Agosto 25th, 2020 Riccardo Fucile
NEL CONTINENTE E’ ORA DI PRANZO E NON CI SONO NOTIZIE DEGLI SPOSTAMENTI DI TRUPPE DEL DITTATORE DELLO STATO LIBERO DI PALAZZO D’ORLEANS
Noi non sappiamo che ora sia nel Regno di Sicilia, dove il pascià Nello Musumeci comanda
a colpi di ordinanze-spettacolo. Tuttavia nel continente si sono fatte le 13 e per ora non c’è traccia di alcun tipo di rispetto dell’ordine del dittatore dello Stato Libero di Palazzo d’Orlèans.
Pare quindi che nonostante sia passata la mezzanotte di lunedì (ma la notizia, lo ripetiamo, è da confermare) i migranti che secondo l’ordinanza dovevano sparire entro 48 ore (e sennò? Sennò vado ar Colosseo e me butto de sotto!) non abbiano deciso di autoinfilarsi in un buco spazio-temporale per teletrasportarsi dove vogliono ma lontano dall’isola. Strano, eppure Musumeci lo aveva promesso!
Ora, noi non staremo certo qui a segnalare l’evidenza che i siciliani siano stati riccamente presi per i fondelli dal governatore che ha emanato un’ordinanza che non era nei suoi poteri attuare.
Non staremo nemmeno qui a ricordare, come è stato fatto su Twitter, che Musumeci stesso diceva che non aveva la competenza per chiudere i porti ma poi nell’ordinanza chiude i porti, giusto per dimostrarvi che in Italia (ma chissà se anche nel Regno di Sicilia) la situazione è disperata, ma non seria.
Da queste parti invece preme far notare che soltanto stamattina il governo forse comincerà a muoversi nei confronti del governatore, ignorando evidentemente che prese in giro del genere possono essere reiterate anche da altri presidenti di Regione facendo montare una situazione pericolosa in primo luogo per l’ordine pubblico e in secondo luogo anche per la serietà della politica.
Scrive il Corriere però che l’esecutivo ha intenzione sì di muoversi, ma non ha ancora deciso chi deve farlo
Lo scontro sui migranti, ammassati nell’hotspot di Lampedusa e nei centri di accoglienza, tra il presidente della regione siciliana Nello Musumeci che vuole sgomberarli e il Viminale che dichiara «nulla» la sua ordinanza obbligando i prefetti a non applicarla, finirà di fronte al Tar. Il governo ne è già convinto.
Si tratta solo di accordarsi sul chi debba presentarlo. Palazzo Chigi pensa che la titolarità sia del Viminale. Ma ieri il ministro Luciana Lamorgese ha inviato solo una lettera, per auspicare il ricorso, e non una vera e propria istanza. Si tratta di materia che riguarda le regioni su una questione sanitaria, spetta a Palazzo Chigi muoversi, è il ragionamento del Viminale.
Ma anche Musumeci si è detto «pronto a rivolgersi alla magistratura», a poche ore dalla mezzanotte: orario in cui scattava l’inizio dello sgombero previsto nella sua ordinanza. Bocciata la proposta del Viminale di trasferire gli immigrati in una tendopoli allestita in un’area dell’aeronautica a Vizzini. «Il governo centrale trova la soluzione: “creiamo campi di concentramento, che chiamano tendopoli, in un deposito militare a Vizzini, abbandonato da anni», ha detto Musumeci.
«Erano tende moderne e climatizzate allestite dalla Croce Rossa in un’area ben sorvegliata», fa notare il Viminale.
Poi ieri, come nella migliore tradizione italiana, l’ultimatum è diventato un penultimatum: — “Faccio appello al ministro Lamorgese, della quale conosco la competenza: evitiamo questo braccio di ferro che non serve assolutamente”, ha detto nel corso della trasmissione Stasera Italia su Rete 4. E il fatto che sia lui a dire che i bracci di ferro sono inutile dona un tocco di surreale alla situazione.
“Noi abbiamo posto un problema serio, al di là di ogni pregiudizio, ideologico e politico — ha spiegato Musumeci — io non sono candidato alle elezioni di settembre.Chiedo solo che lo Stato ci dica in quanti giorni pensa di voler risolvere questo problema, collaboriamo e saremo felici di poter fare ognuno il proprio dovere”.
Ora, non per voler puntualizzare a tutti i costi contro un presidente di Regione che è anche un raffinato giurista, ma la sua storia politica pare leggermente diversa da quella di un cattolico militante, visto che, scrive Wikipedia, “entra in politica a 15 anni nelle file della Giovane Italia, l’organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano. A vent’anni è stato eletto consigliere comunale nella sua città di origine, Militello in Val di Catania, e successivamente nei Comuni di Gravina di Catania (1980) e Castel di Iudica (1983), dove ha ricoperto anche la carica di vicesindaco in una coalizione di centro-destra”.
Ma vale di certo la pena ricordare al “cattolico militante” (nel MSI) che ieri la Caritas di Palermo ha contestato l’ordinanza perchè «equipara i poveri e gli untori e divide l’umanità in due preparando la catastrofe planetaria che verrà da un mondo disunito e disumano».
E il parroco di Floridia (Siracusa), Don Lorenzo Russo, ha scritto ai parrocchiani: «a chi gioisce per l’ordinanza di Musumeci dico non venite a messa. Non giova battervi il petto: ascoltate il Vangelo».
Ma a questo punto è necessario un avviso ai parroci: è meglio non provocare troppo il governatore. Perchè nel caso ci mette poco a proclamarsi Papa e a scomunicarvi tutti.
(da “NextQuotidiano”)
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Agosto 25th, 2020 Riccardo Fucile
LA LETTERA DI MARTINA, 20 ANNI AL CORRIERE DELLA SERA
“Io e i miei amici avevamo deciso di non andare in discoteche e posti chiusi per evitare i contagi, però quel sabato era il compleanno del mio più caro amico, come facevamo a non festeggiare fino a tardi? Decidemmo che per una sera non sarebbe successo niente. Fu l’inizio del film horror che sto vivendo”.
Martina ha 20 anni e ha deciso di affidare al Corriere della sera il suo sfogo. In una lettera racconta come dopo una sera in discoteca abbia contratto il coronavirus, infettando anche il padre, che da settimane ormai lotta in terapia intensiva.
Tutto è cominciato con raffreddore e tosse, sintomi lievi che ha attribuito all’uso dell’aria condizionata.
Una visita medica ha allontanato ulteriori dubbi di contagio: per il dottore non sembravano essere riconducibili al virus. Con tranquillità Martina ha quindi proseguito la sua vita, ha continuato a frequentare la sua famiglia, i nonni. Dopo una settimana, l’annuncio: nella discoteca dove era stata per quell’unica sera, una persona era risultata positiva.
“Fecero il test a tutti i miei familiari. Solo la mamma fu negativa. Positivi i nonni, mia cugina di 12 anni, e papà . Il nonno è finito in ospedale e ora è stato dimesso e si sta riprendendo. Io, mia cugina e la nonna non abbiamo avuto problemi e dopo quattro settimane chiusi in casa siamo tornati negativi. Invece papà no. Siccome stavo bene lui mi diceva che tanto non era il virus, che non aveva voglia di starmi lontano: ‘Dai, Marti, che poi ritorni a Madrid e non ci vediamo per tanto tempo’. E anch’io pensavo così, e gli ho dato abbracci e baci… voglio tanto bene a papà ”.
Da due settimane l’uomo si trova in terapia intensiva, intubato. Martina non può vederlo, non può tornare indietro. ”Non me lo potrò mai perdonare”, dice.
“Ormai non ho più fame, ma devo sforzarmi di mangiare sennò la mamma sta male. Non riesco più a fare niente, nemmeno alzarmi dal letto al mattino, però lo faccio, per la mamma e per la nonna. A volte provo a fingere un sorriso per alleviare la loro preoccupazione. I giorni passano veloci, e non me ne accorgo neanche. Ripenso continuamente alla felicità di quella serata, alla sua orribile conseguenza, e prego che papà riesca a superare anche questa. Spero almeno che la mia storia possa essere utile ai miei coetanei”.
(da “Huffingtonpost”)
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Agosto 25th, 2020 Riccardo Fucile
CHIUSO ANCHE IL SOTTOVENTO, QUATTRO POSITIVI ANCHE IN UN CAMPING
Flavio Briatore ricoverato a Milano per coronavirus: le sue condizioni sono gravi. Ci sono
altri 52 casi di positività al Covid-19 tra il personale del Billionaire, il locale di Porto Cervo di proprietà di Flavio Briatore.
L’esito dei tamponi effettuati nei giorni scorsi dall’Ats – come riporta il quotidiano L’Unione Sarda – è arrivato nella tarda sera di ieri, confermando la presenza di un focolaio nel locale, chiuso dal 17 agosto.
Prima sei positivi, poi il numero era salito a 11 e in 50 si erano messi in autoisolamento.
Sempre a Porto Cervo, da ieri ha chiuso anche un altro storico locale, il Sottovento, una delle discoteche più frequentate della Costa Smeralda: il gestore è ricoverato da ieri nel reparto Malattie infettive dell’Aou di Sassari dopo essere risultato positivo al Covid-19. L’uomo accusa gravi sintomi della malattia, è sotto osservazione dei vari specialisti ed è sottoposto ad alti flussi di ossigeno.
Ieri lo staff dello storico locale ha annunciato la chiusura in via precauzionale, proprio a causa del covid. Il locale era rimasto aperto – dopo l’ordinanza di chiusura delle discoteche – in quanto svolge anche il servizio di ristorante e pianobar e negli ultimi giorni sono passati al Sottovento star del calcio e dello spettacolo come Zlatan Ibrahimovic, l’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic (anche lui positivo al coronavirus), Diletta Leotta e Paolo Bonolis.
Dopo la prima chiusura del locale dei vip scoppiarono polemiche tra Flavio Briatore e il sindaco di Arzachena: il primo cittadino infatti aveva firmato unìordinanza molto restrittiva sulle discoteche e sull’ora serale della stop alla musica: per il proprietario del Billionaire l’ordinanza impediva di fatto di tenere aperti i locali.
Solo pochi giorni prima era scatto l’alllarme contagi quando un lavoratore interinale era risultato positivo al coronavirus, è stato allora che il gestore aveva invitato tutti i dipendenti a isolarsi in attesa dei tamponi, test che poi hanno confermato i contagi. Prima sei positivi, poi il numero è salito a 11. Oggi il numero è salito a 52 e ancora si aspettano gli altri risultati
Anche la senatrice di Fratelli d’Italia: Daniela Santanchè ha protestato contro il governo e sulla chiusura delle dei locali, lo ha fatto ballando contro il governo.Il filmato è stato condiviso sui profili social della parlamentare di FdI che prima aveva annunciato la non chiusura del Twiga (lo stabilimento-discoteca di cui è socia insieme a Flavio Briatore a Marina di Pietrasanta, in Versilia) perchè l’ordinanza firmata da Roberto Speranza poi si è dilettata nel ballo per protestare.
Dopo i quattro casi di contagio da covid 19 accertati fra gli ospiti del camping Isuledda di Cannigione – una ragazza romana già rientrata nella capitale e tre giovani in isolamento in un appartamento di Arzachena messo a disposizione dai gestori della struttura – scattano oggi i controlli disposti dalle autorità sanitarie: in accordo con la Prefettura di Sassari, Ats e Unità di crisi, saranno effettuati i tamponi rinofaringei solo ai circa 150 dipendenti del camping.
I risultati si dovrebbero avere già in giornata e in base ai dati verrà deciso se estendere i tamponi anche ai circa 1.800 ospiti in vacanza nella struttura. Ieri fino a tarda notte era ventilata l’ipotesi di eseguire i test su tutti gli ospiti e il personale del camping, poi, per motivi di ordine pubblico e per le difficoltà oggettive di intervenire simultaneamente su circa duemila persone, è stato deciso di procedere per step: i primi controlli saranno effettuati sui dipendenti e se la percentuale di contagi dovesse essere significativa si procederà con i controlli anche sugli ospiti.
(da agenzie)
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Agosto 25th, 2020 Riccardo Fucile
DA LUNEDI’ E’ AL SAN RAFFAELE… AVEVA CRITICATO LE MISURE DI CONTRASTO AL COVID-19 … POSITIVI ANCHE 60 DIPENDENTI DEL BILLIONAIRE
Flavio Briatore è stato ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano per aver contratto il Covid. Secondo quanto è in grado di rivelare l’Espresso, l’imprenditore sarebbe arrivato nella struttura milanese lunedì. Al momento non si troverebbe in terapia intensiva ma le sue condizioni sono definite “serie”.
Negli scorsi giorni Briatore si era reso protagonista di una polemica molto dura contro il governo e le sue misure previste per il contrasto al Coronavirus, tra cui la chiusura dei locali della movida.
Tra questi anche il suo “Billionaire” in Sardegna, chiuso il 17 agosto. Nelle scorse ore proprio il locale di Porto Cervo si è rivelato essere un focolaio attivo del contagio con ben 60 persone dello staff risultate positive al virus dopo essere state sottoposte al tampone
“Io credo che il sindaco di Arzachena è scappato, non io. Io sono a casa mia a Montecarlo. Invece abbiamo le prove che ieri sera nei locali tutti ballavano sui tavoli. Ha aspettato che il Billionaire chiudesse per fare festa. Fessi no, questa è una vergogna”. E’ quanto ha detto Flavio Briatore, in un video pubblicato su Instagram, commentando la decisione della chiusura del noto locale sardo, dopo che sei persone, fra dipendenti e ospiti, sono risultate positive al coronavirus.
Di più, Briatore ha anche partecipato a una partita di calcetto con altri vip lo scorso 15 agosto presso l’hotel Cala di Volpe e Porto Cervo: tra questi anche l’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic che nei giorni scorsi è risultato positivo al Covid e genera preoccupazione poichè in cura per combattere la leucemia.
(da L’Espresso”)
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