvini, sempre primo partito, sempre aver rallentato un po’ il passo: se prima galoppava al 33,0% oggi si ferma al 31,2%.
I pentastallati, come dicevamo sopra, sono sempre più in difficoltà : sono passati dal 23,2% dello scorso febbraio, al 21,8%.
La distanza tra loro e i dem si assottiglia sempre di più: ormai al Pd manca solo da colmare una differenza di 1,4 punti per raggiungere gli avversari. Il Pd è dato infatti al 20,4%, un ottimo risultato, se consideriamo che un mese fa il partito, prima delle primarie, era al 16,9%.
Silvio Berlusconi non può certo tirare un sospiro di sollievo: debole la performance di Forza Italia, in leggero calo. Gli azzurri passano infatti da, 12,0% all’11,9%. Fratelli d’Italia guadagna qualcosa: rispetto a un mese fa sale appena dello 0,2%: sostanzialmente si attesta al 4,4%.
Gli altri partiti nel complesso arrivano al 10,3%
(da Fanpage)
argomento: elezioni | Commenta »