Agosto 27th, 2020 Riccardo Fucile
CHI HA IMPOSTO LORO DI AVERE ATTEGGIAMENTI SCONSIDERATI? … E ORA CI SONO 3.000 CLIENTI DEL BILLIONAIRE LIBERI DI GIRARE E NON RINTRACCIABILI PERCHE’ HANNO DATO NOME E TELEFONO FALSO
Adesso, direbbe Walter Siti, è il momento del contagio. E la cosa più insopportabile sono “i pentiti del Billionaire” che sembrano la parodia dei pentiti di mafia e di terrorismo, perchè quelli si separano con l’abiura dal dramma, mentre questi si separano con l’abiura dalla farsa.
Fanno ridere, dunque, le lacrime coccodrillesche degli orfani della movida che — adesso — accusano i locali della Costa Smeralda di averli esposti al rischio, dopo aver fatto bisboccia spensierati.
Se sei stato a ballare, o se hai bevuto con altri dieci dalla stessa bottiglia (come ha raccontato un dipendente della discoteca ad Alessio Schiesari, di In Onda) la colpa è tua e solo tua.
Al massimo può esserci un corresponsabile: ma se eri nei locali della “movida armata” e hai sballato eri maggiorenne, vaccinato, e sapevi a cosa andavo incontro.
E così ci sono tremila clienti del Billionaire in giro per l’Italia da rintracciare, il primo focolaio ad alto reddito di questa epidemia.
Quasi tutti sono giovani, quasi tutti (come abbiamo raccontato) a mobilità elevata, moltissimi sono vip che adesso ci bombardano con i loro selfies addolorati e dolenti. Avrebbero dovuto essere tutti (teoricamente) tracciati al loro ingresso nel locale più noto della Costa Smeralda (come degli altri) sono tutti già tornati nei loro comuni di residenza, e ora sono un rischio per chi li incontra, senza sapere cosa hanno fatto.
Un lavoro improbo, cercarli e tamponarli, per le Asl di riferimento, soprattutto se nel corso della ricerca si si scopre che molti di loro hanno dato un numero di telefono falso. Siccome in Italia il dramma e la farsa vanno sempre a braccetto, ha preso corpo sui media, ed è finita in poche ore, anche la leggenda metropolitana della non-positività di Briatore, e il tema più dibattuto in Italia,
l’ormai nota vicenda della “prostatite”, furoreggia sui social da 72 ore. Se Briatore ha rinunciato alla sua privacy, e al mito che fino a ieri gli era più caro (quello dongiovannistico, dell’infaticabile latin lover), un motivo c’è: questo gli ha permesso di negare fino all’ultimo (agli altri e a se stesso) la positività e il virus.
Adesso, dopo il comunicato del San Raffaele, non ci sono più dubbi. E intanto chiude anche il suo locale di Montecarlo, finisce sotto terapia intensiva il suo barman di Porto Cervo, sono positivi sessanta lavoratori dell’indotto Billionaire e un altro responsabile di un locale della zona (il Sottovento).
Mai come oggi il focolaio Billionaire, con intorno gli altri locali più prestigiosi della Costa Smeralda, segna la differenza fra ricchi e poveri nell’ultima fase della pandemia, quella che stiamo vivendo, conta anche dove vieni curato, e come, e se puoi arrivare in quella struttura, e come: dalla lotta di classe siamo passati alla lotta di cluster.
Nessuna ingiuria per i “pentiti del Billionaire”. Ma neanche nessuna lacrima, per loro.
(da TPI)
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Agosto 27th, 2020 Riccardo Fucile
IN ITALIA SUCCEDE ANCHE QUESTO: TRUPPE CAMMELLATE AL COMIZIO PER MOSTRARE UNA PIAZZA PIENA, OLTRE 100 AGENTI PAGATI DAI CONTRIBUENTI PER TENERE A DISTANZA I CONTESTATORI E POI VIA ALLA MARCHETTA DI RETEQUATTRO
Al contrario di quanto successo ad Agropoli durante il comizio serale del Capitone, a Piazza
San Giovanni non è volata una mosca. Come mai? Eppure i contestatori non si sono ricreduti. C’erano ma sono stati tenuti ben lontani dal palco.
Chi c’era racconta su Facebook: “Salvini, ha definito “incantevole” piazza San Giovanni. I contestatori, “osservati” da troppi agenti di polizia (in vita mia, non ne ho mai visti tanti…), tutti giovani e supportati anche da gente anziana, hanno, civilmente, fatto rumore, intonando, con fischietti e tamburi, slogan anti-Salvini”
E anche Selvaggia Lucarelli pubblica la segnalazione di una ragazza che conferma: “Ieri sera a Sapri, in provincia di Salerno, cittadina famosa per la spedizione in epoca risorgimentale del patriota Carlo Pisacane ma sicuramente nota per la rivolta del 1979 sulla stazione ferroviaria che paralizzò l’Italia intera, non è stato permesso di manifestare il dissenso nei suoi confronti a causa di una massiccia presenza di forze dell’ordine, tra i quali almeno 50 celerini, più altri 50-60 tra poliziotti e carabinieri. Non è risultato possibile neanche avvicinarsi alla piazza del “comizio”. Quando si è fatto notare alle forze dell’ordine che il senatore Salvini (ovviamente senza mascherina) faceva selfie incontrollati con centinaia di persone, quasi tutti senza mascherina, sono stati rivolti solo dei sorrisi sbeffeggianti”
Ma di testimonianze con foto piene di polizia che sorveglia gente che usa fischietti se ne trovano ovunque.
Ma c’e’ un retroscena che va raccontato.
1) Era stato programmato da tempo un collegamento in diretta con una trasmissione di dis-informazione di Retequattro e non ci poteva permettere nè una piazza misera ne’ la presenza di contestatori.
2) Quindi duplice operazione: portare truppe cammellate da fuori (come ampiamente testimoniato delle 500 persone presenti molti provenivano da altre città ) e tener lontani i contestatori per non turbare i sogni degli evasori fiscali della padagna del magna magna
3) Dare un’immagine da famiglia Barilla della piazza affollata con tanto di ripresa dal basso, come da tradizione, e impedire la circolazione di liberi cittdini tenuti a centinaia di metri dal palco da uno spiegamento di forze che il Sud non ha mai visto quando si tratta di trovare mafiosi latitanti.
Benvenuti su Rossija 1 .
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Agosto 27th, 2020 Riccardo Fucile
CE’ PURE NEK CHE CANTA PER LA FOLLA, IN BARBA ALLE NORME ANTI-COVID… COSA NE PENSA LA MAGISTRATURA?
Nella serata di mercoledì 26 agosto, il cantante Nek si è esibito al Twiga Beach Club, lo stabilimento balneare situato a Marina di Pietrasanta, di cui è socia anche Daniela Santanchè: la performance del cantante, però, ha visto, così come dimostrano diversi video che circolano tra le stories di Instagram, numerose persone assembrate e senza mascherine, le quali aggirano, di fatto, il divieto imposto dal governo che sospende dal 16 agosto scorso le “attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico”.
L’ordinanza non obbliga le discoteche a chiudere, ma sostanzialmente vieta solo il ballo.
I locali che hanno al loro interno bar o ristoranti possono rimanere aperti anche per concerti o serate di musica nel pieno rispetto delle normative anti-Covid, quindi con distanziamento tra i tavoli e l’obbligo di indossare la mascherina almeno fino a quando non ci si siede al tavolo.
Esattamente quello che non è successo nella serata di mercoledì 26 agosto al Twiga. Nonostante il focolaio scoppiato al Billionaire di Flavio Briatore e la positività al Covid-19 di quest’ultimo, seppur in un primo momento negata proprio da Daniela Santanchè, amica ed ex socia dell’imprenditore, le norme anti-contagio continuano ad essere aggirate attraverso l’escamotage della cena con musica, che poi di fatto, come dimostrano i video, diventano delle vere e proprie serate danzanti in barba a qualsiasi norma anti-Coronavirus.
La stessa Daniela Santanchè in un’intervista a TPI, aveva confermato che l’ordinanza del ministro Speranza vietava il ballo, ma che “le discoteche resteranno aperte. La mia discoteca resta aperta” aggiungendo anche “I ragazzi ci possono andare, possono stare seduti ai tavoli, possono bere. L’unica cosa che non possono fare è ballare”.
Peccato che non è quello che si vede nei video postati sui social nella serata in cui Nek si è esibito in una performance canora.
Nonostante le polemiche sulla positività di Flavio Briatore, che in qualche modo hanno riguardato anche la Santanchè, socia del Twiga, e l’aumento dei contagi, dovuto in parte anche ad alcune serate fuori controllo in Costa Smeralda, le norme anti-contagio, dunque, continuano a non essere rispettate come dovrebbero.
(da TPI)
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Agosto 27th, 2020 Riccardo Fucile
QUATTRO GIORNI FA CATENO DE LUCA DICEVA: “NELLO, FACCI SOGNARE”
Tutto e il contrario di tutto. Sembra questo il mantra della nuova politica. 
Quella incarnata, ad esempio, dal sindaco di Messina Cateno De Luca che oggi, ai microfoni dell’Adnkronos, ha fortemente stigmatizzato l’ordinanza della Regione Sicilia emanata da Nello Musumeci a proposito della chiusura di tutti i centri di accoglienza dei migranti, già impugnata dallo Stato davanti al Tar.
Ha detto: «Musumeci è una pessima imitazione del sindaco De Luca, cioè del sottoscritto. Non ha mai amministrato nemmeno un condominio e non sa come si amministra. È inutile che continua a dire minchiate…».
Le parole sono state registrate dall’agenzia di stampa il 27 agosto.
Ma il 23 agosto, come testimonia questo video sulla sua pagina Facebook, pur partendo dallo stesso presupposto (Musumeci è un’imitazione del sindaco De Luca), arrivava a conclusioni opposte, invocando l’unità della Sicilia contro Roma per la gestione dei migranti.
La sintesi di questo pensiero che sembra contraddittorio è che Cateno De Luca vorrebbe risolvere la questione dell’accoglienza dei migranti e, per questo motivo, aveva firmato un’ordinanza anticipando le intenzioni di Nello Musumeci e preannunciando lo svuotamento del centro di accoglienza di Messina entro il 28 agosto.
Allora, però, aveva accolto con favore la stessa ordinanza di Musumeci che oggi viene bollata come non così positiva, perchè arrivata «tardi e fuori luogo». Addirittura, il video si chiudeva con l’invito: «Forza Nello, facci sognare».
Insomma, in un primo momento, il sindaco di Messina si era schierato a favore di Musumeci, oggi invece passa dalla parte opposta. Pur restando convinto che debba trovarsi una soluzione per i migranti. Una comunicazione non chiarissima, per usare un eufemismo.
(da agenzie)
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Agosto 27th, 2020 Riccardo Fucile
FINE DELLA SCENEGGIATA CIALTRONESCA DEI SOVRANISTI
Le due navi per la quarantena dei migranti sono a Lampedusa.
Dopo la nave “Aurelia” che nella giornata di giovedì ha operato il trasbordo di 270 migranti, oggi ha iniziato le operazioni di trasferimento anche la nave “Azzurra”, più capiente, che accoglierà circa 600 persone.
L’arrivo, questa mattina, alle 8 circa, quando la nave è arrivata a Cala Pisana, procedendo all’imbarco dei tanti migranti ospiti del centro di accoglienza, tra cui dieci positivi al Coronavirus (48 sono sull’Aurelia) che adesso verranno isolati in una sezione apposita dell’imbarcazione.
L’arrivo delle due navi permette quindi di azzerare la presenza di migranti all’interno dell’hotspot di contrada Imbriacola: a fronte di una capienza di 192 persone, infatti, al centro fino a mercoledì c’erano circa 1200 persone.
Altre cento persone circa, in maggioranza donne e bambini, sono invece ospitate alla “Casa della fraternità ”, gestita dalla parrocchia lampedusana, su volere dei due preti don Carmelo la Magra e don Fabio Maiorana.
A meno di nuovi arrivi, quindi, la situazione dell’isola delle Pelagie dovrebbe tornare alla normalità , anche se non si escludono nuovi approdi, dopo il ritorno del mare calmo, in seguito a tre giorni di forte vento che ha fermato, oltre alle navi quarantena, anche gli sbarchi.
Intanto sull’isola i nuovi rinforzi voluti dal sindaco Totò Martello, hanno portato circa 40 militari a sorvegliare l’hotspot, limitando così le fughe dalla struttura lampedusana.
(da agenzie)
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Agosto 27th, 2020 Riccardo Fucile
“A FOGGIA SI LEGA SOLO IL CACIOCAVALLO”
“Foggia non si vende”. E’ la scritta di alcuni striscioni esposti davanti al Palazzo di città a
Foggia per protestare contro le dichiarazioni del sindaco Franco Landella che, domenica scorsa, ufficializzando il proprio passaggio da Forza Italia alla Lega, aveva dichiarato: “Da oggi sul campanile del Comune sventolerà la bandiera della Lega”.
Dichiarazioni che hanno indignato i foggiani è che, in pochi minuti, erano già virali sul web. Ed è proprio dai social che è partita la protesta prima con la creazione di un gruppo “Sleghiamo Foggia”, poi con l’organizzazione del sit-in di giovedì 27 agosto davanti alla sede del comune capoluogo. All’iniziativa hanno aderito i rappresentati politici dei partiti di minoranza, tantissimi giovani e tanti cittadini. L’ironia piccata è corsa soprattutto sui cartelloni agitati dai manifestanti: “PaDaunia, no grazie”, “A Foggia si lega solo il caciocavallo”.
Nel corso della manifestazione più volte i partecipanti, oltre 500, hanno rivolto cori contro Landella: “Dimissioni, dimissioni”. “Il sindaco deve intervenire in tutto e per tutto, non solo per i propri interesse politici e personali” – ha detto una manifestante.
“Landella ha avuto un atteggiamento inopportuno, quello di ospitare il senatore della Lega nella casa dei Foggiani” – ha replicato un altro.
Intanto il sindaco non si è visto. Va detto che la motivazione del suo passaggio da Forza Italia al partito del Carroccio risiede nella mancata candidatura alle prossime elezioni regionali in una delle liste del centrodestra della cognata Michaela Di Donna.
Proprio Landella in settimana aveva inviato una lettera al Prefetto di Foggia Raffaele Grassi, affinchè venissero potenziati, durante la protesta i controlli, per evitare possibili assembramenti, ponendo come limite massimo 60 partecipanti.
Il sit-in si è svolto rispettando le misure anticontagio da virus Covid: tutti i manifestanti indossavano la mascherina. Inoltre gli agenti della polizia municipale e quelli della Digos, per assicurare il distanziamento sociale, hanno chiuso il tratto di strada antistante Palazzo di città , così da garantire a tutti i foggiani di mantenere il metro di distanza.
(da agenzie)
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Agosto 27th, 2020 Riccardo Fucile
MA I SOVRANISTI UN CANDIDATO NORMALE, MAI?
Nel 1984 uscì il primo capitolo della saga di Terminator. Forse suggestionata dalla trama di quel capolavoro firmato da James Cameron, la candidata sindaco di Fratelli d’Italia a Latiano (in provincia di Brindisi) ha prodotto una clamorosa ricostruzione dietro il contagio di Flavio Briatore.
Lei si chiama Teodora Tiziana Rizzo e sostiene — ribadendo che si tratta solo di un’ipotesi a cui tende a credere — che ci siano dei lati oscuri dietro la positività al Coronavirus dell’imprenditore. Non tanto sull’effettiva infezione, ma sulle modalità in cui essa è avvenuta.
Ecco cosa ha scritto sul suo profilo Facebook
Mah….. ci sono tante cose che non tornano. Risulterò impopolare ma è mia natura esprimere i miei pensieri e condividerli. Briatore c’è chi lo ama e chi lo odia ma sorvoliamo , ognuno si deve sentire libero di esprimere i suoi pareri…… Invito però tutti ad una riflessione…… Briatore solo qualche settimana fa aveva criticato il governo in quanto non condivideva le misure di restrizione…..a distanza di pochi giorni tra tante discoteche sparse in tutta Italia proprio nella sua discoteca scoppia un focolaio di Covid… …. e lo becca anche lui…… Sorge logico e naturale pensare che il Covid sia qualcosa di chimico che viene programmato?
Il tutto viene condito da una serie infinita di puntini di sospensione e di punti interrogativi con cui vuole coinvolgere anche i suoi ‘amici social’. E alcuni di loro le danno anche ragione.
Pensate sia finita così? No, il post della candidata sindaco di Fratelli d’Italia a Latiano regala altre perle.
“Dico una eresia forse? Oppure può essere che un portatore ci venga mandato apposta in un determinato posto per infettare tutti? Non sono impazzita ma, considerate le circostanze, qualcosa non torna….. Questo si chiama Karma o potrebbe essere un piano prestabilito? Non voglio creare allarmismi ma a mio avviso siamo in grave pericolo e non possiamo rimanere in silenzio, inermi a guardare.
Insomma, non vuole creare allarmismo, ma intanto pubblica una clamorosa ricostruzione sulla genesi dell’infezione di Flavio Briatore.
Pensare che si sia contagiato per non aver rispettato le norme anti-Covid o solamente per essere improvvidamente entrato in contatto con una persona positiva? No, meglio lanciare complotti
Tanti auguri ai cittadini di Latiano per le prossime elezioni.
(da “Giornalettismo”)
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Agosto 27th, 2020 Riccardo Fucile
“LE ISTITUZIONI SI RISPETTANO, SOPRATTUTTO DA CHI E’ STATO MINISTRO”
La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese finalmente batte un colpo annunciando al Tg1
il ricorso del governo avverso l’ordinanza-spettacolo del Pascià della Sicilia Nello Musumeci e risponde anche a una domanda su Matteo Salvini, che nei giorni scorsi l’aveva definita “criminale”: «Il senatore Salvini ha davvero superato ogni limite consentito, dimostrando uno scarso rispetto per le istituzioni e per questa amministrazione di cui tra l’altro è stato ministro».
Ieri intanto il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha annunciato una multa per il Capitano per l’esibizione senza mascherina ma con maglia della squadra di casa neopromossa in A, cosa che ha fatto arrabbiare anche gli ultras: “Ho dato incarico ai vigili urbani di fare una relazione sulla mascherina mancata di Matteo Salvini e degli altri e se, come emerge dalle immagini, si dimostra il mancato rispetto delle regole, sarà sanzionato”, ha detto il primo cittadino riferendosi alla manifestazione in via Traiano del leader della Lega.
“Peraltro non ho autorizzato quella manifestazione che non si è svolta nel bar, ma all’esterno, tant’è che c’erano contestatori. Andava chiesta l’autorizzazione al sindaco, cosa che non è stata fatta”. Mastella ha accusato Salvini anche di scorrettezza nei confronti di altre forze politiche, “perchè abbiamo deciso di individuare delle zone da dedicare alle manifestazioni e abbiamo chiesto agli altri di aspettare le nostre decisioni”.
(da agenzie)
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Agosto 27th, 2020 Riccardo Fucile
LA SHOWGIRL E’ RITORNATA DA IBIZA DOPO UNA VACANZA IN UNA CASA PRIVATA… “IN SPIAGGIA FACEVANO RISPETTARE IL DISTANZIAMENTO E LE DISCOTECHE ERANO CHIUSE”
“Flavio è un mio caro amico, ma stavolta ha commesso un errore: la salute viene prima del business. Questa era un’estate strana, dove bisognava agire con il massimo della prudenza. Peccato che in realtà le reazioni alla pandemia siano state paradossali”. Così in un’intervista a La Stampa Alba Parietti parla dell’imprenditore Flavio Briatore. La showgirl è di ritorno da Ibiza dove ha trascorso, in una casa privata, una vacanza di quasi due mesi
“Però devo ammetterlo, le regole erano molto più ferree di quelle italiane – racconta – in spiaggia il distanziamento era rispettato, e quando non c’era arrivavano i poliziotti che staccavano multe da 100 euro…”.
Le discoteche “erano rigorosamente chiuse, un provvedimento che ho condiviso in pieno. Non ha senso privarsi di servizi essenziali come la scuola, costringere i parrucchieri e gli estetisti a bardarsi come astronauti e poi aprire le sale da ballo a centinaia di persone rigorosamente prive di mascherina. Se poi pensa che invece con il teatro, il cinema e la musica si è andati giù pesantissimi creando una crisi molto forte per il settore, ecco che l’idea di tenere aperte le discoteche risulta ancora più paradossale”.
Poi aggiunge: “Ma vogliamo parlare degli aerei? La favola del distanziamento in cabina o, ancora peggio, l’assembramento e la totale disorganizzazione negli aeroporti. Insomma, si sono adottati provvedimenti incongruenti. Poi sfido chiunque a non ammettere di aver compiuto qualche leggerezza, una volta terminato il lockdown. Si è vissuta la fine della quarantena come un ‘liberi tutti’. Ma un conto – dice Parietti – è penalizzare per legge una categoria professionale non toccandone altre e un conto sono i comportamenti individuali”.
Sullo stato di salute di Briatore dice: “No guardi, non sono la Santanchè, non sono così informata sulle condizioni della sua prostata. Certo, spero guarisca in fretta. Va detto però che, nella medesima situazione, nel senso che anche lui si trovava in Sardegna negli stessi giorni, Silvio Berlusconi si è mosso con grande cautela evitando di frequentare locali pubblici. Insomma, non credo che chiunque sia andato in vacanza lì sia tornato con il virus: per fortuna”.
(da agenzie)
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